Buongiorno a tutti!
Per il lavoro che sto facendo (se avevo accennato qui), ho la possibilità di usare per la prima volta una spinatrice della Mafell (la più, piccola, credo). Confermo quanto spesso letto su questo sofisticato elettroutensile: preciso, pratico, veloce... se non fosse per il costo esorbitante, penso lo troveremmo in tutte le nostre tane (valutazione da hobbista del fine settimana, ovviamente).
Però... c'è un caso in cui il mio proletario lamello Valex è più facile e semplice da usare: senza entrare nel merito dei pro e contro dei due sistemi di giunzione, forse perchè non ho nessuna esperienza con la nobile spinatrice, quando sono arrivato al punto di giuntare tavole lontano dai bordi ho trovato parecchie difficoltà, per capirci diciamo l'unione di un ripiano alle spalle di una ipotetica libreria.
Come ben sapete con il lamello (soprattutto con spessori intorno ai 19/20mm) è di una notevole banalità: si appoggia il ripiano esattamente a filo del punto dove dobbiamo fissarlo (o alle perse un listello o una riga), si mette il lamello in verticale con la base appoggiata di latio al ripiano e via.
Con la spinatrice, come diavolo si fa? Io ho tamponato appoggiando la spinatrice sul ripiano e misurando lo spazio rimasto fra la faccia inferiore dello stesso e la fine della spinatrice (la parte merlata inferiore), riportando poi questa distanza sulle spalle e morsettando il ripiano a filo di questo nuovo segno. Più o meno funziona, ma alle volte risulta ancora più complicato e comunque non è proprio una cosa facile e veloce: insomma, qui vince il lamello.
Voi, amici mafellisti spinodotati di lungo corso, come diavolo fate? C'è qualche sistema più semplice e rapido?
E già che ci sono, una domanda: è normale che spesso, soprattutto nei fori di testa, bruci un po' (a volte parecchio) il legno? In cosa sbaglio? Le punte sembrano in condizioni discrete...
GP
