ser gio ha scritto:
Intanto credo che questo sia un lavoro un po' al di sopra delle mie capacità, ci ho provato, ma mi rendo conto che procedevo un po' a tentoni.
Avevo una "screpolatura" sul lato interno del labbro nella parte superiore mi ero fissato che doveva venire via con la sgorbia, una bella riaffilata, mi avvicino cercando la posizione corretta e... sbaaaang..!!
Su questa screpolatura non hai indagato?
Potrebbe essere stata il sintomo di una crepazza sotto la superficie
Il labbro era già un po' troppo sottile per come l'avevo pensato io..
Ricordo che non riuscivo a far prendere il legno, facevo delle passate inutili, inefficaci, il segno lasciato nel legno indica che la sgorbia è penetrata troppo e tendeva ad affondare sempre più.. il resto sinceramente fatico a ricostruirlo!
Questo potrebbe essere il sintomo di un "Wobbling" (una specie di vibrazione ondulatoria);la buona regola indica di procedere per gradi nello scavo,in modo da lasciare sempre una porzione di legno che contrasti la spinta della sgorbia.
Anche la passata finale famosa va fatta a sezioni;quando un piatto (ma anche un vaso) è praticamente terminato andare a riprendere proprio il lato più esterno è sempre sconsigliabile.
Alla difficoltà di presentazione,nel caso di tornitore alle prime esperienze,si unisce infatti una "cedevolezza" ingannevole del pezzo;la sgorbia si appoggia(spinge e non taglia perchè allontana la parete cedevole) poi la parete ritorna verso la sgorbia (con effetto "molla" amplificato dal fatto che il tornitore non sentendo mordere la sgorbia accentua la spinta) e la sgorbia è già troppo "dentro" .....e il danno è fatto
In questo tipo di taglio è bene,come già detto,fornire un appoggio alla parete del piatto con la mano sx sul retro della zona in lavorazione e (evitando di fare i giocolieri con la sgorbia) utilizzare un raschio (pesante, non i soliti raschietti da scatoline).
Tutta esperienza;nel prossimo sarai pronto
