Scalpelli Giapponesi ?

Scalpelli Giapponesi ?

Messaggioda Fabiano » dom 12 gen, 2014 12:21

Sempre detto che i forum portano sulla via della perdizione.
Detto questo, ho preso questi scalpelli, sono totalmente da rettificare, ma tantè la mia fissa per il vintage è troppo radicata, di seguito un po di foto.
Volevo anche chiedere i seguenti suggerimenti:

Domanda sulle varie grane, diamante e pietre, devo portare a specchio, e
perfettamente planari, degli scalpelli a legno Giapponesi vintage
forgiati, di seguito come pensavo di fare:
In ordine:
Diamantate DTM dual
Extra corse ;
Corse ;
Fine ;
Extra fine; 1.200 grit
Pietra acqua a 8/10K
Pietra acqua a 15 + K

Secondo voi, è meglio che tra la diamantata da 1.200
E la pietra da 8/10 K
Faccio ancora una passata a 3.000 e una a 6.000.

E già che ci siamo ho letto che molti creano un microfilo di 2° sullo scalpello, chiedendo ai vari falegnami che conosco,non ne hanno mai sentito parlare, perche si fa?
Stesso discorso ho letto che è meglio non appilare sulla ruota, per non creare il concavo che rende gli scalpelli più fragili, io i miei li ho sempre affilati con il Tormex G7 e devo dire che il concavo che si crea usando una ruota di diametro 250 mm. su una supervice di 15 mm di altezza è veramente nullo, voi cosa ne dite ?

Per ultima cosa (forse) dove si può trovare una comparativa tra le varie grane, diamante pietre naturali/sintetichee carta vetro, tanto per farsi un idea, io ho trovato questa, ma non ci capisco una cippa, mi sembra di capire che una pietra ad acqua 15.000 quindi 15 K corrisponde circa ad una grana 2.300 U.S.A ed una ?????? Europa che casino, almeno per me.



Grazie grazie
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Ultima modifica di Fabiano il dom 12 gen, 2014 14:32, modificato 1 volta in totale.
Come faccio a fare sempre degli errori?
Semplice
Prima lo faccio e poi chiedo come va fatto.

Quel che é detto é detto.

Ciao
Fabiano
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Re: Scalpelli Giapponesi ?

Messaggioda grimgor » dom 12 gen, 2014 14:25

Sicuramente un bell'acquisto. Peccato per la lunghezza residua, ma probabilmente sei riuscito ad aggiudicartelo ad un buon prezzo proprio per questo motivo.




Fabiano ha scritto:Sempre detto che i forum portano sulla via della perdizione.


Assolutamente d'accordo con te. Ad occhio e croce se non avessi conosciuto i vari forum che seguo a quest'ora sarei milionario... :lol:


Fabiano ha scritto:Detto questo, ho preso questi scalpelli, sono totalmente da rettificare, ma tantè la mia fissa per il vintage è troppo radicata, di seguito un po di foto.
Volevo anche chiedere i seguenti suggerimenti:

Domanda sulle varie grane, diamante e pietre, devo portare a specchio, e
perfettamente planari, degli scalpelli a legno Giapponesi vintage
forgiati, di seguito come pensavo di fare:
In ordine:
Diamantate DTM dual
Extra corse ;
Corse ;
Fine ;
Extra fine; 1.200 grit
Pietra acqua a 8/10K
Pietra acqua a 15 + K

Secondo voi, è meglio che tra la diamantata da 1.200
E la pietra da 8/10 K
Faccio ancora una passata a 3.000 e una a 6.000.



La cosa non è strettamente necessaria, ma è comunque consigliata. Cioè, il salto da 1200 a 8k è sicuramente un bel salto, ma con calma ce la fai ad affilare anche così. Il problema è che invece di perdere 2 minuti per l'affilatura ti tocca perderne 5 perchè la 8k è una pietra lenta e se deve togliere tutti i graffi di una 1200 richiede tempo. Ciò detto, non vuol dire che tu non riesca ad affilare anche con questo salto, solo che richiede molto più tempo del dovuto.
Se hai la possibilità, ti consiglio assolutamente di prenderti almeno una pietra intermedia sulle 4k. Se non vuoi/puoi fare l'acquisto al momento, prenditi qualche foglio di carta da 3-5k e per ora utilizzi quello. :wink:


Fabiano ha scritto:E già che ci siamo ho letto che molti creano un microfilo di 2° sullo scalpello, chiedendo ai vari falegnami che conosco,non ne hanno mai sentito parlare, perche si fa?


Il motivo risiede tutto nella rapidità dell'affilatura. Invece di affilare a grit elevati tutto il bisello dello scalpello/pialla affili solo l'ultimo mm o anche meno, in maniera da velocizzare il tutto. La qualità del tagliente rimane invariata, dato che il tagliente è formato da una manciata di decimi di mm del bisello, non da qualche mm.
I falegnami nostrani non conoscono questo metodo perchè è di provenienza estera e in genere i nostri falegnami sono piuttosto restii a cambiare abitudini e tecniche, cosa che non è per forza una cosa negativa.


Fabiano ha scritto:Stesso discorso ho letto che è meglio non appilare sulla ruota, per non creare il concavo che rende gli scalpelli più fragili, io i miei li ho sempre affilati con il Tormex G7 e devo dire che il concavo che si crea usando una ruota di diametro 250 mm. su una supervice di 15 mm di altezza è veramente nullo, voi cosa ne dite ?


Grazie grazie



Beh, hai detto 2 cose assolutamente corrette: è sconsigliabile affilare sulle ruote della mola da banco, ma la ruota del Tormex crea una concavità quasi irrisoria sul bisello. Infatti il sistema Tormex è molto usato in falegnameria, soprattutto nei paesi anglosassoni. E sinceramente non ho mai letto commenti negativi al riguardo.

Il punto fondamentale è che il sistema Tormex è stato appositamente studiato per le affilature di qualità. Oltre ad avere disponibili pietre di ottima fattura, hanno avuto l'accortezza di utilizzare pietre di elevato diametro, che su una lunghezza di un paio di cm possono essere considerate quasi piane. Ed infatti nella pratica il bisello risulta appena concavo.
Ciò che è invece sconsigliato è la pratica tutta americana (credo) di fare il bisello primario alla mola a secco, dove in genere le pietre non superano i 20 cm di diametro, che sarebbero quasi accettabili, e addirittura se ne trovano molte sotto i 15 cm. In questo caso il bisello risulta decisamente concavo, con la conseguente perdita di resistenza. Affilare su una pietra da 25 cm di diametro o su una da 15 fa una bella differenza!
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Re: Scalpelli Giapponesi ?

Messaggioda Fabiano » dom 12 gen, 2014 14:43

grimgor ha scritto:Sicuramente un bell'acquisto. Peccato per la lunghezza residua, ma probabilmente sei riuscito ad aggiudicartelo ad un buon prezzo proprio per questo motivo.
grimgor ha scritto:


Il costo è stato di € 109,00 + € 51,00 di spedizione dal giappone e mi sembra € 19,00 di dazi doganali.

Per quello che riguarda le pietre pensavo di prendere una 2.000 e una 4.000, sempre se le comparazioni delle varie grane corrispondono, ho aggiunto al primo post una tabella che ho trovato, magari è utile.
ciao
Come faccio a fare sempre degli errori?
Semplice
Prima lo faccio e poi chiedo come va fatto.

Quel che é detto é detto.

Ciao
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Re: Scalpelli Giapponesi ?

Messaggioda whybob71 » dom 12 gen, 2014 20:19

Per me ti potresti già fermare a 6000 ma qui entriamo in discorsi di tipo mistoco-esoterico, per cui dipende molto dai gusti personali.

Per gli scalpelli giapponesi è sconsigliabile utilizzare un microbevel secondario, in quanto si riduce il supporto del metallo più tenero superiore, rischiando fratture del tagliente. Meglio fare uno smusso unico, di norma intorno ai 30 gradi: il metallo è molto duro e con gradi inferiori rischia di rompersi. Sugli scalpelli europei il doppio bevel è comodo.

sulle mole ad acqua non so dirti: mai usate. Ma non mi attirano e per gli scalpelli giap ancora meno.
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