Però, e c'è sempre un però, esistono anche altri pareri. E così, se da una parte sono riuscito a spuntarla su uno dei bagni, sull'altro non c'è stato nulla da fare, tant'è che i mobili sono arrivati grezzi dal falegname (grazie), con l'intento poi di verniciarli in proprio.
La prima versione era di un fucsia a smalto. Colore solido su vena spazzolata, contrasto pieno sulle piastrelle grigie. sembrava un'idea ottima, fino a quando la tendenza ha cominciato a spostarsi su colori più "spenti" ed indefiniti, in cui prevalgono le amalgame di grigio, bianco, spazzolato, provenzale e shabby. Così, giorno dopo giorno, si cercava il colore ideale: fino a che una sera, preso dall'esasperazione, me ne sono uscito con un: "se non ti decidi, grigio per grigio, te lo faccio argento!!". Senonchè, accortomi del fulmine che mi pendeva sul capo, ho inutilmente tentato di fare marcia indietro, ormai il danno era fatto.
Eccoci: dopo varie visite in colorificio, dopo aver carteggiato, fondato, carteggiato, fondato, spugnettato, dopo una mano, il grattaggio, l'altra mano, etc. etc... ho ottenuto il rovere del capitano Kirk:
Nel senso che ormai le bestemmie erano in forma di data astrale (vi prego, non fate mai il mio errore, e non pitturate mai qualcosa di argento. Non è difficile, è vagamente impossibile da trattare).
Poi, felice come una pasqua, mi son detto che il più era fatto, e che bastava solo smaltare il frontale dei cassetti di fucsia. Tutto ormai veleggiava verso lidi tranquilli. Ma anche qui il destino, sotto le sembianze del capofamiglia, era in agguato. "Poggia lì sopra l'altro pezzo di mobile" - quello ancora grezzo, impiallacciato rovere - "vediamo quanto spazio rimane... oh, che bel contrasto. molto elegante, guarda, cosa ne pensi? lo facciamo così, in rovere". bene, penso io. una passata di fondo ed una di trasparente e sono a posto.
"va bene".
"però non me lo fai giallo come quello dell'altro bagno"
"come sarebbe a dire no?!? il rovere ha quelo colore lì"
"beh, io lo voglio di questo colore qui"
"ma è grezzo!"
"e io lo voglio così ma verniciato. Verniciato ma che non sembri verniciato"
"sbiancato?" chiedo, speranzoso
"no!"
e con questo sono crollate le mie ultime speranze di farla franca.
per cui, dopo aver carteggiato, spazzolato, bagnato, spagliettato, e tutto quel che ne consegue, mi sono detto che bisognava giocare con il turapori. dopo tre mani, intervallate ciascuna da una lunga spagliettata, il risultato è stato il seguente (apprezzatissimo, tra l'atro):
Tutta questa lungaggine per dire: persino io, con i prodotti giusti, sono riuscito a combinare qualcosa che mi soddisfa.
E persino che, nonostante detesti verniciare, stavolta mi sono quasi divertito (adesso che vedo la fine)
E di nuovo un ringraziamento ai forum, pieni di consigli e trucchi, che permettono l'evoluzione del povero hobbysta (che sfutta i giorni di ferie per finire il mobile del bagno).
Prodotti usati:
Smalto alluminio - colorificio sammarinese
Finitura antigraffio - trasparente "Legno e sughero" della ronseal
turapori all'acqua "symphony" opaco
data astrale 2000345678
"signor Sulu, ci porti fuori"
