Sei delle virtù comuni il guru, ospite a tavola di Arturo
Come un giovane immaturo, riflette spalle al ....muɿoᖷ
Vorrei star dietro al codazzo, e capire al vol l'andazzo
Esser serio, meno pazzo, a nessun scassare il mazzo
Trattenere questo vizio di usar tastiera - testa = ira
e sottoporre a voi il giudizio a ogni fiato il vento spira
"Stai discosto da coloro, resta più severo e arcigno"
Devi a chi sta fuor dal coro, scagliar per primo il macigno
Ma non c'è buono ne cattivo, dove sta la differenza?
Giusto solo nel contegno, tra chi ne tiene e chi ne è privo
Oh mio Forùm son in-degno, non ho piü manco l'essenza
Giova sempre ignorare, non rispondere a colui
Che, per sbaglio o giusto apposta, cita temi foschi e bui
Ma, tranquillo, apri e posta se è passato l'apripista
A chi non segue tal precetto, si dia corda e presto fatto
S'aggroviglia e va isolato .... con il nastro in politene
Così poi da sol si stacca pic! indolor .... gia fatto?
Però leggendo le istruzioni, non sta scritto quando mai
dalla culla tu uscirai, annamo, Forà bamboccione
Ogni membro tuo è maturo, un piacer starci seduto
attorno al desco sta sicuro, ma dal furor par posseduto,
quando usa le tastiere, ... son per certo trame nere
Forùm, svelati allor: sarai mica Belfagor?
buon natale
