vincenzo-92 ha scritto:il mio vicino di orto, dopo aver trattato il campo con prodotti chimici, seminava la "fafodda" (la fava selvatica) e una un mesetto prima di piantare, la rigirava nella terra..
La coltivava a secco, dice che serve per dare un pò di sostanza alla terra, forse sarà una vecchia convinzione..

Si chiama coltura da sovescio. Apporta sostanza organica (e quindi indirettamente hums) al terreno. Non dico che faccia male, anzi, ma la sua utilità è piuttosto limitata. E' più che altro un palliativo, ma attuare questa tecnica colturale non fa altro che bene al terreno.
Oggi è caduta in disuso come tecnica, ma mantiente ancora i suoi perchè da un punto di vista agronomico.
Mi dispiace di non poter essere molto d'aiuto in questa discussione. Entomologia la inizio a settembre, quindi se mi riproponi questa domanda per natale magari ti so dare qualche aiuto...
Ti posso dare 2 consigli da """"""esperto"""""" (notare le virgolette) del settore: il primo è quello di limitare il più possibile l'utilizzo di prodotti chimici, soprattutto per quanto riguarda gli insetticidi. Tra tutti i prodotti chimici dell'agricoltura sono i più pericolosi e i più dannosi e stai sicuro che quello che dai nel terreno, poco o tanto, te lo ritrovi nella coltura che ci fai sopra.
Il secondo consiglio è quello di provare ad informarti presso persone esperte (magari un agronomo, ossia un dottore in agronomia) per i trattamenti efficaci contro queste larve, magari chiedendo anche se sia possibile fare un trattamento con Bacillus Thuringiensis. Dovrebbe essere piuttosto efficace contro i coleotteri in stadio larvale.
Inoltre potresti provare ad agire anche per vie meccaniche, che sono quelle meno dannose dal punto di vista ambientale. Se hai la possibilità di far entrare dei trattori sul tuo terreno, ti consiglio di fare una discissura per smuovere il terreno, una fresatura profonda (10-15 cm) in modo da uccidere meccanicamente tutte le larve, un'aratura per rivoltare il profilo del terreno seguito da un'ulteriore fresatura profonda per uccidere le larve che erano più in profondità. Non usi prodotti chimici e se operi nel momento giusto prepari anche il letto di semina per le colture orticole che ti interessano. Magari questa lavorazione la potresti fare verso fine ottobre, assicurandoti che il terreno sia in tempera per avere una preparazione ottimale del terreno. (Attenzione che la seconda fresatura deve essere fatta nello stesso giorno dell'aratura, altrimenti le larve tornano più in basso del terreno in zone dove la fresa non riesce ad arrivare)
La soluzione non è economica (con 4 passaggi di lavorazione probabilmente ti chiedono sui 300 euro), ma prendi 2 piccioni con una fava. Però informati comunque se con la fresatura si ha una disinfestazione efficace di queste larve oppure no. Credo di si, ma non ne sono sicuro.
Riguardo al letame, per avere i maggiori benefici agronomici bisognerebbe far maturare il letame palabile da 2 a 3 anni, a seconda del contenuto di paglie (e anche dal tipo). Se sei solito stendere il letame sul tuo terreno e se ne hai la possibilità (spazio, voglia etc) ti consiglio di farti una piccola concimaia. Una baracchetta coperta con delle lamiere in cui depositare il letame in attesa della sua maturazione.
I benefici del letame maturo sono molto maggiori rispetto a del letame fresco.