Scrive un numero incredibile di libri, o, come dicono i maligni, anche se io non ci credo, li firma solamente.
Per questa discutibile condotta di propagandista filogovernativo con i mezzi dell'informazione di stato, il grillo nero da sempre la contesta aspramente. Egli, bandito da essa per avere qualificato come ladri, i ragazzi dello zoo di Bettino, aveva giurato di non mettere più zampa in vetrina. Usciva dalla sua tana, solo di sera e cantava il suo disgusto.
Gli appartenenti al suo ordine entomologico, tempo fa, votarono per assegnare il premio sarcastico "il microfono di legno", (si potrebbe dire il pungiglione spuntato) alla vespa. Come quello parlante di Collodi, il grillo, seppur con dei toni un po' più alti, diremo sbraitante, conservava comunque una certa saggezza nel giudizio.
Con un discutibile eccesso di zelo però poi emise un rigido precetto per i suoi: partecipare a siffatte vetrine verrà punito con la cacciata dalla tana. Erano i primi segni di inquietudine dovuta all'aver appreso che il suo cri,cri,cri serale rimaneva inascoltato perché nei prati di periferia non c'era nessuno, seduti com'erano davanti alle vetrine a curiosare se l'opinionista si mostra mutandis mutande.
Così si mise ad invitare a coprire nelle librerie gli scritti della vespa, e, chiosando, a suggerire pure di incollarne assieme le pagine. La cosa, alquanto inquietante, sfociò poi nel rogo alla bradbury dei libri del punteruolo rosso augias, forse per il contrasto cromatico con il suo lucido nero, anche se spesso camuffato da vesti sgargianti.
Peraltro se la vespa è partigiana in una vetrina pagata da tutti gli in(s)etti è ragionevole esigere una imparzialità, non in libreria…. dove uno compra quello che vuole.
Ma non era ancora l'ultima parola: come un altro personaggio di Collodi, più opportunista, il grillo ora spicca il grande salto e rimangiandosi il cri cri… dove va il 19 pv?
In vetrina dalla vespa.
Chissà se ci dirà che seminando gli euro nel campo dei miracoli, crescerà l'albero del reddito di cittadinanza….. è il potere della vetrina: puoi dire una bufala comparata, e il giorno dopo ti viene chiesto: "hai sentito che…." e tu: "ma vah, dove?" - "E' vero eh! l'hanno detto ieri a discovery channel in un programma per gli in(ZZZZ)etti".
PS spunto liberamente tratto da "il ragno" di caparezza e dalle vicende di cronaca


