Estel ha scritto:Per quanto riguarda il discorse sulla tossicità delle polveri di legni di latifoglie, riporto un paio di osservazioni.
Il mio maestro ha lavorato 50 anni lavorando latifoglie e legni di tutte le razze e non ha sviluppato nessun tipo di allergia, sensibilità, ecc...perchè?
Una volta il medico che mi faceva la visita di lavoro mi fece notare una cosa molto interessnte: la maggiorparte delle macchine per la falegnameria, escluse le levigatrici, producono una segatura troppo grossolana la quale si ferma a livello delle vie aeree superiori. Il pericolo è quando polveri fini(ben più fini della comune segatura prodotta dalla sega a nastro ad esempio) arrivano alle vie respiratorie inferiori e si depositano negli alveoli polmonari.
Con ciò non voglio disincentivare l'uso dei dispositivi di sicurezza, sono importanti ed è bene usarli sempre!
Solo credo che per il 95% delle lavorazioni (inerenti il legno, non verniciatura e uso di prodotti chimici) che si eseguono in bottega una semplice mascherina sia più che sufficiente.
Beh,Benedetto...è anche questione di cu..fortuna
Alcuni muoiono di cancro al polmone senza mai aver fumato;fumatori incalliti muoiono in tarda età e per tutt'altri motivi che un carcinoma.
Io,se lavoro il Padauk praticamente soffoco...ad altri non provoca problemi e così via.
Il caso singolo,ovviamente,non fa statistica.
Bada però che anche una lavorazione che produca polveri grossolane,contemporaneamente ne produrrà di fini;certamente in quantità minori e meno percepibili alla vista (anche perchè nascoste dalla massa grossolana) ma comunque sempre inalabili.
Aggiungici che quì siamo in tornitura:noi nella polvere ci sguazziamo
