Legni usati: Faggio ed eucalipto
La base è realizzata in legno di eucalipto, finito con acrilico spray opaco.
La parte centrale è realizzata in eucalipto. Per realizzarla ho utilizzato un jig auto-costruito, che permette, per mezzo di ingranaggi di bici e guide, di far avanzare una fresatrice, parallelamente al tornio, al ruotare del pezzo, bloccato tra punta e contropunta. Prima di fresare, ho cilindrato il pezzo, arrotondando la parte finale. La misura finale del pezzo è frutto di precedenti prove.
Ho fatto i fori per i petali, costruendo un guida per foratura radiale, con un foro da 3,5 mm. di diametro, che bloccata al posto del porta utensili, mi ha permesso, con l’uso dell’indicizzatore, di realizzare i fori equidistanti e con la stessa inclinazione. La guida è realizzata riciclando la barra di un cancello elettrico, che aveva un foro interno filettato al quale ho avvitato un quadrello di ferro 12x12, precedentemente forato.
Per bloccare il pezzo alla contropunta, senza rovinarlo, ho creato una contro sagoma.
Dopo aver fresato la parte centrale, ho sagomato la base e ho fatto un tenone. Come si vede dalla foto, la fresatrice non lascia una superficie perfetta, la spirale va carteggiata a mano, usando una striscia di carta tra le dita.
Ho carteggiato fino alla grana 1000, trattato con due mani di turapori alla nitro, diluito al 50% , con EEE-ultrashine e cera restauro. Tra una mano e l’altra ho usato la paglietta 0000, e per attenuare la lucentezza finale, ho passato olio paglierino, asciugandolo subito con uno straccio.
I petali sono stati realizzati, partendo da otto parallelepipedi di cm. 20x20x 13 , li ho bloccati insieme a gruppi di 4, e li ho torniti con il sistema inside-out, realizzando due forme e due lunghezze diverse. Per tornirli tra le punte e smontarli continuamente, ho fatto due supporti, uno con la presa a mandrino e l’altro, con un semplice foro al centro, utilizzando due scarti di multistrato, da 18 mm e da 10 mm, avvitati insieme. Li ho cilindrati e ho segnato il centro e ho fatto delle linee di unione, tra i due strati, numerandoli. Ho disegnato, due quadrati 4x4, sul multistrato da 10 mm e ho ritagliato con il seghetto da traforo. Questo sistema mi ha consentito di smontare facilmente i pezzi in lavorazione. Svitando il multistrato da 10 mm, con una leggera pressione posteriore, riuscivo a liberare i quattro parallelepipedi, senza danneggiarli. Per liberare i pezzi dalla colla a caldo, senza rovinarli, riscaldavo una spatola con la pistola termica, che tagliava la colla facilmente senza rischiare di bruciare il legno.
Quando i petali erano quasi pronti e rimaneva la punta da tornire, ho staccato la contropunta, ho bloccato, con la colla a caldo, la base dei petali al supporto e ho avvolto i quattro pezzi con nastro adesivo, per evitare spostamenti laterali.
Realizzata la forma del petalo, la base quadrata di ciascun pezzo, era decentrata rispetto al gambo, per riuscire a centrarlo e a cilindrarlo, ho ritagliato un quadrato 2x2, su uno scarto di compensato, l’ho avvitato su un supporto creato apposta, per consentire lo spostamento diagonale sul mandrino e l’ho fermato con la colla a caldo.
Il disegno del supporto con il tenone che permette di spostare il petalo diagonalmente tra le griffe del mandrino, centrandolo, per la creazione del piccolo tenone.
Carteggiati fino alla grana 1000, sono colorati con una base bianca all’acqua della Sikkens, carteggiati, colorati con inchiostri di china, miscelati tra loro, e poi sgommati con uno spazzolino a denti stretti di gomma, per creare un effetto striature. Alla base del petalo, ho creato una sfumatura, usando una matita per labbra, e ho finito con due mani di acrilico opaco

