EdyThor ha scritto:Ciao Christian
più che pazienza, credo che si trattasse di sfida, mi spiego meglio:
ho sempre pensato che qualunque cosa sanno fare gli altri, allora so farla anch'io, basta usare un pò di logica e ci si arriva. (la logica è di fondamentale importanza per un analista/programmatore)
Quindi quella per me è stata una sfida perchè dovevo dimostrare a me stesso che ci sarei riuscito e, senza ombra di presunzione, fino ad oggi ci sono sempre riuscito, ho basato tutta la mia vita (sia lavorativa che privata) su questo concetto.
Attenzione però, ho scritto "sfida con me stesso" e non con gli altri, mi interessa superare me stesso perchè superare gli altri non mi da soddisfazione perchè penso che, potenzialmente, siamo tutti allo stesso livello cioè non mi sento superiore a nessuno ma nemmeno inferiore a nessuno...
Questa mi sembra un po' tirata per i denti, non ti pare ?
Certo con pazienza e applicazione si possono ottenere risultati sorprendenti, ma poi c'è il talento e la creatività, vero ?
Io, per esempio, darei un occhio per poter suonare uno strumento.
Mi è stato affermato che anch'io, che mi ritengo negato, potrei arrivarci, ma dove ? A strimpellare qualcosa, forse si, ma da li a diventare un virtuoso ...
Vai un po' su a Gardone a vedere i virtuosi della lima, vai li a vedere quegli incisori che ti metton li un cane in ferma e se guardi con una buona lente, nell'occhio del cane, vedi riflesso il fagiano !
Quelli sono i virtuosi, ... ... ... e poi ci siamo noi.
A.