Taglio Alberi.. Perchè?

Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda Oro » gio 27 mar, 2014 01:25

ciao a tutti.. ho una domanda, forse banale ma per abitudine.. per consuetudine.. è una cosa che non ho mai approfondito..

perchè si tagliano gli alberi in certi periodi? si è soliti dire che si taglia quando l'albero è "fermo" perchè così non c'è linfa nel tronco e nei rami.. bene.

ma tradotto, in termini di QUALITA' del legno, cosa cambia?

Voglio dire.. cambia solo che devo stagionarlo per più tempo e quindi i tempi di asciugatura sono maggiori, oppure cambia proprio anche nelle caratteristiche intrinseche del materiale?

Ad esempio.. anche una tavola stagionata 10 anni è di qualità inferiore, oppure la fibra è meno elastica? oppure lo è troppo? oppure qualche altra differenza SOSTANZIALE?


E' un dubbio che mi è venuto perchè ho necessità di abbattere due frassini di 15cm di diametro, e visto che hanno un bel fusto dritto nei primi 3 metri avevo pensato di ricavarci dei quadrotti per farci degli archi.. ora, se devo lasciarli asciugare per un anno in più non è un problema... non ho fretta.. ma se mi peggiora la qualità del legno a fine asciugatura, allora piuttosto aspetto novembre..


Qualcuno mi sa illuminare in modo "scientifico"?


grazie ;-)
a.k.a. Daniele

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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda Maurice » gio 27 mar, 2014 09:08

ciao, questo lo hai già letto :roll: ?
http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=4&t=10422&postdays=0&postorder=asc&start=0

Mauri
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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda AlbertoA » gio 27 mar, 2014 09:31

Daniele, la linfa non è solo acqua... ci sono anche zuccheri ed altre sostanze,
Per gli archi, Tim Baker suggeriva quelli di "whitewood", quindi anche di frassino, di tagliarli anche in estate, lasciando la chioma in maniera che abbattesse l'umidità (le foglie continuano a disperdere vapore nell'aria). Questo perché la corteccia si stacca più facilmente, per questo uso lui non fa altre distinzioni...
L'aspetto "negativo" di tagliarlo ora è che si sta formando l'anello di crescita primaverile, quello "fibroso", quando togli la buccia è quello che ti trovi, ma fai presto con una rasiera a scoprire l'altro.
Non lasciarlo in quadrotti ma riducilo abbondantemente come dimensioni fino a raggiungere quelle seppure molto abbondanti, dell'arco finito, quello che ho notato è che se lo lasci stagionare si asciuga realmente di più.
Un dubbio che invece ho e relativo alla linfa è che rimanendoti dentro in forma di zucchero possa tendere ad "assorbire" più umidità (quindi potrebbe seguire di più la corda) ma è molto poco zuccherina quindi penso sia poco rilevante.
Io li ho tagliati indifferentemente... quando ne avevo l'occasione mica me la facevo scappare! :mryellow:
Divertiti!
Ciao,
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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda mceolan » gio 27 mar, 2014 10:28

Maurice ha scritto:ciao, questo lo hai già letto :roll: ?
http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=4&t=10422&postdays=0&postorder=asc&start=0

Mauri


:shock: :shock: :shock: per un attimo mi è venuto un mancamento :risata: :sguaiata: :rotfl: :fatica: :fatica: :fatica:
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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda grimgor » gio 27 mar, 2014 15:14

Oro ha scritto:ciao a tutti.. ho una domanda, forse banale ma per abitudine.. per consuetudine.. è una cosa che non ho mai approfondito..

perchè si tagliano gli alberi in certi periodi? si è soliti dire che si taglia quando l'albero è "fermo" perchè così non c'è linfa nel tronco e nei rami.. bene.

ma tradotto, in termini di QUALITA' del legno, cosa cambia?

Voglio dire.. cambia solo che devo stagionarlo per più tempo e quindi i tempi di asciugatura sono maggiori, oppure cambia proprio anche nelle caratteristiche intrinseche del materiale?

Ad esempio.. anche una tavola stagionata 10 anni è di qualità inferiore, oppure la fibra è meno elastica? oppure lo è troppo? oppure qualche altra differenza SOSTANZIALE?


E' un dubbio che mi è venuto perchè ho necessità di abbattere due frassini di 15cm di diametro, e visto che hanno un bel fusto dritto nei primi 3 metri avevo pensato di ricavarci dei quadrotti per farci degli archi.. ora, se devo lasciarli asciugare per un anno in più non è un problema... non ho fretta.. ma se mi peggiora la qualità del legno a fine asciugatura, allora piuttosto aspetto novembre..


Qualcuno mi sa illuminare in modo "scientifico"?


grazie ;-)


Il motivo principale è che quando le piante entrano in quiescenza durante la stagione invernale (ma certe piante lo fanno anche in estate) accumulano tutte le sostanze di riserva (zuccheri, amido, lipidi etc) nelle radici, lasciando il tronco con pochissimi liquidi. In estate invece c'è un afflusso continuo di acqua e sali minerali verso le foglie e di acqua+sostanze nutritive verso le parti della pianta, quindi il legno risulta molto verde. Quindi avere legno in quiescenza torna molto utile nella falegnameria, dato che ti ritrovi con del legname ad umidità più bassa, che quindi stagiona più velocemente e, sopratutto, avendo meno "acqua" ritira meno e quindi si spacca meno. Considera che tavole con crepe si vendono male, quindi è nell'interesse della segheria lavorare tavole con la giusta umidità.


Parlando prettamente di qualità del legno, non saprei dire se c'è una vera differenza oppure no.
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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda albertone » gio 27 mar, 2014 16:00

le fustaie si tagliano durante tutto l'anno,
i cedui sopra una certa quota pure, quelli sotto tra settembre/ottobre e aprile a seconda delle regioni
questo quanto indicato dai egolamenti forestali



per quanto riguarda l'umidità del legno in inverno o estate la differenza non è così importante, voglio dire le cellule del legno vive, sono vive pure in inverno e quindi ricche di acqua,
l'acqua presente alo stato libero nella pianta viene persa molto rapidamente poichè trattenuta debolmente dalle cellule del legno, per cui, che ce ne sia poco più o poco meno cambia poco in termini di velocità di stagionatura/essicazione
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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda massimo78 » gio 27 mar, 2014 17:50

gli alberi (poi dipende sempre dal tipo di albero ma in generale è così) si tagliano alla fine dell'inverno con luna calante per i motivi che sono già stati detti e perchè così il legno viene attaccato dai tarli più difficilmente.... questo è quello che ho imparato frequentanto forum di restauratori! per la stagionatura, indipendentemente da quando si taglia l'albero non scenderei sotto la regola del cm all'anno per lato. ciao max
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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda h7n7 » gio 27 mar, 2014 18:19

Salve, mi è capitato di vedere un video di un anziano falegname, che diceva, che ai suoi tempi quando tagliavano gli alberi per ricavarne delle tavole, il processo di stagionatura iniziava mettendo queste tavole in delle grandi vasche piene di acqua e li lasciavano li per un anno.
Dopo quando le tiravano fuori, le mettevano in delle grosse buche e le ricoprivano di letame, e anche in questo caso li lasciavano ferme li per un anno, dopo le tiravano fuori e le immagazzinavano a mò che potessero prendere aria. Quello che mi ha colpito di più, e il fatto che diceva, che dopo questo processo il legno era così duro da sembrare ferro.
Ora no so, prendo quanto sentito con le pinze, ma secondo voi potrebbe essere vero?
Vincenzo
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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda Oro » ven 28 mar, 2014 01:27

albertone ha scritto:
per quanto riguarda l'umidità del legno in inverno o estate la differenza non è così importante, voglio dire le cellule del legno vive, sono vive pure in inverno e quindi ricche di acqua,
l'acqua presente alo stato libero nella pianta viene persa molto rapidamente poichè trattenuta debolmente dalle cellule del legno, per cui, che ce ne sia poco più o poco meno cambia poco in termini di velocità di stagionatura/essicazione


good point ;-) era proprio dove volevo (anzi SPERAVO) arrivare..

non essendo io un professionista, ma un semplice - pur golosissimo :D - hobbysta, non ho problemi di produttività.. quindi quello che mi interessa è che il legno, a prescindere dall'epoca di taglio, quando finisce la stagionatura mantenga le sue caratteristiche.. se poi per stagionare ci impiega anche un anno in più, vorrà dire che in quell'anno farò altro :mryellow:

l'unico dubbio che avevo era che ad esempio se taglio un albero in questo periodo, questo ha "le vene" piene di linfa (che ovviamente non è solo acqua) quando va in asciugatura parte da una condizione di "vene grosse" (passatemi il paragone), mentre se lo taglio quando ha già le "vene strette" (ossia nei periodi canonici di taglio) magari a fine stagionatura ha una maggiore compattezza ad esempio...

però mi pare di capire che questo sia un problema inesistente, o comunque per nulla apprezzabile..


ma ho preferito chiedere lo stesso, perchè volendo destinare alcune doghe per degli archi, magari con le tensioni in ballo poteva essere un aspetto da considerare..


grazie a tutti per le risposte ;-)


p.s.
Alberto, a maggio organizziamo le qualifiche per gli europei.. non so come sei messo come rank, ma la gara è già quasi piena e stiamo preparando due campi.. quindi nel caso.. affrettati :mryellow:
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Re: Taglio Alberi.. Perchè?

Messaggioda raoul » ven 28 mar, 2014 07:56

Oggi come oggi il discorso non sussiste a livello commerciale.
Le società che tagliano alberi lavorano tutto l'anno e il legname viene stagionato artificialmente nei forni.

Mio padre ( classe 1909 ) mi raccontava che i " vecchi " non solo guardavano il mese e la luna ma anche cose come il versante, l'esposizione al vento e il ... sesso della pianta.
Almeno sostenevano che le piante sono anch'esse o maschio o femmina e che quindi vanno usate per lavori diversi.

Per esempio il famoso abete di risonanza della Val di Fiemme è una pianta con caratteristiche particolarissime e solo circa l'un per cento o meno è adatto all'uso in liuteria.

Comunque di superstizioni e strane dicerie il mondo è pieno anche se alcuni riferimenti erano dati dall'esperienza e servivano a memorizzare dati importanti per gente quasi sempre analfabeta.
Parlo di operazioni effettuate con quella particolare luna o solo dopo la festa di un certo Santo.

Oggi sarebbe improponibile tagliare piante, stavolarle e poi tenere fermo un discreto capitale per anni in attesa del completamento della stagionatura naturale.
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