per chi come me non c'era, qualche foto in più
laminazione rimodulata
il castagno selvatico è stato fondamentale per l'economia delle comunità rurali dell'entroterra ligure, tanto importante che, come si fa tra amici, lo si chiamava col nomignolo, perché c'era il castagno (quello domestico) e poi lui "O SARVEGO".
Oltre a fornire in abbondaza il "pane dei poveri" e bruciare in stufe e caminetti, per le sue qualità di durevolezza è stato (ma lo è ancora oggi) utilizzato per elementi strutturali nella costruzione di case e capanni, oltre che per la quasi totalità degli arredi, forse per questo il termine "SARVEGO" è anche sinonimo di rustico.
Questo doppio significato ha ispirato questa realizzazione in castagno selvatico,
una ciotola robusta, dalle linee essenziali, semplice anche negli elementi di decoro
una carteggitura manuale a ricreare un effetto "vissuto" anche con la percezione tattile della venatura
le giunte sono state evidenziate con una breve esposizione preventiva dei listelli, ai vapori di ammoniaca
C&C graditi

