Quadro Elettrico

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Messaggioda vam107 » dom 27 ott, 2013 09:41

parlando di magnetotermici per impianto casalingo secondo voi:
prese corrente 25 am
luce lampadari 16 am
caldaia 25 am
trasformatore impianto cancello citofono 16 am
potrebbe essere giusto come amperaggio?
e cosa cambia nei magnetotermici singoli o doppi?
Un saluto a tutti :inchino:
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda donhald0 » dom 27 ott, 2013 09:57

vam107 ha scritto:parlando di magnetotermici per impianto casalingo secondo voi:
prese corrente 25 am
luce lampadari 16 am
caldaia 25 am
trasformatore impianto cancello citofono 16 am
potrebbe essere giusto come amperaggio?
e cosa cambia nei magnetotermici singoli o doppi?


Secondo me il 25A per i circuiti delle prese ha una soglia di corrente troppo alta,
perché le prese dell'impianto casalingo sono a 10A o a 16A e vanno protette su
quei livelli di corrente.

Se hai prese da 10A, devono essere su un circuito indipendente protetto da m.t. da 10A.
Se hai prese da 16A, devono essere su un circuito indipendente protetto da m.t. da 16A.

Il 25A puo' essere messo a monte per proteggere entrambi i circuiti a 10A e 16A.

IMVHO, ovviamente
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda forUHMer » dom 27 ott, 2013 13:12

Quoto Roberto,
Sul 25 A avevo avuto la tentazione perchè sull'accensione di motori, il picco mi faceva saltare il 16A, ma giustamente, il rimedio non è quello, bensì di cercarne uno con una curva di intervento più lenta. E, in ogni caso, il 16 copre tutte le esigenze di un normale uso domestico. Credo che, come Roberto mi fece notare, le norme impongano una sicurezza che non abbia soglie di intervento più permissive di quelle dei componenti del circuito che protegge, almeno così sembrerebbe logico..quindi il 25 in questa ottica non garantirebbe adeguata protezione.
Riguardo il bipolare o l'unipolare in sostanza il primo interiene per sovraccarichi che interessano una, l'altra o entrambe le fasi, il secondo solo una.
Credo che nella distribuzione fase-neutro e con un differenziale a monte sia possibile e a norme mettere gli unipolari, ma vedo che è una pratica poco seguita, ... Se non hai problemi di alloggiamento nel quadro, credo sia meglio mettere i bipolari....
Non sono un addetto ai lavori quindi ... Aspetta chi ne sa di più.
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda vam107 » dom 27 ott, 2013 20:53

grazie ragazzi :mryellow:
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda Robert » dom 27 ott, 2013 22:05

Premesso che, secondo la legislazione e normativa vigente, gli impianti elettrici devono essere realizzati da persone esperte, i quali devono rilasciare il certificato di conformità dell'impianto ecc ecc.
Generalmente, ma non è la regola in quanto il tutto deve essere correttamente dimensionato in base ai carichi e ad altri fattori che entrano in gioco, si è soliti utilizzare il 16 A per circuito prese, 10 A per il circuito illuminazione. La caldaia, in dipendenza dei consumi elettrici potrebbe anche bastare il 6 A o il 10A.
Anche i cavi devono essere opportunamente dimensionati....., non ci si deve improvvisare in queste cose.....

Saluti
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Roberto


la nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo ogni caduta.
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda forUHMer » lun 28 ott, 2013 11:29

Robert ha scritto:Premesso che, secondo la legislazione e normativa vigente, gli impianti elettrici devono essere realizzati da persone esperte, i quali devono rilasciare il certificato di conformità dell'impianto ecc
...., non ci si deve improvvisare in queste cose.....


Assolutamente d'accordo. Devo però dire che questo discorso delle abilitazioni, certificazioni, qualità, conformità, che hanno l'obiettivo di selezionare ed abilitare i veri esperti ed evitare che i "praticoni" possano proporsi e magari fare fesserie, spesso si traducono in un incremento di costi per il cliente, ma non in un effettivo miglioramento delle professiionalità. Giusto che la legge preveda che sia uno autorizzato a fare dei lavori che possono, se mal realizzati, pregiudicare la sicurezza.
Siccome però anche dimensionare correttamente un magnetotermico, come dici, non è banale, e necessita delle basi di studio, mi piacerebbe che "le carte" sostenute dal legislatore fossero prima quelle dei libri, ovvero l'istruzione, perchè se lì ci sono dei buchi, non si colmano con le carte della "conformità" e si rischia di avere un parco installatori che fanno le stesse fesserie dei praticoni, ma "certificate".

Considerazione non rivolta a te, Roberto, naturalmente!
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda Luca » lun 28 ott, 2013 14:11

vam107 ha scritto:parlando di magnetotermici per impianto casalingo secondo voi:
prese corrente 25 am
luce lampadari 16 am
caldaia 25 am
trasformatore impianto cancello citofono 16 am
potrebbe essere giusto come amperaggio?
e cosa cambia nei magnetotermici singoli o doppi?

Dico la mia.
Comunemente un centralino che controlla un impianto elettrico di un appartamento è così composto:
Interruttore generale: MT differenziale 16A con differenziale da 0,03A (30mA).
Interrutore generale luce: MT 10A coordinato con linea da 2,5mm2 ad ogni scatola di derivazione poi linea 1,5mm2 per terminare la circuitazione.
Interruttore prese di servizio: MT 10A coordinato con linea da 2,5mm2 ad ogni scatola di derivazione poi linea 1,5mm2 per terminare la circuitazione. Montaggio con prese bipasso (10-16A) o alla bisogna universali.
Interruttore prese Forza Motrice (cucina-lavatrice): MT 16A coordinato con linea da 2,5mm2.Montaggio con prese bipasso (10-16A) o alla bisogna universali.
Interruttore linea caldaia: MT6A coordinato con linea da 1,5mm2.
Interruttore linea citofono: MT6A coordinato con linea da 1,5mm2.
Per quanto riguarda le caratteristiche degli interrutori, in commercio si trovano per la circuitazione monovase magnetotermici da 2 poli protetti o un polo protetto (1+N).
Solitamente tra i due tipi varia il potere di interruzione 6000A i primi e 4500A i secondi.
Questi venivano utilizzati se più o meno distanti dal contatore ENEL di vecchia generazione (non mi ricordo più le distanze).
Tuttavia i nuovi contatori ENEL hanno al loro interno un MT con potere di interruzione di 6000A il quale rende non più necessari l'utilizzo di MT con PI da 6000A.

Ultima considerazione non meno importante: se non si è sicuri di quello che si fa è meglio far fare a chi ne è abilitato.
E' tuttavia vero che anche chi ha l'abilitazione per farlo, talvolta non ne è all'altezza!
Ricordatevi.........insisti,resisti,raggiungi e conquisti.
Saluti.
Luca
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda barone rosso » lun 28 ott, 2013 16:05

Luca ha scritto:
vam107 ha scritto:parlando di magnetotermici per impianto casalingo secondo voi:
prese corrente 25 am
luce lampadari 16 am
caldaia 25 am
trasformatore impianto cancello citofono 16 am
potrebbe essere giusto come amperaggio?
e cosa cambia nei magnetotermici singoli o doppi?

Dico la mia.
Comunemente un centralino che controlla un impianto elettrico di un appartamento è così composto:
Interruttore generale: MT differenziale 16A con differenziale da 0,03A (30mA).
Interrutore generale luce: MT 10A coordinato con linea da 2,5mm2 ad ogni scatola di derivazione poi linea 1,5mm2 per terminare la circuitazione.
Interruttore prese di servizio: MT 10A coordinato con linea da 2,5mm2 ad ogni scatola di derivazione poi linea 1,5mm2 per terminare la circuitazione. Montaggio con prese bipasso (10-16A) o alla bisogna universali.
Interruttore prese Forza Motrice (cucina-lavatrice): MT 16A coordinato con linea da 2,5mm2.Montaggio con prese bipasso (10-16A) o alla bisogna universali.
Interruttore linea caldaia: MT6A coordinato con linea da 1,5mm2.
Interruttore linea citofono: MT6A coordinato con linea da 1,5mm2.
Per quanto riguarda le caratteristiche degli interrutori, in commercio si trovano per la circuitazione monovase magnetotermici da 2 poli protetti o un polo protetto (1+N).
Solitamente tra i due tipi varia il potere di interruzione 6000A i primi e 4500A i secondi.
Questi venivano utilizzati se più o meno distanti dal contatore ENEL di vecchia generazione (non mi ricordo più le distanze).
Tuttavia i nuovi contatori ENEL hanno al loro interno un MT con potere di interruzione di 6000A il quale rende non più necessari l'utilizzo di MT con PI da 6000A.

Ultima considerazione non meno importante: se non si è sicuri di quello che si fa è meglio far fare a chi ne è abilitato.
E' tuttavia vero che anche chi ha l'abilitazione per farlo, talvolta non ne è all'altezza!



Tutto corretto, unica cosa come ENel o chicchesia ricorda se presenti gli automatici del fornitore ENERGIA NON devono essere considerati nel progetto del quadro, e con le nuove DK inserisci a contratto i 6kA o 10kA dipende dall'allacciamento in caso contrario secondo carta dei servizi ne risponde l'utente...non ultimo fate anche il calcolo 23-51 o 7-43 a prescindere perchè joule poi s..inca...a :mryellow: :mryellow:
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda forUHMer » lun 28 ott, 2013 17:38

barone rosso ha scritto:...non ultimo fate anche il calcolo 23-51 o 7-43 a prescindere perchè joule poi s..inca...a :mryellow: :mryellow:


E ne avrebbe ben donde, perchè Ampere si allarga un po' troppo. ;-) Sebbene ha un risvolto pratico definire la soglia in corrente, e può ben rappresentare il limite che non può essere superato in modo continuo, in sostanza si tratta di una soglia termica quindi la "grandezza" significativa ai fini del riscaldamento dei fili è la potenza dissipata su di essi (che dipende dal quadrato della corrente) integrata su un tempo sufficiente a produrre il riscaldamento (e quindi una specie di media mobile dell'energia di cui il limite, in sostanza, rappresenta il valore che i fili riescono a dissipare senza scaldarsi pericolosamente). Un po' come il tutor dell'autosrrada che se ne frega se hai superato i limiti e poi ti sei fermato a bere una birra, lui calcola la velocità media da casello a casello. Senza il tempo bisogna fare delle acrobazie concettuali per spiegare che la protezione ti concede anche forti correnti per tempi brevi o mediamente forti su tempi medi, eccetera.
Nelle descrizioni pare quasi che il fornitore chiuda un occhio se sfori la corrente di poco ma ti ravvedi presto.... Per il corto circuito poi il limite in Joule mi pare l'unico significativo perchè non siamo a tensione costante e tutta l'energia erogata va a produrre il danno.
Questo a prescindere da quanto prescrivano le CEI ..(che non conosco). Solo le mie impressioni sulla fisica del fenomeno e per difendere il buon Joule dall'anziano Ampere ;-)
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Re: Quadro Elettrico

Messaggioda barone rosso » lun 28 ott, 2013 17:52

mi correggo 17-43, tutto corretto foruhmer la norme a cui mi riferivo sono per le sovratemperature interne dei centralini, ogni componenete dissipa ovviamente, la carcassa (quadro) può dissiparne un tot per cui devi fare il conto che la potenza in (W) prodotta che venga dissipata dal quadro, anche in base alla posa etc, in caso contrario diventa una stufetta cmq compri integra e risolvi......l'elettrotecnica non è stata mai così semplice......la legge ohm è sempre quella sono le norma che cambiano.......... :mryellow: :mryellow:
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