Banco sega, guida parallela

Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda Cartouche » dom 13 gen, 2013 16:29

Eh no, caro, la mia guida si può muovere avanti e indietro, ma questa di Artista non l'avevo mai sentita.
Essendo alquanto pigro, credo che continuerò a tenere la mia guida così com'è e mi tengo questo banco al quale come ho già detto, sono affezionato :marameo:

A.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda gmgd » dom 13 gen, 2013 16:47

Ma si Aurè,
viva la pigrizia,
e se poi hai trovato un tuo equlibrio e la cosa ti funziona,
chissenefrega. ;-)
Michele.
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Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda Robert » dom 13 gen, 2013 17:14

Cartouche ha scritto:Sei tu quello nelle foto, Giangi ?

Io faccio esattamente così, ma non ho uno spingipezzo così figo :marameo:

A.


Anche io perfettamente cosi :mryellow:
Saluti

Roberto


la nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo ogni caduta.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda rappetts » lun 14 gen, 2013 08:53

Giannone ha scritto:
Estel ha scritto:
gmgd ha scritto:la parte sinistra della guida è quasi sempre non vincolata alla macchina è nel
movimento alternato delle mani a sorreggere e far avanzare il pezzo
provocano una leggera flessione della guida che provoca una variazione del
parallelismo, questà secondo me è una condizione che peggiora il taglio.


La mia (modesta) esperienza, ma sopratutto la fisica mi dicono che non influisce(se non in positivo=no segni lama in uscita), sulla qualità del pezzo tagliato alla guida parallela, se la guida apre in uscita o è parallela.
Ipotizzando un estremo: la guida apre di diversi mm! Tenendo il pezzo contro la guida parallela il pezzo risulterà parallelo per forza di cose(il punto in cui la guida è più vicina alla lama è quello che conta ed è univoco), semmai il taglio sarà largo come lo spessore dei denti più l'entità dell'apertura della guida.
Altro discorso è quello della rigidità della guida: qui è sufficiente usare il metodo Giannone=la mano sinistra ben salda sul piano, in entrata, spinge il pezzo SOLO in direzione della guida, la destra spinge il pezzo avanti. La guida, così facendo, non c'è pericolo che si pieghi.
A dire il vero io(che non uso il coltello divisore) uso il metodo Giannone modificato: la sinistra rimane in entrata fino all'ultimo per spostarsi in alcuni casi(listelli sottili, ecc) ben al sicuro davanti alla lama per accompagnare il pezzo dolcemente contro la guida o semplicemente in avanti.

Un buon motivo x togliere il coltello divisore? volersi accorciare il dito pollice sx di 5 mm come ho fatto io :cry: lasciatelo sempre montato, basso ma montato!!!

Giannone ha scritto: Se ho un listello del genere (ma anche qualsiasi altra cosa) lo spingo con la destra mentre con la sinistra lo tengo accostato alla guida parallela, prima della lama facendolo scorrere. Quando sono in prossimità della lama, dato il poco spazio, in questo caso uso lo spingipezzo per completare il taglio[...] Quando lo spazio è sufficiente lo spingo con la destra oltre la lama...



Per quanto riguarda l'incisore io lo usavo pochissimo, oserei dire quasi mai. Vi assicuro che di bilaminato ne ho tagliato un bel po' e, dopo vari esperimenti, ho scoperto che i fattori che incidono maggiormente sulla pulizia del taglio sia sopra che sotto sono 4. In ordine di importanza:
- Numero denti, taglienti affilati
- Tipo di supporto per il laminato(listellare=good, truciolare=bad): più duro e compatto è, meglio è.
- altezza della lama rispetto al pannello. Troppo bassa= ottima finitura sotto, scarsa sopra. Troppo alta= ottima finitura sopra, viceversa sotto. P.s. con lama buona e affilata c'è più tolleranza rispetto all'altezza, viceversa è un casino.
- larghezza della fessura da cui esce la lama.

Ho sempre avuto un'ottima finitura, senza impazzire tutte le volte a regolare il rifilatore.

Scusate per la lungaggine e per le descrizioni "sintetiche" ;-) :fischietta:


Ciao Benedetto
In effetti, su listellini molto piccoli e che vibrano, uso anche io tenerlo poi fermo in uscita a fine taglio, usando uno spingipezzo sagomato, ma sono casi limite.
Per il resto mi trovi d'accordo salvo che su una cosa, il non utilizzo del coltello divisore.

A questo punto faccio una domanda, non particolarmente a te ma a tutti quelli che, a quanto pare per scelta non lo usano:

Perchè lo togliete?..... io veramente non riesco a capire quali vantaggi ne traete.

L'unico possibile svantaggio è la questione dei tagli ciechi se non è del tipo a pari filo superiore lama, però questo, francamente, si risolve in 5, dico 5 minuti, con una piccola modifica (non controbattete sulla modifica perchè può anche essere fatta su di un nuovo coltello mantenendo l'originale, se proprio volete mantenere intatta la dotazione. Sempre meglio che non usarlo) ribassandolo se necessario. Ormai comunque molte macchine permettono già questo tipo di montaggio.
Lame più fini? mah... la stragrande maggioranza di utilizzo sta nelle 3,2...
Fatto questo, ripeto, 5 minuti, il resto sono tutti vantaggi:
- drastica riduzione del pericolo di rifiuto del pezzo
- conduzione migliore del taglio
- mancanza o quasi della necessità di dover usare la sinistra per l'aderenza post-lama perchè ci pensa lui, salvo appunto casi limite.

Detto questo, io ce l'ho montato da una vita, non sento mai la necessità di toglierlo, mi aiuta molto; credo (ogni tanto mi viene il dubbio) di essere un falegname...... ripeto la domanda mettendola in forma diversa: c'è un motivo reale, operativo, logico per non utilizzarlo, che non vada oltre la semplice (e curiosa per me) voglia di non farlo?
Se c'è ditemelo perchè io da solo non ci arrivo davvero. E siccome, come ho sempre sostenuto, ho piena coscienza di essere scarso, ogni occasione è buona per migliorarmi :oops:

(ovviamente non mi riferisco a chi ha impedimenti meccanici o di tipologia di macchina, nel quale merito non entro). E non sto parlando di obblighi di legge o meno, mi riferisco solo a questioni tecniche.


Sul discorso incisore, io sono probabilmente viziato dal fatto che sia sulla macchina precedente che su questa la regolazione è semplicissima, viene mantenuta e in 3 secondi si mette in posizione e si toglie quindi ovviamente lo uso, perchè non ho motivi per non farlo. Capisco però che su molte macchine, perchè l'ho anche visto di persona, la questione è complicata e pallosa, per cui è giusto cercare soluzioni alternative che come dice giustamente Benedetto sono valide.


Sul metodo utilizzato da Michele, non dico altro perchè è giusto che ognuno faccia come vuole e ci mancherebbe, ma non è questione di credere o non credere che funzioni, perchè funzionare è ovvio che funziona, non c'è bisogno di atti di fede. Ma il punto è che se ci sono metodi oggettivamente più razionali e sicuri (parli di vantaggio che avrei io dall'utilizzo del coltello divisore, sembra che io sia un privilegiato.... solo perchè lo uso :lol: ) o che magari c'è il sospetto o la remota possibilità che lo siano, forse a volte mettersi in discussione potrebbe giovare, anche se capisco, ammiro e rispetto chi non ne ha più bisogno. ;-)

Ciao
Gianni

p.s. a proposito, detto molto in generale, su questioni inerenti i possibili pericoli, l'atteggiamento del tipo "io ho sempre fatto così e non ho mai avuto problemi" abilitano automaticamente alla qualifica di "bischero" quando poi succede qualcosa e a volte anche peggio, purtroppo. :lol:
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Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda ser gio » lun 14 gen, 2013 09:21

gmgd ha scritto:


Rileggendo,

trovo che questa cosa scritta da Artista sia la soluzione al problema,
il pezzo si muove solo dopo essere stato tagliato e da qui in poi la guida
potrebbe essere "d'intralcio", ma avendo la possibilità di arretrarla (nella mia
si arretra) il problema di tenerla un tantino aperta per compensare verrebbe eliminato,
per cui si potrebbe tenere la guida perfettamente parallela al disco arretrandola
(quando la macchina lo premette) in modo da lasciare un sistema aperto dopo il taglio.



ser gio ha scritto:

la guida non dovrebbe essere troppo lunga oltre la lama in certe macchine si può arretrare.



C'era anche nella seconda risposta di questo lungo e interessante post :lol:
Ultima modifica di ser gio il lun 14 gen, 2013 09:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Estel » lun 14 gen, 2013 13:21

Giannone ha scritto:Ciao Benedetto
In effetti, su listellini molto piccoli e che vibrano, uso anche io tenerlo poi fermo in uscita a fine taglio, usando uno spingipezzo sagomato, ma sono casi limite.
Per il resto mi trovi d'accordo salvo che su una cosa, il non utilizzo del coltello divisore.

A questo punto faccio una domanda, non particolarmente a te ma a tutti quelli che, a quanto pare per scelta non lo usano:

Perchè lo togliete?..... io veramente non riesco a capire quali vantaggi ne traete.

L'unico possibile svantaggio è la questione dei tagli ciechi se non è del tipo a pari filo superiore lama, però questo, francamente, si risolve in 5, dico 5 minuti, con una piccola modifica (non controbattete sulla modifica perchè può anche essere fatta su di un nuovo coltello mantenendo l'originale, se proprio volete mantenere intatta la dotazione. Sempre meglio che non usarlo) ribassandolo se necessario. Ormai comunque molte macchine permettono già questo tipo di montaggio.
Lame più fini? mah... la stragrande maggioranza di utilizzo sta nelle 3,2...
Fatto questo, ripeto, 5 minuti, il resto sono tutti vantaggi:
- drastica riduzione del pericolo di rifiuto del pezzo
- conduzione migliore del taglio
- mancanza o quasi della necessità di dover usare la sinistra per l'aderenza post-lama perchè ci pensa lui, salvo appunto casi limite.

Detto questo, io ce l'ho montato da una vita, non sento mai la necessità di toglierlo, mi aiuta molto; credo (ogni tanto mi viene il dubbio) di essere un falegname...... ripeto la domanda mettendola in forma diversa: c'è un motivo reale, operativo, logico per non utilizzarlo, che non vada oltre la semplice (e curiosa per me) voglia di non farlo?
Se c'è ditemelo perchè io da solo non ci arrivo davvero. E siccome, come ho sempre sostenuto, ho piena coscienza di essere scarso, ogni occasione è buona per migliorarmi :oops:

(ovviamente non mi riferisco a chi ha impedimenti meccanici o di tipologia di macchina, nel quale merito non entro). E non sto parlando di obblighi di legge o meno, mi riferisco solo a questioni tecniche.


Sul discorso incisore, io sono probabilmente viziato dal fatto che sia sulla macchina precedente che su questa la regolazione è semplicissima, viene mantenuta e in 3 secondi si mette in posizione e si toglie quindi ovviamente lo uso, perchè non ho motivi per non farlo. Capisco però che su molte macchine, perchè l'ho anche visto di persona, la questione è complicata e pallosa, per cui è giusto cercare soluzioni alternative che come dice giustamente Benedetto sono valide.


Sul metodo utilizzato da Michele, non dico altro perchè è giusto che ognuno faccia come vuole e ci mancherebbe, ma non è questione di credere o non credere che funzioni, perchè funzionare è ovvio che funziona, non c'è bisogno di atti di fede. Ma il punto è che se ci sono metodi oggettivamente più razionali e sicuri (parli di vantaggio che avrei io dall'utilizzo del coltello divisore, sembra che io sia un privilegiato.... solo perchè lo uso :lol: ) o che magari c'è il sospetto o la remota possibilità che lo siano, forse a volte mettersi in discussione potrebbe giovare, anche se capisco, ammiro e rispetto chi non ne ha più bisogno. ;-)

Ciao
Gianni

p.s. a proposito, detto molto in generale, su questioni inerenti i possibili pericoli, l'atteggiamento del tipo "io ho sempre fatto così e non ho mai avuto problemi" abilitano automaticamente alla qualifica di "bischero" quando poi succede qualcosa e a volte anche peggio, purtroppo. :lol:


Scusa il ritardo, ma ci tenevo a rispondere, anche per correttezza.
Premetto che (per la serie: do not try this at home) attualmente uso una specie di catafalco che ricorda un banco sega(leggasi banco bello solido con circolare a mano ribaltata sotto...c'è crisi!), dove lavoravo prima c'era una bella squadratrice.
Sinceramente non ho mai avuto un motivo recondito, esistenziale o pseudo-poetico per non usare il coltello divisore. Sarà che chi mi ha insegnato a smacchinare ha lavorato diversi decenni sul banco di cui sopra(con la differenza che avevano un albero azionato dal solito motore di recupero...le robe di una volta) e il coltello divisore era un impiccio enorme(leggasi: lusso che non potevano permettersi). Perciò hanno sviluppato un modo di lavorare efficiente che si tutelasse dai pericoli comuni a questi arnesi infernali.
Dopo anni di liti tra il mio maestro e suo figlio(nonchè "il capo")causati dall'avvento della tecnologia futuristica(la squadratrice), la cosa che è rimasta è il metodo di lavorare di una volta: preciso, molto attento e con alcuni accorgimenti tecnici e di valutazione dei rischi.
Inutile dire che il coltello ha preso il volo nel giro di 0,2 e io ho imparato a lavorare col metodo "catafalco"(molto simile al "metodo Giannone"(solo per capirsi ;-) ) come gia detto in precedenza...).

Ad ogni modo entrando in merito dai tre punti mossi da Giannone:
- drastica riduzione del pericolo di rifiuto del pezzo
sinceramente non mi è mai capitato. Con i pannelli il pericolo è ragionevolmente inesistente; col massello è un altro discorso anche se la guida leggermente aperta, la mano sinistra che accompagna in uscita alla bisogna, il saper interpretare il legno e i pezzi "a rischio", ma sopratutto evitare di spingere sullo scarto/creare punti di attrito sulla lama in uscita riducono decisamente il pericolo di rifiuto avvicinandolo allo zero
- conduzione migliore del taglio
questa non l'ho capita bene, potresti approfondire?
- mancanza o quasi della necessità di dover usare la sinistra per l'aderenza post-lama perchè ci pensa lui, salvo appunto casi limite.
questo è vero quanto più la guida è parallela alla lama, comunque non toglie la necessità di mantenere l'aderenza del pezzo(quando si parla di massello) al piano per contrastare il sollevamento prodotto dalla lama(ad es. quando la lama sta perdendo il filo, quando si taglia roba molto dura, quando si fanno tagli ciechi, ecc sopratutto se si non si ha una macchina molto potente)

Alla fine della tiritera posso sintetizzare dicendo che, lavorando col metodo e la sensibilità imparati, non ho mai avuto i problemi derivanti dall'assenza di coltello divisore nè ne ho mai sentito la necessità...forse per questo non l'ho mai montato; così come invece al "metodo catafalco" ho aggiunto un più intensivo uso dello spingipezzo.

Spero di aver capito bene e rispsosto alle domande.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Edo » lun 14 gen, 2013 13:35

Estel ha scritto: .....
Alla fine della tiritera posso sintetizzare dicendo che, lavorando col metodo e la sensibilità imparati, non ho mai avuto i problemi derivanti dall'assenza di coltello divisore nè ne ho mai sentito la necessità...forse per questo non l'ho mai montato; così come invece al "metodo catafalco" ho aggiunto un più intensivo uso dello spingipezzo.


Buona fortuna, sei ancora molto giovane.
Personalmente il coltello divisore preferisco non smontarlo, non vorrei trovarmi sulla traiettoria del pezzo....
http://www.metacafe.com/watch/910584/table_saw_kickback_demonstration/
Ultima modifica di Edo il lun 14 gen, 2013 13:41, modificato 1 volta in totale.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Estel » lun 14 gen, 2013 14:19

Non c'è che dire un bell'esercizio di tiro a segno, ben progettato ed eseguito...
Si vede chiaramente come la lama sia troppo bassasormonta il pezzo di 5/6 mm, favorendo il sollevamento del pezzo anche con coltello divisore. Se la lama fosse stata un centimetro più su non sarebbe partito con così tanta facilità.
In secondo luogo(per motivi dimostrativi) l'operatore spinge deliberatamente il pezzo contro la lama in uscita, circostanza assolutamente da evitare! La mano sx che accompagna il pezzo in uscita serve proprio a impedire che questo si verifichi anche solo per errore.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda artista » lun 14 gen, 2013 14:26

:shock: :roll: ......altro che Disco volante!!!........................questo è un Quadro volante :twisted:
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda artista » lun 14 gen, 2013 14:28

Benedetto, il filmato è montato ad hoc, ma nella realtà lungi dal dire ' non può succedere ' perchè la possibilità c'è sempre e molto spesso purtroppo, stanchezza disinvoltura ecc portano a questi errori. :cry: e una volta fatti :cry:
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Estel » lun 14 gen, 2013 14:38

Non c'è che dire un bell'esercizio di tiro a segno, ben progettato ed eseguito...
Si vede chiaramente come la lama sia troppo bassasormonta il pezzo di 5/6 mm, favorendo il sollevamento del pezzo anche con coltello divisore. Se la lama fosse stata un centimetro più su non sarebbe partito con così tanta facilità.
In secondo luogo(per motivi dimostrativi) l'operatore spinge deliberatamente il pezzo contro la lama in uscita, circostanza assolutamente da evitare! La mano sx che accompagna il pezzo in uscita serve proprio a impedire che questo si verifichi anche solo per errore.

Tornando alla fortuna forse io sarò particolarmente fortunato(lo spero con tutto il cuore)...Penso che sia piuttosto una questione di metodo e attenzione: il mio maestro ha lavorato 10/11 ore al giorno ININTERROTTAMENTE per una cosa come 40 anni, forse più. Ha 10 dita perfettamente integre e funzionanti...solo fortuna?

Per fare una piccola digressione.
Quando Aurelio ci ha parlato della Sawstop che aveva intenzione di comprare, mi sono andato a informare siccome non la conoscevo. Figata totale!(ho pensato )
Poi riflettendoci bene mi son detto che se la possedessi e qualcun'altro la dovesse usare non gli direi del dispositivo di sicurezza. Il fatto di saperlo credo che, personalmente, mi darebbe una sorta di sicurezza inconscia che mi "autorizzerebbe" a prendere dei rischi che diversamente non prenderei.
Penso sia uguale in questo caso: un approccio coscienzioso, preciso, rigoroso rende l'utilità di dispositivi come il coltello divisore assolutamente marginali, che forse non vincono(su una ipotetica bilancia) sulla scomodità che a volte recano.
Io ho visto lavorare un signore, ormai pensionato, che ha un modo di lavorare parecchio sgraziato e approssimativo, con una scarsa percezione dei pericoli e forse una troppo generosa confidenza con le macchine. Risultato: le ultime due falangi di medio, anulare e mignolo della mano sinistra sono rimaste nel tamburo di una pialla a filo...per sempre.
Credo che tanti dispositivi di sicurezza siano pensati per gente che lavora in questo modo.
A ben guardare il mondo è pieno di falegnami 60/70/80enni con tutte le dita integre; oltre al fatto che una parte di quelli a cui manca un dito(guarda a caso spesso l'indice destro) se lo tagliavano apposta per non fare il militare in tempo di guerra!

Scusate il doppio post, il primo è incompleto.
Ultima modifica di Estel il lun 14 gen, 2013 14:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda ser gio » lun 14 gen, 2013 14:46

Estel ha scritto: .....
Alla fine della tiritera posso sintetizzare dicendo che, lavorando col metodo e la sensibilità imparati, non ho mai avuto i problemi derivanti dall'assenza di coltello divisore nè ne ho mai sentito la necessità...forse per questo non l'ho mai montato; così come invece al "metodo catafalco" ho aggiunto un più intensivo uso dello spingipezzo.


Non ho letto tutto con attenzione magari ne avete già parlato, una cosa mi sfugge.

Perchè non usare il coltello divisore?

Regolato all'altezza giusta non da nessun problema mi pare che alla peggio stia lì a non dar fastidio, nessuna controindicazione.

Non l'hai mai montato, ma perchè l'hai tolto?
Ultima modifica di ser gio il lun 14 gen, 2013 14:48, modificato 1 volta in totale.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Estel » lun 14 gen, 2013 14:56

Penso sia uguale in questo caso: un approccio coscienzioso, preciso, rigoroso rende l'utilità di dispositivi come il coltello divisore assolutamente marginali, che forse non vincono(su una ipotetica bilancia) sulla scomodità che a volte recano.


Cmq dal mio punto di vista(esposto poco sopra), è legittima la domanda ribaltata: perchè montarlo?

Magari cambierò idea/modo di lavorare ecc, per adesso il fatto che ci sia o meno è ininfluente, a volte d'impiccio, per questo quando lo smontavo per necessità non sentivo l'urgenza di rimontarlo e rimaneva smontato. Tutto qui!

Mi hanno sempre insegnato una formula che in sè ha una grande saggezza: con le macchine non devi avere paura, devi lavorarci deciso(altrimenti, quasi se ne accorgesse, è la volta buone che tradisce), tuttavia non bisogna avere troppa confidenza: bisogna "rispettarla", ascoltarla(dal rumore si capisce moltissimo).
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Edo » lun 14 gen, 2013 14:56

In questo video di FW si vede la differenza, durante il taglio di un pezzo di polistirene, fra la presenza o l'assenza del divisore.
Mi pare una dimostrazione convincente.
http://www.finewoodworking.com/tool-guide/video/fight-kickback-with-a-riving-knife.aspx

Detto molto sinceramente, la buona pratica non basta per evitare gli incidenti, c'è sempre qualche situazione imprevista, per esempio qualcuno che si presenta improvvisamente dietro di noi, la stanchezza dopo una giornata di lavoro, qualche bicchiere di troppo bevuto a pranzo, le preoccupazioni o gli stati psicologici di disagio, ansia, stress...
Tutto contribuisce ad abbassare il livello di attenzione durante un lavoro ed a volte un nonnulla può fare la differenza.
Quindi mi domando: perchè fare volutamente senza il coltello divisore, se la macchina può montarlo, nelle normali operazioni di taglio?
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Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda Robert » lun 14 gen, 2013 15:13

Ho letto e seguo il post con molto interesse, ma c'è ancora una cosa per la quale rimango incerto e quasi "confuso".
Una volta ho tolto il coltello divisore per fare un taglio ceco, successivamente dovevo tagliare un asse di 6cm di massello e per la fretta non ho rimontato il coltello ho iniziato a tagliare e quando il pezzo era giunto quasi a metà della sua lunghezza, le forze interne hanno chiuso il taglio e bloccato la lama, fortunatamente la cinghia non era tesa bene e si è messa a scivolare nella puleggia. Spenta la macchina ho avuto non poche difficoltà a togliere la lama dal legno. Da un paio di episodi del genere ho ben capito l'utilità del coltello divisore ovvero funzione di cuneo che permette di far toccare solo ai denti di davanti il legno.
Episodi di questo tipo a voi non sono mai capitati? Oppure ho commesso io qualche errore nella procedura di taglio?
Saluti

Roberto


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