Per quanto io possa avere maturato delle perplessità su alcuni aspetti del movimento,
nei comizi elettorali (alcuni dei quali ho avuto modo di seguire per intero) venivano
messi in evidenza alcuni punti che, a mio avviso, sono agli antipodi della "illusione".
I cittadini venivano ripetutamente invitati e spronati a riprendersi le loro responsabilità,
a non "addormentarsi" subito dopo le elezioni, mantenendosi invece attivi e partecipi della
vita politica.
Altro punto, a mio avviso molto importante, era il sottolineare che il progetto di rinnovamento
proposto dal M5S avrebbe richiesto ben più di una legislatura: si parlava di una o due generazioni,
proprio perché il cambiamento avrebbe dovuto coinvolgere tutti quanti e molti aspetti della
nostra società ed economia, partendo da una situazione del paese davvero compromessa.
Solo alcune proposte venivano dichiarate come immediatamente realizzabili (es. riduzione
degli stipendi dei parlamentari, rinuncia ai rimborsi elettorali).
Poi si può discutere sul programma "lacunoso", ma, come ho avuto modo di dire altre volte,
non è che i programmi elettorali dei partiti siano mai molto dettagliati sul "come", perché invece
mettono l'accento sul "cosa", proprio perché si tratta, in fin dei conti, di "propaganda":
ma questo l'elettore lo dovrebbe sapere da sé...
In campagna elettorale ci si propone sul "cosa" e gli elettori, giustamente, scelgono,
sperando che vogliano soffermarsi a valutare se quel "cosa" è realizzabile o meno,
in che tempi, ecc..., magari non solo con il metro di giudizio del tornaconto personale
("Abolirò l'ICI"...

), ma soprattutto con quello dell'utilità collettiva.
Si può anche criticare il fatto che la rinuncia a qualche decina di milioni
di euro da parte del M5S siano tutto sommato ben poca cosa rispetto, ad esempio,
al fabbisogno del gettito IMU che ammonta, da solo, a quattro miliardi l'anno, ma
in un momento di profonda crisi, una politica che dia segno di responsabilità e
vicinanza ai cittadini, togliendosi qualche privilegio, sarebbe sicuramente un segno
di volontà al cambiamento e un giusto contrappeso ai sacrifici richiesti alla collettività.
Mi pare, invece, che la "solita" politica se ne guardi bene dal dare il benché minimo
segno di voler cambiare rotta...
Approfitto di questo mio intervento per invitarvi a discutere pacatamente: evitiamo
frasi del tipo "anche i grillini sono dei porci", perché non forniscono contributi
utili alla discussione e rischiano solo di far nascere polemiche.
Non possiamo ovviamente pretendere di avere posizioni politiche coincidenti,
ma al contrario di quanto fanno pretestuosamente i nostri pessimi politici
(che fingono di litigare per poi accordarsi sottobanco), evitiamo di buttarla
in "caciara" e rimaniamo sui fatti, le notizie, esprimiamo le nostre opinioni,
ma facciamolo con garbo.
Grazie