Maurice ha scritto:ciao ,l'ultimo caso è nato per voler diffondere un libro , ovviamente tutelato da diritti d'autore , sappiamo tutti che pubblicamente non è lecito e ,
giustamente , è pure vietato dal regolamento:
Non sono ammessi Contenuti che siano (omissis) lesivi di diritti d'autore o copyright su testi"
SInceramente di quei pochi forum che frequento nessuno lo ammette , non è legale e ovviamente i gestori del forum dovranno pure tutelarsi per non " andarci di mezzo" .
Credo che se uno lo fa in buona fede , viene ripreso e la cosa finisce li è un discorso , se invece si continua a tirare la corda prima o poi questa si spezza , non è questione di essere tiranno , perfido o che altro .
In quei pochi casi di ban che ho visto ho notato fin troppa pazienza , mi è sempre sembrata più una ricerca del "punto di rottura ".
Ciao Maurizio
Sono perfettamente d'accordo e a mio avviso è una degenerazione che nasce prima, Per qualche motivo, uno sbaglia qualcosa, un messaggio un po' harsh, non tributa una lode perchè una cosa non gli piace, attacca un vip

insomma sbraca un pochetto, e si innesca una sorta di centrifugazione dell'individuo, nel senso che viene portato un po' alla perferia, un po' come si faceva a scuola, vengono fatti i complimenti per mp, addirittura le domande teniche in mp, le sue cose vengono.apprezzate altrove dagli stessi utenti che qui non si esprimono, oppure aspettano l'apripista prima di rispondere. A quel punto uno di buon senso se ne va, ma talvolta si ritiene titolato a togliersi i "sassolini" e fare queste cose. E lo staff si trova a doversi rompere le scatole a rintuzzare pretese assurde.
La mia non vuole essere una difesa del comportamento di nessuno e non è riferito al caso ultimo, solo per dire che la tua descrizione perfetta della "ricerca del punto di rottura" ha probabilmente radici (non parlo di "colpe" eh!) in certe dinamiche di comunità, e secondo me quando scatta la molla l'argomento non conta nulla, potrebbe essere se l'arbre magique è un abete o un larice, e avrebbe le stesse conseguenze.
Lo staff anzichè " tiranno" diventa vittima delle fluttuazioni termodinamiche della comunità fino all'emissione termoionica
