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Vedo che in questo forum ci si sforza di discutere in modo equilibrato... sembra niente, ma non è affatto poco; complimenti!
"Migrantes"
- Da varie parti, e tutti con motivazioni pesanti, arrivano in occidente i disperati del mondo.
- In Italia, per ovvietà geografica, arrivano dal mare, sui loro mezzi precari, ed in tanti muoiono
- I nostri rappresentanti politici hanno deciso di aprir loro le braccia ed accoglierli
- Questo flusso "osmotico" non è destinato a fermarsi in un prossimo futuro, con le politiche attuali.
- Mille ne arrivano al giorno, cinquecento proseguono il viaggio, cinquecento si disperdono fra gli italiani
- Molte migliaia (20.000 fino al giugno 3013 dice Repubblica.it) annegano nel viaggio "della speranza"
- Questi morti ce li sentiamo pesare grandemente sulla nostra coscienza
- Ingenti risorse navali e sanitarie italiane sono costantemente impegnate nel recupero e salvataggio dei superstiti
- Il "peso" della migrazione grava pesantemente sulle nostre popolazioni del sud, le più povere
- A fronte di una caritatevole "politica dell'accoglienza" offriamo una assistenza schifosa, e ci viene rinfacciato pubblicamente.
Domanda: Non sarebbe almeno dignitoso, politicamente corretto ed umano, nonché più economico, prendere atto del buco nero
in cui ci siamo cacciati ed organizzarci adeguatamente invece di sprecare risorse in un colabrodo di frenetiche inconsulte
puerili iniziative?
- Andiamoli a prendere noi questi "ospiti", graditi o meno, ma che comunque alla fine accogliamo
- distribuiamoli di iniziativa sul territorio affidandone il controllo alle già esistenti prefetture.
- Utilizziamo le nostre forze lavorative oggi disoccupate per una accoglienza civile
- Evitiamo, almeno qualche volta di fare la solita figurella come nazione di serie D!
Obiettivo: mi piacerebbe morire dicendo (almeno): "sono italiano e non me ne vergogno (troppo!)
Cosa ne pensate?
Cordialità
Lucio Musto 22 luglio 2014

