gmgd ha scritto:La mia esperienza,
il biologico non esiste più,
salvo rari casi di produzioni spesso ad uso personale di individui
che hanno coscienza e consapevolezza della cosa,
da noi anche il contadino classico con le scarpe grosse e le mani
color terra usa pesticidi e altro con l'aggravante che essendo ignorante
spesso non si preoccupa dei dosaggi anzi un detto delle mie parti dice
"più metti e più vale".
Le cime di rape comprate al mercatino rionale non hanno un buco manco a pagarlo,
le mie sono infestate dai bruchi della cavolaria, io mi posso permettere il lusso di
perdere un'oretta ogni due giorni a grattare le uova o a rimuovere i vermi con la
pinzetta, il contadino del mercatino ci va giù di Decis, nitrato ammonico e chissà cos'altro.
Un' altro aspetto della cosa è questo,
proviamo proporre ai ragazzi di oggi ( i nostri figli) un frutto con evidenti segni di bacatura
e vediamo se questi riescono ad accettare un tale prodotto.
Una domanda, i vari
solfato di rame, poltiglia bordolese, solfato di ferro, acqua di grassello di calce e altre sono
anch'esse sostanze pericolose da evitare ?
C'è modo e modo di affrontare il problema, innanzitutto eliminando i diserbanti ed i pesticidi più pericolosi, di cui si fa largo uso per la produzione della Melinda e di altri vegetali.
Poi passando un pò alla volta verso un'agricoltura più sostenibile, perchè con l'attuale, presto distruggeremo il territorio, inquineremo le falde freatiche e danneggeremo irrimediabilmente la nostra salute, oltre che l'ambiente.


