MisterQ ha scritto:Mi spiegate una cosa? Perchè le ricaricabili sono da 1.2 Volt e quelle normali non ricaricabili sono da 1.5 Volt?
a causa delle diverse speci chimiche coinvolte nella reazione http://it.wikipedia.org/wiki/Accumulatore_di_carica_elettrica
quelle al Pb delle auto hanno 2 V
Anche in utilizzi che teoricamente dovrebbero richiedere poca corrente (scusate i termini magari errati ma anche leggendo tutto continuo a far confusione fra tensione, corrente etc.) come una macchinetta fotografica da poco o il joystick della WII mi sembra che le ricaricabili, che dovrebbero convenire maggiormente finiscano per durare molto meno delle normali e questo credo sia imputabile alla differenza di Volt.
Poi perchè sulle ricaricabili è espressa la potenza in mAh e nelle non ricaricabili no? Come si può verificare effettivamente questa potenza?
volt e Ah che moltiplicati danno Wh, l'energia contenuta.... come la paghiamo in bolletta (kWh) solo 1000 volte piu' piccola (e 1000 volte piu' cara)..... alcune alcaline riportano la capacita'..... Per verificare si deve fare un test di scarica tipo il grafico mostrato prima registrare corrente tensione e tempo e valutare l'area sotto il grafico (che dipende anche da quanto in fretta è stata scaricata). Farlo bene non e' cosi' facile... per farlo a spanne si attacca una resistenza con un led, si misura quanto assorbe con un tester in mA e si vede quanto rimane acceso il led in ore ... con tutti gli errori del caso, il prodotto mA x h da' la capacita'
Attenzione che certe applicazioni sembrano da poco..... ma una macchinetta digitale o un telefonino possono assorbire piu' di 1A ... non è un avvitatore ma ...
Altra domandina: dove lavoro ci sono forni ad induzione con consumi nell'ordine dei 3.5 MegaWatt l'uno; la zona è ovviamente interdetta ai portatori di Pace Macker ma stare costantemente, 8 ore al giorno, in condizioni normali vicino a questi forni potrebbe alla lunga creare problemi di salute?
domanda delicata.... mandami una mail con i dati che hai su questi forni specialmente la frequenza. E' una materia "paludosa" perche' sugli effetti di brevi periodi ci sono leggi limiti e lineeguida..... ma l'OMS a quanto sono aggiornato io, (non molto recentemente), non ha ancora riconosciuto gli effetti a lungo termine delle radiofrequenze. Ci sono pero' studi che riporterebbero danni. Insomma il consenso non e' plebiscitariamente schierato verso il nessun effetto...diciamo che la maggioranza ha deciso per questo dopo aver soppesato tutta una serie di studi. E' una prassi comune, una decisione si deve pur prendere, ma chi cerca studi che mostrano effetti, dannosi per lo piu' ma anche benefici, non ha difficolta' a trovarne
EDIT a scanso di fraintendimenti considera questa risposta come "colloquiale", a livello legale ci sono limiti chiari che,
se rispettati, determinano secondo gli organismi di sanita' pubblica quella zona come sicura. E non ci sono ambiguita'