Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda Nyagatwa » sab 17 apr, 2010 10:39

L'incatenatura sviluppata dal pittore / liutaio Robert Bouchet è una di quelle che preferisco.
Unisce i vantaggi delle incatenature con raggiera - stile Torres - alla vivacità di risposta data dalla presenza della catena trasversale sotto il ponticello.
Bouchet chiamò significativamente questa catena "barre ame" - "barra d'anima".

Bouchet costruì la sua prima chitarra all'età di 48 anni, nel 1946.
Si trattava praticamente di una replica delle chitarre Torres.
Quasi immediatamente però, cominciò a introdurre delle piccole modifiche.

Quì sotto una pagina autografa degli appunti di laboratorio in cui Bouchet stesso descrive la tracciatura della prima versione della sua incatenatura. Si noti che la catena trasversale al di sotto della buca presenta già le due tipiche aperture per far passare le due catene più esterne della raggiera che si prolungano ai lati della buca.

Bouchet impiegò questo tipo di incatenatura per undici anni circa.
Nonostante le innovazioni, si tratta di una incatenatura ancora evidentemente ispirata alla scuola Andalusa (soprattutto Torres) e a quella Madrilena (Gonzales, Josè Ramirez).
Questa doppia influenza era già presente nel liutaio Julian Gomez Ramirez, il cui laboratorio Bouchet aveva frequentato piuttosto regolarmente dal 1936 al 1938 e dal quale aveva appreso le tecniche di costruzione della chitarra.

Immagine

Quella che segue è invece una mia interpretazione pratica della seconda versione della stessa incatenatura.
Per effetto prospettico la stessa sembra un po' schiacciata, ma le proporzioni sono simili a quelle usate da Bouchet stesso.
Questa versione dell'incatenatura venne usata per un periodo piuttosto breve. Infatti Bouchet proseguì il percorso eliminando le due catene più esterne della raggiera - riducendole dunque a cinque - e le due catene ai lati della buca.

Tenete presente che questa tavola deve ancora essere accordata e che soprattutto la barra d'anima avrà alla fine un aspetto certamente diverso. Probabilmente con una porzione centrale diritta molto più corta di quella attuale.
Le catene della raggiera (nella foto piuttosto simili tra loro) verranno graduate in modo da accordarle in maniera diversa una dall'altra.
Le catene del lato dei bassi più graduate e flessibili, quelle dal lato alti più rigide.

Il legno usato è abete rosso (Picea Excelsa). Tedesco per il piano, della Val di Fiemme per le catene.

Immagine
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda mceolan » mer 04 set, 2013 13:43

molto interessante

permettimi qualche domanda
l'incatenatura modifica il suono dello strumento ed il liutaio ha la sola responsabilità di accordarlo, ma quanto incide questo processo sul suono finale?
e quanto l'incatenatura?
le casse audio a pannello di legno si comportano nello stesso modo? (anche se essendo la vibrazione trasmessa in maniera diversa sarà studiata diversamente credo..)
a priori vedendo uno schema riesci già a capire qualcosa sul suono che produrrà quella configurazione o no?

grazie
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda ser gio » mer 04 set, 2013 15:32

Grazie Ciro,

è sempre uno spettacolo vedere quello che c'è dentro una chitarra, come è fatta e da dove nasce la magia del suono!
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda forUHMer » mer 04 set, 2013 19:55

mceolan ha scritto:molto interessante

permettimi qualche domanda
l'incatenatura modifica il suono dello strumento ed il liutaio ha la sola responsabilità di accordarlo, ma quanto incide questo processo sul suono finale?
e quanto l'incatenatura?


Quoto la domanda, Michele, ricordo una precedente discusssione con Ciro riguardo a questo. io da rozzo maccanico avevo chiesto se le incatenature fossero paragonabili alle travature dei lamierati degli autoveicoli che hanno geometrie di pannellature strane... Naturalmente lo scopo li non è risuonare ma al contrario disperdere il rumore su un ampio spettro di frequenze, e cosî mi rispose riguardo il tuning delle varie porzioni
Comunque il concetto dell'accordatura del piano o di porzioni di esso non l'ho ancora capito.....
Recentemente ho avuto una affascinante discussione con un liutaio, molto piacevole per la differenza del linguaggio, io ad esempio ho chiesto il perchè della forma a 8 della chitarra pensando in una risposta di tipo "acustico" sui modi della cavitá, e invece mi ha completamente spiazzato dicendo che la parte attaccata al manico è la testa poi viene la bocca con il restringimento (il collo) infine la cassa (toracica).....
È un confornto tra diversi punti di,vista, che risulta intrigante....

Uno analogo l'ho vuto sull'accordatura strumentale e non.....

:oops: adesso sto zitto ... E vi leggo..... :inchino:
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda Nyagatwa » mer 04 set, 2013 20:36

mceolan ha scritto:molto interessante

permettimi qualche domanda
l'incatenatura modifica il suono dello strumento ed il liutaio ha la sola responsabilità di accordarlo, ma quanto incide questo processo sul suono finale?
e quanto l'incatenatura?
le casse audio a pannello di legno si comportano nello stesso modo? (anche se essendo la vibrazione trasmessa in maniera diversa sarà studiata diversamente credo..)
a priori vedendo uno schema riesci già a capire qualcosa sul suono che produrrà quella configurazione o no?

grazie
Michele


E' sempre difficile dire quanto peserà l'incatenatura sul suono finale e quanto il liutaio, ma in buona misura se Sempronio costruisce una chitarra con incatenatura bouchet, una con incatenatura Torres e una con incatenatura Ramirez, suoneranno comunque come chitarre Sempronio, con un "sapore" Bouchet, Torres o Ramirez.
A meno che Sempronio non sia veramente un grande liutaio e allora riuscirà a fare suonare gli strumenti... un po' come vuole :roll:

Ma al 95% si riesce a fare realmente una cosa somigliante all'originale solo se l'autore dell'originale ti segue nella costruzione, altrimenti è quasi certo che l'essenziale di quel progetto andrà perso.

Tornando a Robert Bouchet, quello che lo differenzia da chi l'ha preceduto è la presenza della "barra d'anima".
Questa aumenta la rigidità del piano armonico in corrispondenza del ponticello e come prevedibile questo tende a tradursi in un attacco delle note un po' più veloce.
Tuttavia bisogna stare attenti a lavorare la barra d'anima fino a raggiungere la giusta flessibilità, altrimenti i registri alti tendono a indurire.

Bouchet fece questa innovazione dopo essere entrato in possesso di una chitarra del grande Lacote, cercando di recuperare almeno in parte la grande cantabilità del suono di questo liutaio dell'ottocento.
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda mceolan » gio 05 set, 2013 08:58

quindi possiamo dire che un liutaio per costruire uno strumento che suoni in un determinato modo parte da un modello conosciuto che suoni così e poi crea le sue sfumature dettate dal proprio grado di bravura?

ma la successiva finitura non altera l'accordatura della tavola?
grazie mille per le spiegazioni, è molto difficile riuscire a capire tutte le sfumature che si celano nel vostro mondo
:wink:
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda Nyagatwa » gio 05 set, 2013 12:53

Agli inizi sì, si parte da progetti collaudati.
Poi se si hanno le capacità e si vuole andare avanti ci si spinge quasi sempre a sviluppare un progetto proprio, più o meno innovativo.
Per esempio, la chitarra del mio avatar è una Marzio, con incatenatura Marzio (una delle tre) per la tavola armonica, incatenatura Marzio (una delle due) per il fondo, incatenatura Marzio per le fasce, e per finire ponticello Marzio.

Prima o poi ve ne faccio vedere una in dettaglio.

Per quanto riguarda l'intonazione della tavola, bisogna tener conto anche dell'influenza della verniciatura, con la vernice che uso (80% di gomma lacca + altre resine) l'intonazione risale di circa 1/4 di tono.
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda grimgor » ven 06 set, 2013 00:11

Domanda un pò idiota:
come si accorda la cassa acustica di una chitarra? :shock:
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda forUHMer » ven 06 set, 2013 02:05

grimgor ha scritto:Domanda un pò idiota:
come si accorda la cassa acustica di una chitarra? :shock:


http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?p=463#p463
Qui Ciro l'aveva spiegato.

Io non l'ho ancora capito, in particolare la mia perplessità era sul fatto del perchè si debba porre il piano armonico in condizioni di risonanza su certe frequenze corrispondenti a note,... Credevo che la chitarra dovesse "rispondere" diciamo equamente su tutto lo spettro di note fattibili sulla tastiera e ai rispettivi armonici superiori, non avere una (o un insieme di poche) frequenza/e dominante/i...

avevo pure altre domande tipo perché la finitura che carica il legno e lo fa aumentare di densità, anziché calare di frequenza come ci si attenderebbe, aumenta.. Forse lo irrigidisce?

domande che mi faccio, parlando tra me e me ;-)
Ultima modifica di forUHMer il ven 06 set, 2013 02:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda forUHMer » ven 06 set, 2013 08:20

http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?p=21682#p21682

"Spostando quindi la frequenza di accordo di esattamente un quarto di tono. Cosa che è di aiuto nell'ottenere una sonorità più equilibrata"

Chiedo scusa, le ultime due righe qui spiegano tutto, mi erano sfuggite. Quindi il piano va accordato ad una non nota, come dire che andrebbe "scordato"......

:oops: :oops: :oops: dopo anni ci sono arrivato :fatica:

Scusate ancora.
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda Nyagatwa » ven 06 set, 2013 16:38

forUHMer ha scritto:http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?p=21682#p21682

"Spostando quindi la frequenza di accordo di esattamente un quarto di tono. Cosa che è di aiuto nell'ottenere una sonorità più equilibrata"

Chiedo scusa, le ultime due righe qui spiegano tutto, mi erano sfuggite. Quindi il piano va accordato ad una non nota, come dire che andrebbe "scordato"......

:oops: :oops: :oops: dopo anni ci sono arrivato :fatica:

Scusate ancora.


Esatto! non tutti fanno così, ma IMHO è di gran lunga il metodo migliore.

Se vuoi approfondire l'argomento ti consiglio la lettura di
"the Art of Tap Tuning" di Roger Siminoff
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda forUHMer » ven 06 set, 2013 22:27

Nyagatwa ha scritto:

Esatto! non tutti fanno così, ma IMHO è di gran lunga il metodo migliore.

Se vuoi approfondire l'argomento ti consiglio la lettura di
"the Art of Tap Tuning" di Roger Siminoff


:inchino: ti ringrazio, l'argomento è affascinante, ho dato un occhiata in rete e mi sa che lo prenderò

;-)
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda mceolan » lun 09 set, 2013 08:49

oltre a quello ne ho trovato altri molto interessanti
credo che farò anch'io una strisciatina :mryellow: :mryellow:
grazie!!
:wink:
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Re: Chitarre - L'incatenatura Bouchet

Messaggioda forUHMer » lun 09 set, 2013 10:13

mi ero imbattuto in questo documento http://www.classicalguitars.ca/resonances.htm , pure curioso per come si visualizzano i modi del piano.... ti ricorda qualcosa Michele? ;-)
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