Infissi dal Salento con Sicar Furore(300) con CALMA e ATTENZIONE.

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Messaggioda orsogrigio » mer 27 feb, 2013 15:18

Mi sono iscritto e presentato da poco ma vi seguo da tanto tempo.
Attingo da parecchio tempo dalla vostra esperienza e (anche se da dietro le quinte ed indegnamente) tanto che ormai mi sento un pò uno di voi.
Vorrei chiedervi cosa ne pensate di questa mia idea:
Realizzare infissi in legno lamellare di abete a spessore 68 mm utilizzando vecchi gruppi programmati che ho a disposizione da far lavorare su una ...Furore 300...
Il legname proviene dalla demolizione di una vecchia struttura in abete lamellare dalla quale ho potuto recuperare quadrotti di sezione 120 x 120 mm in quantità sufficiente per realizzare quello che ho in mente ed anche per commettere qualche errore che purtroppo metto in cantiere.
Comincio però a descrivervi quelli che penso saranno i problemi più seri da affrontare oltre naturalmente a quelli che voi mi esporrete e spero che mi aiuterete a risolvere.

1) I Gruppi di cui sono in possesso provengono da falegnamerie artigianali che hanno rinnovato il serramento o che hanno acquistato macchinari più complessi e/o a CNC. Sono quindi tutti assemblati con mozzi dal diametro esterno di 60 e diametro interno da 35 e altezze variabili da 80 a 110mm.
Sono tutti programmati per lavorare senza spostare mai la guida della toupie e l'altezza dell'albero ed i vari componenti (teste portacoltelli) partono da un Diam min di Programmazione di 130 mm.
Quindi il Diam Max di ogni singolo gruppo oscilla a seconda dell'approfondimento dei vari profili fino a un massimo di 190mm.
2) Ho una sicar Furore 300 del 2005 con motori trifase da 3hp ma funzionanti in monofase 220V pilotati da un
Inverter. Il pozzetto della toupie può ospitare utensili fino a Dmax 160 mm, L'altezza dell'albero utile è di 100mm, la cuffia di protezione e della guida può contenere utensili fino a un Dmax di 200 mm.
Partendo da qui ho pensato innanzitutto di realizzare:
A) Un piano toupie supplentare
da sovrapporre a quello della macchina con un multistrato bilaminato da 19mm e con un foro di pozzetto del diametro di 210 mm.
Questo perchè molti dei gruppi programmati, composti quasi tutti da più teste, hanno le teste più basse di diametro superiore ai 160 mm ammessi dal pozzetto ed una parte dello spessore di queste teste deve stare sotto la quota 0 di programmazione che corrisponde al piano di appoggio del pezzo da lavorare.
B) Prolunga mobile dell'albero toupie
L'albero ha una lunghezza complessiva di 105 mm ed una corsa verticale di 115 mm caratteristiche queste che non consentono di attrezzare con i gruppi che io ho. Ho bisogno infatti di aumentare la lunghezza complessiva dell'albero almeno fino a 140 mm. e di incrementare la corsa verticale in altezza di ulteriori 15/20 mm.
Qualcuno mi ha suggerito di fare una "prolunga mobile" dell'albero con ferro tondo da 30, foro centrale passante per una vite m14 testa svasata attacco esagonale da 70 mm. (praticamente come a quella in dotazione ma più alta di 40 mm) facendo attenzione di praticare i fori per accogliere e ricostruire le spine antisvitamento presenti sulla testa dell'albero.

Ma questo è solo l'inizio, la parte più facile che ho già messo in cantiere.

I dubbi quelli seri cominciano ora.

IL PESO DEI GRUPPI
Io che ho sollevato smontato, pulito, e sostituito anche gli inserti (coltelli reversibili, raggiatori e/o spigolatori)
per poi riassemblarli so quanto pesano e approfittando che i mozzi di qualche gruppo erano da 80 mm e non da 105 come per i più complessi e pesanti ho provato a montarli sull'albero e a farli girare a vuoto.
Devo dire che fino a questo punto le cose sono andate oltre le più rosee previsioni perchè l'inverter ha avviato regolarmente il motore toupie senza indugi e con la minima differenza di tempo di avviamento. Posso dire la stessa cosa anche per lo stop riscontrando soltanto qualche secondo in più del solito per l'arresto.
Potrei anche intervenire sull'inverter per migliorare in termini temporali le prestazioni di Start e Stop dell'insieme ma ritengo che conviene non perderci tempo.
Quindi forse il dubbio e la preoccupazione del peso può essere fugata? O forse meglio trascurabile?

LA SUPERFICIE DI ASPORTAZIONE
A me sembra evidente che se aumento la superficie di asportazione nel legno in un'unica passata ho bisogno di avere a disposizione maggiore forza motrice. Per ovviare a questo limite (i 3 HP dei miei motori) non mi resta altro da fare che limitare la superficie di asportazione ricorrendo a passaggi successivi del pezzo aumentando progressivamente l'approfondimento con successivi step della guida d'appoggio, o di corsa verticale o , dive possibile scomporre i gruppi (diciamo due più piccoli) e fare due passate.
Qui invece l'argomento si fa complesso ed interessante Perchè ad entrare in gioco non è soltanto la superficie di asportazione e quindi la richiesta di forza motrice ma anche la solidità della macchina vibrazioni e quant'altro.
Purtroppo le mie conscenze si fermano qui ma i miei dubbi restano.

Che cosa ne pensate? Mi piacerebbe veramente sentire qualche vostra esperienza ed opinione.
Ciao a tutti dal Salento con Calore
Renzo
Ultima modifica di orsogrigio il mar 05 mar, 2013 10:06, modificato 2 volte in totale.
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Messaggioda ser gio » mer 27 feb, 2013 15:32

Ciao Orsogrigio,

aspettando l'intervento di qualche esperto ti consiglio come prima prova di pesare i gruppi e controllare nel manuale le specifiche della macchina il peso ammesso.

Se non erro per la lab 300 è 4 Kg per la Furore non ne ho idea, ma non credo ci sia molta differenza.
Ultima modifica di ser gio il mar 05 mar, 2013 10:06, modificato 3 volte in totale.
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda orsogrigio » gio 28 feb, 2013 14:31

Ciao Ser gio,
Ho guardato con attenzione il manuale d'uso e le specifiche tecniche della mia combinata ma non trovo alcun riferimento circa il limite di peso degli utensili.
La sicar alla quale avevo girato inizialmente i miei dubbi mi dice che non oteva passarmi i tecnici perchè non aveva nessuno in fabbrica. Qualcun'altro mi aveva informato della situazione economia non florida dell'azienda ed è per questo motivi che ho cewrcato il vostro aiuto.
Speriamo che qualcuno riceva il mio SOS.
Dal salento con pazienza
Renzo.
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda trinita » gio 28 feb, 2013 16:07

per allungare l'albero problemi non ce ne sono
unico problema puo' esserci se i gruppi non sono "incamiciati" per tutta la loro altezza con una adeguata riduzione,in luogo dei soliti cappellotti sopra e sotto
su sicar di quella potenza ho visto girare e fatto girare un gruppo omas del peso complessivo di 12 kg senza alcun problema
anzi.........unico problema puo' essere che,a lungo andare,tu debba registrare il freno toupie in quanto fermare quei mostri puo' logorarlo un tantino (non succede nulla,tranne che ti vai a fare un caffe' mentre il gruppo finisce di girare........)
bene limitare le passate a due o tre data la non eccezionale potenza motori,che pero' reggono benissimo
ah,dimenticavo.....se gia' non l'hai vista,all'interno del portello vano sega c'è una tabella di riferimento per diametri e velocita'
ciao
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda orsogrigio » gio 28 feb, 2013 17:19

Ciao trinita
ti ringrazio per il tuo intervento e da quello che dici già misento un pò più sollevato dai dubbi che ho esposto prima.
Mi conforta prima di tutto sentire che su una macchina simile (la mia ha motori da 3HP trifase ma alimentati monofase tramite inverter) hai visto girare senza problemi gruppi da 12 Kg.
Tieni presente che i gruppi che io ho a disposizione sono già montati su mozzi (o canotti), non so bene come chiamarli, che hanno queste dimensioni: Diametro esterno mm60, diametro interno mm35 (perchè venivano utilizzati su toupie con albero da 35 mm) e altezze variabili da 80 a 110 mm.
Anch'io ho pensato di utilizzare un'unica bussola di riduzione alta quanto i gruppi per adattare il diametro da 35 a 30
ma così facendo limiterei la superficie d'appoggio sulla quale si stringe l'utensile all'albero, mentre con i cappellotti sopra e sotto, invece la incremento. Dimmi poi cosa ne pensi. Ti ringrazio per il suggerimento della tabella delle velocità ammissibili in base al diametro ma, comunque non ha mai utilizzato la velocità più alta delle due disponibili sulla macchina e, ove necessario, un mio amico mi ha detto che forse si può intervenire sull'inverter che comanda i motori e richiedere una velocità di rotazione del motore inferiore o maggiore.
Dal Salento con gratitudine
Renzo
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda trinita » gio 28 feb, 2013 17:27

no che non la limiti
eviterei i cappellotti per evitare un qualsiasi squilibrio ,dato l'esiguo diametro albero......
in compenso,la mia prolunga albero è fatta a fungo...quindi niente limite di superficie d'appoggio per stringere
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda orsogrigio » ven 01 mar, 2013 02:12

Per trinita
Hai per caso qualche foto da inviarmi della tua prolunga dell'albero?
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda ser gio » ven 01 mar, 2013 09:19

orsogrigio ha scritto:Per trinita
Hai per caso qualche foto da inviarmi della tua prolunga dell'albero?


Se Trinita permette te la mostro io la sua prolunga,

Immagine

http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=5&t=4085&postdays=0&postorder=asc&start=60


se ne era già parlato, alla fine l'ho fatta fare anch'io
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda orsogrigio » ven 01 mar, 2013 15:50

Grazie Ser gio
come sempre presente, utile, essenziale ma esauriente, professionale e gentile.
Grazie anche a trinita che ha alleggerito le mie preoccupazioni.
Ho letto e riletto la discussione sulle lavorazioni alla toupie ad albero libero che ser gio mi ha linkato.
Utilissima. Utilissimi ed importanti dal punto di vista della sicurezza gli interventi di giannone e macigno.
Non mi ricordo chi ha scritto che è importante lavorare con molta attenzione ma, secondo me non basta solo quella.
E' per questo motivo che prima di accendere il motore della toupie mi sto facendo consigliare da chi con essa ci lavora ogni giorno e sa quali sono tutte le sue potenzialità ma ben conosce anche le sue pericolosità.
Per quanto ne so è tutto vero sulle altissime velocità periferiche alle quali si trovano a lavorare gli utensili montati sul suo albero. A mio avviso che ho visto centinaia di falegnami lavorarci vicino è possibile oggi, effettivamente, evitare una buona percentuale dei pericoli se si fa sempre attenzione a lavorare con utensili con limitatore di truciolo che non permettano l'ingresso di un dente nel legno superiore a 2 , 3 mm ed, ove possibile, limitare sempre l'asportazione di truciolo ad ogni passaggio.
Altra cosa importantissima è il taglio frazionato come a quella fresa che ha acquistato Dario per contornare.
Ritornando al tema della discussione da me introdotta ed avendo visto le foto della prolunga dell'albero toupie mi permetto di esporre un ulteriore dubbio sempre legato alla sicurezza.
Partendo dalla prolunga dell'albero di trinita così definita a fungo la mia perplessità è questa:
La flangia superiore che permette di serrare la fresa con eventuale cuscinetto (sopra o sotto non ha importanza)
con tutti gli anelli di spessore necessari, detta flangia , appunto non consentirà mai di accoppiare a contatto e pressione le due facce degli alberi e cioè quella superiore dell'albero fisso e quella inferiore della prolunga.
Diverso sarebbe se queste due facce fossero a stretto contatto e serraggio predisponendo una prolunga come quella che ho fatto realizzare da un tornitore uguale a quella che ho visto in foto ma senza flangia di spallamento.


Mi piacerebbe sentire i più esperti di lavorazione su toupie su questo mio punto di vista.

Dal Salento con perplessità
Renzo
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda ser gio » lun 04 mar, 2013 11:17

orsogrigio ha scritto:La flangia superiore che permette di serrare la fresa con eventuale cuscinetto (sopra o sotto non ha importanza)
con tutti gli anelli di spessore necessari, detta flangia , appunto non consentirà mai di accoppiare a contatto e pressione le due facce degli alberi e cioè quella superiore dell'albero fisso e quella inferiore della prolunga.
Diverso sarebbe se queste due facce fossero a stretto contatto e serraggio predisponendo una prolunga come quella che ho fatto realizzare da un tornitore uguale a quella che ho visto in foto ma senza flangia di spallamento.


Mi piacerebbe sentire i più esperti di lavorazione su toupie su questo mio punto di vista.

Dal Salento con perplessità
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Non sono certo un esperto di toupie ma provo a dirti la mia.

La prolunga superiore non può essere a diretto contatto con l'albero, perchè svolge la funzione di premere sulla fresa, come il perno solito che c'è in testa all'albero, tieni presente che la prolunga fatta così è un accessorio messo a disposizione da diversi costruttori di macchine, quindi in merito al discorso sulla sicurezza c'è da stare "abbastanza" tranquilli, nel senso che è una soluzione normalmente adottata.

Sulla mia prolunga non ho messo la spina di centraggio, che invece è presente nel perno "di serie" della mia toupie, non mi pare che serva a molto.

Ciao
Sergio
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Re: Infissi Dal Salento Con ...furore...

Messaggioda Edo » lun 04 mar, 2013 11:37

Io ci penserei su diverse volte, prima di modificare l'altezza dell'albero toupie, per montare utensili più alti e di peso molto maggiore di quanto normalmente si usa su una macchina per uso hobbystico come la Furore.
Innanzitutto ti confermo che sulla mia LAB 300, molto simile alla tua come potenzialità di lavoro alla toupie, vi sono due vincoli da rispettare: il diametro max dell'utensile ed il suo peso, che sulla mia macchina sono rispettivamente 180 mm e 4 Kg.
Superando questi limiti le sollecitazioni sulla struttura della toupie potrebbero diventare critiche, specie se tu decidessi di aumentare la lunghezza dell'albero, nel qual caso la sollecitazione di flessione sul diametro di 30 mm potrebbe incrementarsi notevolmente.
Ho qualche dubbio anche riguardo alle capacità della macchina di mantenere in rotazione tutto l'ambaradam, specie se decidi di far tutto in una sola passata, come si usa fare con questi gruppi di utensili.
Se fai delle passate successive considera che la messa a punto sarà più laboriosa, vanificando in parte il vantaggio offerto da questi gruppi.
Considera poi che se devi fare qualche infisso in serie, l'uso del trascinatore è praticamente obbligatorio, se vuoi una finitura accettabile.

Piuttosto ti invito a ragionare sulla possibilità di costruire gli infissi con mezzi minimali, sicuramente meno costosi anche se più lenti.
Se ne è parlato qualche tempo fa.
Ultima modifica di Edo il lun 04 mar, 2013 12:56, modificato 1 volta in totale.
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