Ci sono andato qualche giorno fa, per prendere un dannatissimo bollo,
un mezzo minuto di impegno dopo essermi fatto 80+80 km (a/r) e un'oretta
di vagabondaggio nei labirinti del palazzo.
Dio me ne liberi ora e sempre dalla giustizia Italiana ( che non conosco) ma a giudicare
dall'aria che si respirava tra androni, aule, corridoi e uffici, ricevere giustizia ( a favore o contro)
sia una delle cose più brutte che ti possano capitare ( peggio c'è solo l'ospedale).
Avvocati, a centinaia, che si aggiravano con tale disinvoltura e leggerezza tra faldoni poggiati ovunque, e facce stranite, come la mia, rassegnati e spauriti, i giudici dentro le aule, distanti sopra i loro piedistalli, e sotto un drappello di persone che si affannavano tra le carte, gli impiegati ( i veri padroni del luogo) sembrava che godessero del loro stato di superiore distacco rispetto alle vicende che li si svolgevano,
insomma una pessima ed angosciante esperienza, che mi dava un senso di surreale,
sarà che vivo nei trucioni e nella segatura.
Nel viaggio di ritorno tra me e me mi chiedevo..............
A cosa servono gli avvocati ?
La legge da sola non basta ad amministrare la giustizia?
Perchè se hai commesso un reato hai maggiore possibilità di farla franca se a difenderti
c'è Ghedini piuttosto che l'avvocatuccio del paese?
Domande retoriche le mie.......................
