basta, sei tanto bravo davvero, una gioia per gli occhi queste tue pirografie...a vederle, ogni volta mi fai venire voglia di avviare un bel soggettone di quelli tosti....poi, per fortuna, mi passa e aspetto la prossima tua
auguroni!
kraiskap ha scritto:...complimenti, un effetto complessivo di gran suggestione, su un soggetto difficile ed una essenza ostica; sono colpito per come hai reso l'ambiente, le ombre, il viso maschile e quello della donna al centro, assolutamente giusti, verosimili e coinvolgenti; qualcosina nelle altre figure mi convince meno, per una sorta di minor cura della fluidità e per qualche spigolosità del tratto, ad esempio le mani ed il viso/collo della donna a sinistra....sonoi curioso di conoscere la progressione spaziale della realizzazione...hai bruciato dall'alto in basso, da destra a sinistra, per pezzi, contorni...?
basta, sei tanto bravo davvero, una gioia per gli occhi queste tue pirografie...a vederle, ogni volta mi fai venire voglia di avviare un bel soggettone di quelli tosti....poi, per fortuna, mi passa e aspetto la prossima tua![]()
auguroni!
cavo ha scritto:![]()
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incredibilmente bellissima sei proprio bravo . Io non possiedo il piro.... ,per me sarebbe solo un impresa ad accendere la machinetta
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,bravo
bravo
. BUONE FESTIVITA
kraiskap ha scritto:...michelangelo, ti ringrazio davvero per la puntuale ed esaustiva disamina delle tecniche dei due sommi artisti che citi; speriamo di non averli troppo incomodati, mettendoli nella nostra discussioncella giocosa.....se me lo chiedono, dirò che non so chi li abbia chiamati a deporre, ero distratto tra luci ed ombre....![]()
prendere pirografo? cosa essere, qvesto?
saluti............
IMICHELANGELI ha scritto:kraiskap ha scritto:
Ciao Michelangelo, volevo chiederti se per realizzare toni di scuro, sia fondamentale avere un pirografo con temperatura variabile o si possa ottenere lo stesso effetto comunque utilizzando un pirografo a temperatura fissa?
perchè usi il pero quando pirografi?
perchè è un legno che assorbe bene grandi temperature , stemperando magari eccessive pressioni aiutando a non bruciare in un battibaleno, se ci si addormenta su un punto?
(sto cercando di rifletterci su, ma ora te lo chiedo....visto che non ci arrivo)
un legno come edera o erica, nel senso più resistente al calore è più è facile ottenere buoni risultati?
A lavoro terminato quali finiture si possano utilizzare? pensavo acrillico trasparente è ottima o c'è di meglio? la cera (mix carnauba-api-trementina) può andare bene?
Quoto lele sulla domanda se il lavoro è 3-4 ore continue o con pause..
(mi incuriosisce sapere se il pirografo debba prendersi delle pause per non fondersi)
Grazie Michelangelo in anticipo!
ilvisionario- Messaggi: 1037
- Iscritto il: dom 26 dic, 2010 11:14
ilvisionario ha scritto:IMICHELANGELI ha scritto:kraiskap ha scritto:
Ciao Michelangelo, volevo chiederti se per realizzare toni di scuro, sia fondamentale avere un pirografo con temperatura variabile o si possa ottenere lo stesso effetto comunque utilizzando un pirografo a temperatura fissa?
perchè usi il pero quando pirografi?
perchè è un legno che assorbe bene grandi temperature , stemperando magari eccessive pressioni aiutando a non bruciare in un battibaleno, se ci si addormenta su un punto?
(sto cercando di rifletterci su, ma ora te lo chiedo....visto che non ci arrivo)
un legno come edera o erica, nel senso più resistente al calore è più è facile ottenere buoni risultati?
A lavoro terminato quali finiture si possano utilizzare? pensavo acrillico trasparente è ottima o c'è di meglio? la cera (mix carnauba-api-trementina) può andare bene?
Quoto lele sulla domanda se il lavoro è 3-4 ore continue o con pause..
(mi incuriosisce sapere se il pirografo debba prendersi delle pause per non fondersi)
Grazie Michelangelo in anticipo!
Rispondo volentieri sperando di essere utile:
il pirografo con temperatura variabile è senz'altro da preferire in quanto permette un maggiore controllo dei vari passaggi chiaroscurali, utilizo il legno di pero perchè è quello che trovo più facilmente ma anche perchè è neutro come venature e come tonalità, preferisco il faggio scelto naturalmente.
Nel chiaroscuro come nella pittura vale la regola di non appesantire subito le ombre e le parti scure, questo principio lo applico al pirografo per cui procedo scurendo tono su tono, per scurire c'è sempre tempo per schiarire no.
In pratica se si sbaglia a scurire una zona sarà poi difficile schiarirla non sarà invece difficile scurirla. E' bene avere sempre chiara una visione di insieme del lavoro al fine di evitare toni mal calibrati, se ad esempio, si scurisce troppo di primo impatto una zona tutto il lavoro sarà condizionato da quella intensità di scuro.
Per evitare di addormentarsi su un punto non so cosa consigliare, l'esperienza suggerisce i tempi e anche un buon caffè può aiutare.![]()
Il supporto per pirografare è come la carta per disegno dipende sempre dal risultato che si vuole ottenere da qui la scelta di legni più duri o meno, chiaramente cambia la tecnica.
Per la finitura consiglio un trasparente non lucido, protegge ben senza dare un effetto caramellato che risulterebbe sgradevole.
Le ore di lavoro si intendono con pausa,soprattutto d'estate la mano brucia.
Se qualcosa non è chiara dimmelo cercherò di essere più esaudiente.
Ciao un salutoUltima modifica di IMICHELANGELI il mer 19 dic, 2012 19:50, modificato 1 volta in totale.![]()
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Faccio sempre ciò che non so fare per imparare come va fatto
https://www.facebook.com/michelangelo.nocc
IMICHELANGELI- Messaggi: 3158
- Iscritto il: ven 09 mar, 2012 11:10
mareaperto ha scritto:Grandioso Michelangelo![]()
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Stavo per perdermi questo tuo capolavoro, non me lo sarei mai perdonato.
Come sai sono un tuo ammiratore e vedere le tue opere mi stimola a provare. Forse un giorno mi procurerò un pirografo ed inizierò a bruciacchiare, forse...un giorno...
Ciao Maestro e buone feste amico mio![]()
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