STORIELLA INTERESSANTE E, SOPRATTUTTO,…. VEROSIMILE !!!
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Mi trovo in Via della Spiga a Milano, in coda davanti a Tiffany.
La crisi c'è ma riguarda soltanto il 95% delle famiglie italiane.
I ricchi e i benestanti ci sono sempre e… i saldi attraggono !
Sono, appunto, in coda per entrare da Tiffany e noto che accanto a me c'è un giovane di colore, alto circa 1,85, sui 25 anni, che sta parlando (in un italiano un po’ stentato), con una coppia di distinti signori milanesi di una certa età; questo giovane porta al polso un bel Rolex d'oro, indossa un abito di Dolce e Gabbana e sulle spalle ha un cappotto di cashmere.
Anche per ingannare l’attesa, ad un certo punto gli chiedo da dove proviene e se a Milano si trova bene.
Alì, questo il suo nome, in un italiano un po’ approssimativo, mi rivela di essere marocchino e che è arrivato in Italia tre anni fa in uno dei barconi che approdano a Lampedusa.
Mi confida, quindi, che per circa due anni si è arrangiato come poteva, vendendo abiti sulle spiagge e facendo qualche lavoretto qua e là.
A quel punto io, francamente sorpreso, gli replico: "Ora, però, direi che te la passi proprio bene! Lavori, presumo. Di cosa ti occupi?”
Lui, allora , mi racconta che lo scorso anno, a Pasqua, si trovava a lavorare a Portofino come lavapiatti.
Mentre passeggiava, è stato avvicinato da una distintissima signora che gli ha chiesto un favore; avrebbe dovuto entrare con lei in un negozio di abbigliamento, acquistare, per suo conto, alcuni abiti, pagare in contanti e mostrare il proprio passaporto marocchino.
Alì, infatti, risulta fiscalmente residente in Marocco e, quindi, non deve sottostare alle misure restrittive che prevedono la limitazione a 1.000 € dei pagamenti per contanti.
“In pratica” mi confida Alì “quel giorno ha segnato una vera e propria svolta nella mia vita”.
“In quella occasione, ho accompagnato” continua Alì “la signora in tre boutiques, ho pagato in contanti complessivamente 29mila euro e, alla fine, mi sono visto donare 1.000 euro come mancia”.
Alì, che non è uno stupido (in Marocco gli mancavano due esami per laurearsi, quando è espatriato), mi rivela pure che, da allora, ha iniziato a fare il “personal shopper” per gente ricca a Milano e Roma (o dovunque lo chiamino).
Ha aperto un sito internet nonché un profilo su facebook. Chatta su twitter raccontando gli ultimi acquisti fatti per conto terzi (ovviamente in rete usa uno pseudonimo ed inoltre utilizza un cellulare prepagato che cambia ogni settimana).
Per non dare nell'occhio – in quanto spenderebbe troppo, per una persona sola – ha reclutato alcuni suoi connazionali che gli forniscono, di volta in volta, il loro passaporto e così le spese possono essere fatte in grande quantità.
La cosa “interessante” è che, inoltre, una volta finita la sessione di shopping, riesce a recuperare l'IVA, in quanto essendo cittadino straniero, gode del recupero dell’imposta.
Solitamente, divide questo provento extra con chi si avvale della sua collaborazione.
Alì mi ha ancora confidato che lo scorso Natale ha guadagnato in pochi giorni circa 30.000 euro.
Se continua così, entro tre anni spera di tornare in Marocco, di comprarsi una villa, un piccolo ristorante e… così prevede di sistemarsi!
“Certo che sei stato furbo!” gli dico io.
Lui, guardandomi con espressione sorniona:
"Mbe’, caro signore, a dire il vero dovrei ringraziare infinitamente il vostro Premier Mario Monti, il signor Befera e tutti quelli che continuano ad invocare la tracciabilità quale misura di contrasto all’evasione. Se non fosse stato per costoro, io sarei ancora a fare lo sguattero a 500 euro al mese. Adesso, invece, ho un futuro, potrò sposarmi, avere dei figli e tutto grazie, appunto, a Monti, a Befera e compagnia bella. L'Italia è veramente una terra che offre mille opportunità... basta saperle cogliere! Devo anche dire che mi sento a posto con la coscienza, penso di meritare una benemerenza: è grazie a me, e ad altri stranieri come me, che le persone che ci utilizzano per i loro acquisti in contanti non se ne vanno a spendere in Francia o in Svizzera oppure in Austria!”.
A quel punto, noto che i sacchetti regalo dei due signori milanesi sono già belli pesanti, così Alì li aiuta a trasportarli.
Tiffany è l'ultimo negozio, devono acquistare un paio di bracciali in oro per regali alle due figlie. Gli ultimi 12.000 euro e poi a casa a festeggiare!
