Vi giro questo link:
http://www.woodsmithtips.com/2010/07/08/making-dowels/?utm_source=WoodsmithTips&utm_medium=email&utm_campaign=3933
raoul ha scritto:Attenzione!!!
Il furbo del filmato commette due grossolani errori che potrebbero rivelarsi pericolosi.
Data l'impossibilità di postare disegni cercherò di spiegarmi meglio che posso.
Primo, lavorare con le dita così vicine è da incoscenti.
Il passaggio deve essere effettuato proteggendo la parte superiore con un listello avvitato alle guide che impedisca alle dita di poter andare a finire sulla fresa.
La riduzione della bocca è IMPERATIVO CATEGORICO per qualsiasi lavorazione alla Toupie o banco fresa che sia.
Secondo, quando si fa una fresatura interrotta in entrata bisogna sempre, e ribadisco SEMPRE, mettere un tassello in coda alla guida, se necessario prolungandola con un listello, in modo che il pezzo in lavorazione non possa essere proiettato all'indietro nel momento in cui entra in contatto con la fresa.
E' vero che sono abituato a lavorare con motori da 4 Kw che ovviamente sono un pò " ruvidi " ma una elettrofresatrice da 1800watt non scherza, soprattutto se la fresa non è più affilatissima.
Ragazzi, state molto attenti con questi video, non è la prima volta che vedo sfrondoni del genere!
Ovvio che il buon Edo non ha colpe.
raoul ha scritto:Ragazzi, parlando di fresate a mano libera penso di aver fatto cose che farebbero accapponare la pelle a tutti voi.
La vecchia Steton di mio padre aveva l'albero con la fessura nella quale si infilava un ferro fatto a mano, usando l'acciaio delle balestre delle auto, ed affilato a lima.
Nella parte superiore si praticava un'intaccatura nella quale entrava la vite di fermo.
E si lavorava così, ad albero nudo, senza protezione alcuna.
I ferri non erano da campionato mondiale di affilatura, all'epoca tanti sistemi non c'erano e si andava di lima e pietra ad olio.
Premesso questo vi lascio immaginare il momento dell'entrata, cioè quando il pezzo di legno entrava in contatto con la fresa.
Magari si stava lavorando l'interno di uno sportello da cucina, con quelle belle scorniciature arrotondate negli angoli.
Ora, io non metto in dubbio la vostra perizia e bravura e chi tra voi mi conosce da anni sa che non mi sono mai permesso di pontificare o darmi delle arie.
Ma non fatemi sentire frasi tipo " Non è mai successo niente " perchè non le accetto.
I cimiteri sono pieni di gente a cui non era mai successo niente.
raoul ha scritto:Ragazzi, parlando di fresate a mano libera penso di aver fatto cose che farebbero accapponare la pelle a tutti voi.
La vecchia Steton di mio padre aveva l'albero con la fessura nella quale si infilava un ferro fatto a mano, usando l'acciaio delle balestre delle auto, ed affilato a lima.
Nella parte superiore si praticava un'intaccatura nella quale entrava la vite di fermo.
E si lavorava così, ad albero nudo, senza protezione alcuna.
I ferri non erano da campionato mondiale di affilatura, all'epoca tanti sistemi non c'erano e si andava di lima e pietra ad olio.
Premesso questo vi lascio immaginare il momento dell'entrata, cioè quando il pezzo di legno entrava in contatto con la fresa.
Magari si stava lavorando l'interno di uno sportello da cucina, con quelle belle scorniciature arrotondate negli angoli.
Ora, io non metto in dubbio la vostra perizia e bravura e chi tra voi mi conosce da anni sa che non mi sono mai permesso di pontificare o darmi delle arie.
Ma non fatemi sentire frasi tipo " Non è mai successo niente " perchè non le accetto.
I cimiteri sono pieni di gente a cui non era mai successo niente.
Anche a Senna non era mai successo niente, fino a quel giorno fatale.
E' nostro preciso dovere lavorare sempre in condizioni di massima sicurezza e, soprattutto, dare a hobbisti e neofiti consigli precisi sottolineando pericoli e comportamenti sbagliati.
Poi l'imprevisto è sempre in agguato ma che imprevisto sia e non superficialità o eccessiva sicurezza in se stessi.
[color=#33FF00]Una fresa sulla toupie viaggia a 6000/8000 giri e non di rado pesa più di quanto si pensi.
Ed una elettrofresatrice viaggia a 20.000 giri ed anche di più.
Se iniziamo una fresata interrotta in entrata può tranquillamente non succedere nulla ma man mano che procediamo con la lavorazione prendiamo confidenza e ci rilassiamo.
E qui inizia la parte pericolosa.
Se esistono procedure di sicurezza installate ed osservate è un conto.
Altrimenti il rischio aumenta in modo esponenziale.[/color]
Mani troppo vicine alla fresa, un piccolo nodo, una cipollatura invisibile, una crepa che all'improvviso si spacca, la coda del nostro listello che si incastra nel maglione e non ce ne accorgiamo.
Sono molte le cose che possono verificarsi.
Qualunque sia la lavorazione che state effettuando percorretela prima mentalmente ed applicate sempre e comunque tutte le misure di sicurezza che ritenete idonee o che sono previste.
Non scherzate.
1000 volte va bene ma poi ne basta mezza che ci ritroviamo coi segni addosso per sempre.
Mio padre soleva dire che con la toupie lui ci si faceva le unghie.
Peccato che in due mani arrivasse a cinque unghie in tutto!
mumu ha scritto: Ovviamente non c'è da parte mia nessuna critica e nessun tono polemico, e spero di non offendere nessuno. E' solo per dire che quando si legge "è pericoloso" è costruttivo fino a un certo punto, quando si scrivono invece i pericoli quali sono allora si che ci date un grande aiuto a colmare la nostra ignoranza.
raoul ha scritto: .....Qualunque sia la lavorazione che state effettuando percorretela prima mentalmente ed applicate sempre e comunque tutte le misure di sicurezza che ritenete idonee o che sono previste.
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