luciano45 ha scritto:ma aspettiamo che facciano qualcosa prima di giudicarli non
vi pare ?
No, caro Cosimocs, sono già condannati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! non la pensano come loro!!!!!!!!!!!!!!!!! E' proprio qui il NOSTRO problema, non essere capaci di uscire dagli schemi, in altre nazioni lo hanno fatto venti/trenta anni fà.
Come mai non si riesce a ragionare con la serenità di chi dovrebbe analizzare
il comportamento dei propri delegati politici con il massimo di rigore e distacco,
in modo da valutarli nel modo più obiettivo possibile?
Il M5S non ha già cominciato a compiere delle azioni concrete definendo (ribadendo) la
posizione intransigente nei confronti di qualsiasi alleanza di Governo, quindi aumentando
di molto le probabilità di un ritorno veloce alle urne (con la stessa legge elettorale)?
Questo non ha delle conseguenze concrete sulle nostre vite?
Si pensi al problema dei tassi di interesse sul debito che potrebbero salire di nuovo
nel caso di perdurante instabilità politica: chi mai lo pagherà il conto di questo
surplus di interessi, se non i cittadini con nuove tasse?
Quindi su questo e tutto il resto non possono essere giudicati (o valutati, se preferite
il termine)?
Il M5S non è il "popolo della rete"? La "rete" non è il veicolo primo della nuova
rivoluzione democratica? Oppure la "rete" va bene solo quando osanna il "capo"
e non quando esprime giudizi negativi?
Ma democrazia vuole dire in primo luogo possibilità di dissentire.
Invece se in questi giorni qualcuno osa affermare qualcosa in contrasto con le
posizioni del M5S o con le affermazioni di un suo esponente, viene immediatamente
definito troll, oppure un infiltrato, o ancora dinosauro della vecchia politica e chi
più ne ha più ne metta.
Il 25% degli aventi diritto hanno votato M5S: devono starsene tutti zitti
ed omologarsi ad un pensiero unico?
Sono un po' confuso: qualcuno può chiarirmi le idee?

