Restaurare Una Spear&Jakson 22" 10 Tpi

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Messaggioda grimgor » mar 05 feb, 2013 00:05

Salve a tutti!

Per questo anno ho finito di fare compere e sono arrivate oggi le ultime sorelline (si fa per dire) che si aggiungono alla mia schiera di seghe.
Eccole qua:

http://imageshack.us/photo/my-images/834/dscn0894m.jpg/

Come al solito le carico su un host terzo perchè sono più grosse di 1 Mb, che mi sembra un limite piuttosto ridicolo oggigiorno... :roll:


In alto la Spear&Jakson, 22" a 10 tpi. Gran bella sega, secondo me. In basso a sinistra una sega non marchiata lunga 9", 12 tpi con 2" pollici 1/2 (6.3 cm) di profondità di taglio (probabilmente la usero come sega x-cut), mentre in basso a destra un mostro di sega per tenoni, una Turner&Co. con lama da 16" a 10 tpi con profondità di taglio di circa 3 pollici e 1/4 (8.5 cm!).
Sono molto soddisfatto dell'acquisto!


Ma veniamo al punto centrale del topic. La S&J è messa piuttosto bene, al contrario delle altre due che sono piuttosto arrugginite (anche se perfettamente recuperabili): il marchio centrale è ancora visibile, così come la scritta sul manico. Il problema è che c'è molta ruggine sul marchio centrale che, nonostante sembri in condizioni decenti, è coperto parzialmente da ruggine. Ho provato a spruzzare abbondante WD40 sulla lama e lasciarlo agire per 15 min ma non ha sortito effetti particolari. Non volendo perdere il marchio centrale non so come agire con la ruggine, dato che il mio restauro delle seghe prevede come primo passaggio una scartavetrata a grana 150 che riporta la lama ad antichi splendori: ma se facessi così, oltre a togliere di mezzo la ruggine perderei compltamente il marchio che invece mi piacerebbe preservare!

Detto ciò, ecco una foto in cui si vede un pò del marchio:

http://imageshack.us/photo/my-images/267/dscn0897j.jpg/

Se cliccate sulla foto si dovrebbe ingrandire. So che la foto non è il massimo ma è il meglio che sono riuscito a fare. :cry:


Quindi cosa mi consigliate di fare? Su internet in genere utilizzano prodotti specifici per la rimozione della ruggine, ma sinceramente non ne conosco nemmeno uno, quindi ho bisogno di un vostro consiglio. :mryellow:






Un extra riguardante la sega per tenoni. Ho smontato il manico per iniziare il restauro della sega e guardate che sorpresina ho trovato:

http://imageshack.us/photo/my-images/560/img20130204232119.jpg/

10 buchi fatti dai precedenti proprietari, fatti per adattare manici a quella sega, come quello che c'è ora, che seppur sia un buon manico (anche se hanno stuccato il foro per mettere un medaglione :| ) non è sicuramente originale. Se la qualità dell'acciaio non fosse stata elevata, sicuramente la lama avrebbe ceduto, grazie anche al lavoro a cui è destinata, che non è quello dei più delicati... :fatica: :fischietta:
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Re: Restaurare Una Spear&Jakson 22" 10 Tpi

Messaggioda mumu » mar 05 feb, 2013 07:55

Le foto puoi comunque metterle visibili sul forum con il tastino Immagine
Considera che a noi interessa vederle ma non stamparle :cool: oltretutto una risoluzione alta è più giustificabile per foto messe a fuoco :marameo:

Immagine

Immagine

Immagine

Io non l'ho mai fatto su una sega ma tenterei con il bagno di aceto... è vero che le dimensioni sono critiche ma se trovi un recipiente che contenga la lama poi ne basta un dito :lol:

Non dovrebbe intaccare il marchio però non mi sento di garantirlo, vediamo se interviene qualcun'altro :lol:
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Re: Restaurare Una Spear&Jakson 22" 10 Tpi

Messaggioda grimgor » mer 06 feb, 2013 12:17

Ci avevo provato a inserire le immagini sul forum ma invece di utilizzare il tasto che hai indicato te, ho utilizzato quello con allineamento a sinistra e non mi funzionava.
Grazie per l'aiuto. :inchino:
Con la mia abilità nel fare le foto, se non utilizzazzi una risoluzione alta (che poi a chiamarla alta ci vuole coraggio... :roll: ) vedresti, se sono fortunato, una macchia scura e informe... :consola:



Riguardo al "restauro", ci avevo pensato anche io all'utilizzo dell'aceto, ma poi mi è venuto in mente che un tempo lo stampo del marchio sulla lama venisse fatto proprio con la tecnica dell'acquaforte (oggi al immagino lo facciano al laser), quindi con l'utilizzo di acidi. Ora, ovviamente non utilizzavano l'aceto, ma avranno utilizzato acidi nettamente più forti, però mi era venuto il dubbio che con l'aceto io potessi fare dei danni... :|

Sei sicuro che con l'aceto il "disegno" non cambi in qualche modo o che peggio ancora la ruggine tolta dall'aceto si vada a depositare nel "disegno"?
Ultima modifica di grimgor il mer 06 feb, 2013 12:20, modificato 1 volta in totale.
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Re: Restaurare Una Spear&Jakson 22" 10 Tpi

Messaggioda mumu » gio 07 feb, 2013 13:37

grimgor ha scritto:...
Riguardo al "restauro", ci avevo pensato anche io all'utilizzo dell'aceto, ma poi mi è venuto in mente che un tempo lo stampo del marchio sulla lama venisse fatto proprio con la tecnica dell'acquaforte (oggi al immagino lo facciano al laser), quindi con l'utilizzo di acidi. Ora, ovviamente non utilizzavano l'aceto, ma avranno utilizzato acidi nettamente più forti, però mi era venuto il dubbio che con l'aceto io potessi fare dei danni... :|

Sei sicuro che con l'aceto il "disegno" non cambi in qualche modo o che peggio ancora la ruggine tolta dall'aceto si vada a depositare nel "disegno"?
Eh no che non sono sicuro... già avevo dei dubbi prima, dopo la tua giusta osservazione ne ho ancora di più :lol:

Non saprei, forse se non l'hai già fatto potresti provare con una spugnetta abrasiva molto delicatamente :roll:
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Re: Restaurare Una Spear&Jakson 22" 10 Tpi

Messaggioda Andrea » gio 07 feb, 2013 23:22

grimgor ha scritto:
Riguardo al "restauro", ci avevo pensato anche io all'utilizzo dell'aceto, ma poi mi è venuto in mente che un tempo lo stampo del marchio sulla lama venisse fatto proprio con la tecnica dell'acquaforte (oggi al immagino lo facciano al laser), quindi con l'utilizzo di acidi. Ora, ovviamente non utilizzavano l'aceto, ma avranno utilizzato acidi nettamente più forti, però mi era venuto il dubbio che con l'aceto io potessi fare dei danni... :|

Sei sicuro che con l'aceto il "disegno" non cambi in qualche modo o che peggio ancora la ruggine tolta dall'aceto si vada a depositare nel "disegno"?


No, l'utilizzo di un acido non dovrebbe dare questi problemi, perchè si corroderà la stessa quantità di materiale sia a "monte" che a "valle" e quindi il dislivello dovrebbe restare invariato. Anche il pericolo che la soluzione si depositi a valle non credo che sussista, perchè l'"acidato" di ferro non si "incolla" al ferro. Scusa i virgolettati ma non sapevo come meglio esprimermi.

A me non è mai capitato di dover preservare un marchio su una lama, ma se mi capitasse userei della carta vetrata intorno ai 220 ma fissata su una tavoletta di legno, non usata direttamente a mano libera, in modo che la parte di acciaio a "monte" si lucida, mentre quella a "valle" resta "rugosa" e così il marchio risalta.
Ciauz,
Andrea, complessato.

L'angolo di spoglia inferiore.
Andrea
 
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Re: Restaurare Una Spear&Jakson 22" 10 Tpi

Messaggioda grimgor » ven 08 feb, 2013 00:39

Andrea ha scritto:
grimgor ha scritto:
Riguardo al "restauro", ci avevo pensato anche io all'utilizzo dell'aceto, ma poi mi è venuto in mente che un tempo lo stampo del marchio sulla lama venisse fatto proprio con la tecnica dell'acquaforte (oggi al immagino lo facciano al laser), quindi con l'utilizzo di acidi. Ora, ovviamente non utilizzavano l'aceto, ma avranno utilizzato acidi nettamente più forti, però mi era venuto il dubbio che con l'aceto io potessi fare dei danni... :|

Sei sicuro che con l'aceto il "disegno" non cambi in qualche modo o che peggio ancora la ruggine tolta dall'aceto si vada a depositare nel "disegno"?


No, l'utilizzo di un acido non dovrebbe dare questi problemi, perchè si corroderà la stessa quantità di materiale sia a "monte" che a "valle" e quindi il dislivello dovrebbe restare invariato. Anche il pericolo che la soluzione si depositi a valle non credo che sussista, perchè l'"acidato" di ferro non si "incolla" al ferro. Scusa i virgolettati ma non sapevo come meglio esprimermi.

A me non è mai capitato di dover preservare un marchio su una lama, ma se mi capitasse userei della carta vetrata intorno ai 220 ma fissata su una tavoletta di legno, non usata direttamente a mano libera, in modo che la parte di acciaio a "monte" si lucida, mentre quella a "valle" resta "rugosa" e così il marchio risalta.



Ma c'è effettivamente un dislivello tale per cui lavorando con la carta vetrata si intacchi solo la lama e non il dislivello? A me sembra uno "scavo" di una manciata di centesimi di millimetro...passandoci col dito non si sente niente... :?
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