

massimo78 ha scritto:allora, stavolta ho un problema da vero restauratore. la schiena del mobile nelle foto un pò per i piedi storti e malandati, un pò per il peso del marmo che c'è sopra..... nel punto in cui i tenoni della traversa incontrano le mortase ricavate nei fianchi c'è stato un cedimento con una incurvatura verso l'esterno dei fianchi del mobile. io, ho tentato ma invanamente perchè come vedete dalle foto il mobile si sta aprendo di nuovo. ora, a me interessa che l'incollaggio resti fermo e no che continui ad aprirsi perchè man mano che si apre i cassetti faticano a scorrere e questo finchè succede nel mio lab va anche bene, ma quando sarà in casa del mio cliente? in definitiva mi servirebbe almeno un modo per fermare sto c...zo di incastro!!!!!!! ciao max![]()

gmgd ha scritto:Se è venuto via l'incollaggio vuol dire che il particolare è sottoposto a parecchia pressione,
(strana in quel punto), secondo me con le "farfalle" non risolvi granchè e rischi che la frattura
si presenti nelle immediate vicinanze, non per la bontà del metodo quanto per il fatto che
quel particolare non dovrebbe essere granchè solido ( spessore esiguo, venature contrastanti,
presenza dello scasso e/o della mortasa, legni teneri, (abete e pioppo?), eventuali tarli, (vedo un foro)).
Che colla hai usato? dalla foto non mi sembra vinilica
Sei riuscito a farla penetrare dentro la mortasa ? magari divaricandola un po e incollando anche dalla parte interna.
Per le mortase non smontabili con problemi di lasco dopo aver pulito il più possibile uso
inettare con un siringone un'impasto di vinilica e segatura da alcuni fori praticati
strategicamente fino al riempimento della mortasa e poi morsetto per una notte.
Se non hai intoppi dalle guide dei cassetti potresti rinforzare con un pezzo ad hoc dall'interno
sempre se questo nel punto spescifico non intralci la completa entrata dei cassetti.
Oppure rinforzo esterno spesso un cm smussato verso l'esterno, nessuno lo noterà
se non lo guarda tenendosi appoggiato alla perete, giusto lo spessore del battiscopa.
Edo ha scritto:Allora dico la mia porcheriola....
Se il problema è l'allargamento, facciamo uno scasso orizzontale e mettiamoci un tirante filettato, con due teste metalliche alle estremità...
Cartouche ha scritto:Se il giunto si separa come nella foto, malgrado le due spine è perchè il tenone è "marcio".
Se puoi smontare potresti metterci un tenone flottante.
Se invece non lo puoi fare, io metterei due morsetti per tenere quel traverso dove deve essere, poi conla fresa farei una mortasa profonda che entri anche nel traverso e poi anche li, un tenone flottante inserito dall'esterno.
A.
mastro stefano ha scritto:[highlight=#FFFFAA]Ma come fanno a non uscire i cassetti se si allarga il frontale?[/highlight] Puoi fare delle foto dal davanti?
Potresti cambiare i fori delle controspine se il tenone non è marcio.
La spalla del mobile si è stortata parecchio, e le catene anteriori non tengono gran che, il lavoro lo dovresti fare li, i piedi sono tutti uguali oppure c'è qualche differenza tipo consumazione?
Ciao Stefano
gmgd ha scritto:IL tenone riportato dall'esterno mi sembra una soluzione tanto buona
quanto difficile al limite dell' impossibile.
Quel particolare (la fascia) è vincolata al mobile sui suoi 4 lati, quindi per smontare bisogna
"rompere" qualcosa, se mai si potesse smontare allora potrebbe essere praticabile la
soluzione di Aurelio, anche se a quel punto farei tutta la fascia nuova,
le dimensioni di quella fascia sono presumibilmente 8-9 cm x spessore circa 2 cm,
a 8-9 cm si devono togliere circa 1-1,5 cm per lato dello scasso che alloggia lo schienale,
quindi il tenone riportato potrebbe venire di circa 5-7cm per 1 cm nell'abete "marcio" forato
di testa, un'operazione troppo ardita secondo me.
Entrare dal lato con una fresa significherebbe avere un utensile che affondi almeno una decina di cm (5cm di montante e almeno 5 di mortasa che verrebbe sul lato tenone della fascia),
inoltre agendo dall'esterno sulla fascia andremmo ad incontrare il vecchio tenone marcio che sicuramente instraderebbe male l'utensile vista anche la esigua superficie di appoggio della
fresatrice (in bilico sul bordo esterno).
Certo, la cosa può essere teoricamente (e magari anache praticamente) fattibile, andrebbe,
secondo me, anche valutato il valore del mobile e calibrarne in prporzione l'intervento.
Anche il "compenso" gioca un ruolo determinate, sul metodo e non certo sulla risoluzione
del problema, che deve essere comunque risolto.
Facci sapere gli eventuali sviluppi.