Siamo stati fortunati ad avere altri partecipanti a questo esercizio; questo permette di allargare la possibilità di scelta fra legni diversi e di comprenderne meglio le dinamiche.
Pinotto direbbe: " ma è mica il caso di farla spessa.Prendo su il legno che ci ho sottomano. E via che vado,no!"
No.
Intanto sfatiamo il mito che il laminato ( o segmentato) si faccia con gli "avanzi" del laboratorio; anzi in questo tipo di lavorazioni la qualità del legno è fra gli artefici principali della buona riuscita del lavoro.
Quindi tavole sane,esenti da difetti,( nota bene: si possono utilizzare anche travetti o altro,anche legni provenienti da pallets ,il principio non varia) con buona/ottima stagionatura e che ,dopo essere state preparate ( segate,piallate,calibrate,etc,etc),staranno nel laboratorio dove le lavoreremo almeno due/tre giorni.
Questo tempo farà si che il legno si "ambienti" assumendo temperatura e umidità vicine,se non uguali,sia fra i diversi legni sia all'ambiente; fatto importante,dato che andremo poi ad incollare e che le nostre necessità sono di legni che si muovano poco e quel poco,possibilmente,nello stesso senso.
Detto questo,introduciamo un altro criterio di scelta: il colore del legno.
Pinotto direbbe:" e allora,ci prendo dentro con del bel contrasto. Butto giù un bel rosso Padauk e vicino ci schiaffo una bella Robinia ( che c'è ne ho pure tanta e costa niente)"
E sulla carta,un bel rosso mattone con un verde screziato ,abbiamo un bell'abbinamento.
Sulla carta.
Però noi non lavoriamo con la grafica dei computer e neanche con gli acquerelli su carta e sicuramente non ci accontenteremo di una serie di belle fotografie; tutte cose che mantengono inalterato il colore.
Il legno,lo sapete bene,non mantiene inalterato il colore.
E il lavoro del Pinotto,dopo qualche mese,diventerà un ottimo esempio di due diversi marroni perdendo tutta quella forza espressiva che aveva appena finito.
Un eventuale acquirente non ne sarà per nulla felice; se il committente è vostra moglie ( o il marito) sarà anche peggio
Quindi scegliete legni che " funzionino" subito....ma anche dopo.
"Si va bene,va bene,ci sto attento...ma adesso possiamo tornire,che mi scappa di far trucioli?" Direbbe il Pinotto.
Non ancora....
Già che state scegliendo,cercate di utilizzare ( nel limite del possibile) legni con caratteristiche simili; grandezza del poro,durezza superficiale,etc,etc.
La Betulla accoppiata con il Bubinga da un bel contrasto....ma quando carteggerete,farete i " buchi" nella Betulla e poco o nulla sul Bubinga,tanto per fare un esempio.
Per questa sera basta,Pinotto: è tardi per tornire,il legno deve riposare....e poi c'è ancora da capir bene " il colore"
Se vogliamo che gli esercizi abbiano un senso,dobbiamo darglielo per intero
Buonanotte