donhaldo ha scritto:Cecco ha scritto:
Finchè la tornitura (intesa come lavorazione) produce oggetti di uso comune (o ritenuto tale) difficilmente può essere vista come un atto che possa portare alla "realizzazione di sè".
Senza nulla togliere agli aspetti artistici della tornitura che possano portare le persone alla
"realizzazione di sé", mi piacerebbe che non si relegasse in "serie B" tutto il resto...
traffichino ha scritto:donhaldo ha scritto:Cecco ha scritto:
Finchè la tornitura (intesa come lavorazione) produce oggetti di uso comune (o ritenuto tale) difficilmente può essere vista come un atto che possa portare alla "realizzazione di sè".
Senza nulla togliere agli aspetti artistici della tornitura che possano portare le persone alla
"realizzazione di sé", mi piacerebbe che non si relegasse in "serie B" tutto il resto...
è la sezione "tornitura",
è giusto parlare di tornitura e farlo a 360°, comprese le contaminazioni con tecniche miste
nessuno ha parlato di tornitura di "serie B"
personalmente faccio ciotole, piatti e portacandele... e quasi mai "artistici"
la quastione sollevata, semmai, è nata dall'esatto opposto ....
se le opere come Sybhylla (questa si, sicuramente artistia), rifinite con tecniche di scultura debbano trovare posto in un'altra sezione...
ribadisco la mia idea, squisitamente personalmente, io ritengo di no...
ma in questo caso, dove la tecnica è mista, fermo restando tutte le prerogative in capo allo staff, credo che la "scelta" possa essere lasciata all'artista (IHMO)
ma è bello che se ne discuta
donhaldo ha scritto:Cecco ha scritto:
Finchè la tornitura (intesa come lavorazione) produce oggetti di uso comune (o ritenuto tale) difficilmente può essere vista come un atto che possa portare alla "realizzazione di sè".
Personalmente ritengo che produrre oggetti che vengano effettivamente utilizzati quotidianamente
resti un ottimo modo per rendere omaggio all'essere vivente che ha fornito il legno con il quale
tali oggetti sono realizzati.
Senza nulla togliere agli aspetti artistici della tornitura che possano portare le persone alla
"realizzazione di sé", mi piacerebbe che non si relegasse in "serie B" tutto il resto...
Cecco ha scritto:Anche a me piacerebbe che non mi si mettessero in bocca parole che non ho usato
Cecco ha scritto:Non ti condannare ad un futuro di ciotole e vuotatasche
donhaldo ha scritto:Cecco ha scritto:Anche a me piacerebbe che non mi si mettessero in bocca parole che non ho usato
Cecco ha scritto:Non ti condannare ad un futuro di ciotole e vuotatasche
QUI
Cecco ha scritto:donhaldo ha scritto:Cecco ha scritto:Anche a me piacerebbe che non mi si mettessero in bocca parole che non ho usato
Cecco ha scritto:Non ti condannare ad un futuro di ciotole e vuotatasche
QUI
E trovi per questo che io parli di "materiale di serie B"?
Estrapolare una frase non rende giustizia al mio modo di intendere...ma se così ti aggrada,così sia.
kraiskap ha scritto:...che deriva curiosa, sta prendendo questa discussione...non pretendo di conoscere motivazioni e meccanismi mentali del cantore marino ma, davvero, anche rileggendolo daccapo, non mi da l'impressione di voler elevare questo lavoro ad una categoria diversa e superiore da quella degli altri suoi lavori....ciotole o sentinelle o quello che erano; mi sembra, anzi, che mantenga un profilo di commento quanto mai basso ed equilibrato, direi dimesso...per dirla tutta, non mi sembra neppure un tipo da classificare il proprio o l'altrui lavoro in serie regine o cadette...ma magari mi sbaglio e cova segreti lager mentali dove ci colloca tutti...
mareaperto ha scritto:Roberto! mettilo di qua, mettilo di la, l'importante è che lo metti