Ma forse a qualcuno serve (dubito) più probabilmente è solo una curiosità.
Voi sapete che i touch screen sono quasi universalmente di tipo capacitivo. Cioè il digitizer rileva la presenza di un corpo conduttivo se la capacita in un punto supera una certa soglia. I condensatori dei motori si misurano in microfarad dove micro è 1/1000000 e farad in onore a Faraday, quello che una volta davanti a una sua invenzione gli chiesero: bello, ma a cosa serve? E lui: non lo so ma sicuramente un giorno il governo ci mettera su una tassa.
Bene, le capacita in gioco quando tocco un touch sono frazioni di picofarad cioè meno di 1/1000000000000 di farad.
E dipendono non solo da quanto è conduttivo il corpo ma dalla superficie di contatto e inversamente dalla distanza.
Cioè posso anche toccare il touch con il miglior conduttore, l'oro, ma se è un filo sottile non funziona tanto quanto il dito. Ho pensato: ma chi usa sti tablet in giro e deve fare qualche schema, avra i suoi pennini che costano magari 20 euro,... E poi la penna per scrivere su carta e quella per scrivere su schermo.... Io le perderei di sicuro.
Allora ho pensato una cosa che mi direte che c'è già ... Per chi ha una penne in metallo, lo so che adesso i tornitori diranno vade retro!, ma comunque, perchè non modificare il cappellottto per farne un pennino capacitivo?
Per provare ho preso una pointer pen, quelle che si usavano prima dei laser, ho notato che il passo del filetto è lo stesso del corpo in plastica di certi spinotti tipo jack da 3.6 mm, un pezzo di gommapiuma conduttiva quella im cui ci piantano i chip per proteggerli dalle scariche elettrostatiche e una molla.
La molla porta il contatto alla spugna e avvitando più o meno si regola la sensibilita
Risultato: non trasforma certo ne il disegnatore ne il supporto però permette di fare discreti disegnini che con le dita sarebbe stata dura fare.

