Capisco che sull'onda della recente sciagura si possano fare diverse
valutazioni, ma nel caso di Grillo, di cui non voglio fare il difensore,
forse è bene fare qualche precisazione, poi ognuno è libero di giudicare
come meglio crede, confesso che li per lì sono rimasto disorientato anche io.
Ma rileggendo attentamente quanto
riportato sul blog, credo che un po di confusione
e sopratutto di cattiva informazione, sopratutto da parte dei midia sia stata fatta.
Le cose che emergono dal comunicato di Grillo sono sostanzialmente 2
La prima è che l'azione parlamentare del movimento è scritta nel programma
e che le altre iniziative devono essere discusse all'interno dell'assemblea dei
delegati "portavoce" e del movimento, può non piacere ma queste sono le
regole che loro stessi si sono dati.
La seconda e più importante è che Grillo non ha messo in discussione la legge
sui rifugiati politici, sul quale andrebbe aperta un'altra discussione per come
vengono trattati in Italia queste persone, ma ha espresso la sua posizione e
quella del movimento, all'epoca della stesura del programma, e cioè che il reato
di immigrazione clandestina, presente in molti paesi europei, non è in discussione,
perché ? cito le parole di Grillo .........
Il messaggio che riceveranno sarà da loro interpretato nel modo più semplice
"La clandestinità non è più un reato". Lampedusa è al collasso e l'Italia non sta
tanto bene. Quanti clandestini siamo in grado di accogliere se un italiano su otto non ha i soldi per mangiare?".
Sicuramente questa legge presenta molte contraddizioni, una per tutte, sicuramente la
più aberrante, riguarda l'impossibilità di soccorrere i naufraghi senza incappare nel reato
di favoreggiamento all' immigrazione clandestina.
Secondo me chiunque viene soccorso in mare ha diritto di essere salvato, curato
ed assistito, poi una volta stabilito il suo status, clandestino o rifugiato, anche in base
alla nazione di provenienza, va rispedito a casa, i rifugiati politici che intendono raggiungere i
familiari in altri paesi europei, devono essere messi in condizioni di farlo, gli altri vanno
comunque accolti, poi ci sarebbero altre azioni da intraprendere per scoraggiare l'esodo
che invece viene favorito dai paesi di partenza ma qui si apre un'altro capitolo.