Bell'ascia!
Devo dire che è decisamente strana. Sembra l'incrocio tra un ascia di tipo svedese e una del nord italia.
Anche sull'uso la cosa mi sembra incerta: da come è fatta e dal peso si direbbe fosse utilizzata per tagliare piccoli rami o spaccare piccoli pezzi di legna, ma il punto su cui battere dietro l'accetta è molto deformato, quindi è stato usato molto, il che mi rende un pò perplesso.
Se devo dirti la mia, il manico non mi piace molto. Forse potresti farne uno un pò più curato, anche se sono sicuro che per l'utilizzo immediato vada più che bene.
Riguardo al tagliente riportato, dalla quarta foto sembrerebbe che in effetti lo sia. Tuttavia per averne la conferma dovresti mettere la testa dell'accetta in bagno di acido solforico diluito (quello delle batterie è perfetto) per un'ora e vedere come si comporta il metallo. Se vedi che l'acciaio ha preso un colore più chiaro e uno più scuro separati da una linea netta ed evidente, allora vuol dire che l'acciaio è riportato, altrimenti è tutto un blocco.
Comunque sia, riportare il tagliente un tempo era pratica comune. Era richiesto più tempo e bravura, ma l'acciaio di qualità costava molto e un acciaio duro si lavora peggio rispetto ad uno morbido e se devi modellare un'intera accetta solo di martello e incudine, la cosa diventa troppo faticosa.

Questo è anche uno dei motivi per cui le accette di un tempo (e molti altri attrezzi) sono migliori di quelli moderni di bassa qualità.