EdyThor ha scritto:Le terre con la gommalacca non le ho mai usate, ma con colla di coniglio e gesso di bologna si, per preparare stucco.
mi pare di aver sentito, non ricordo dove, che terra e gommalacca si devono preparare con acqua distillata, ma prendi queste parole con le pinze, la mia memoria non è delle migliori
giacomo ha scritto:per la mia esperienza i mordenti non sbiadiscono. Quel difetto è in genere associato alle aniline. Le terre classiche non si diluiscono molto bene nella gommalacca e lasciano evidenti striature. Si può però macchiare un poco la gommalacca e usarla per fare diverse velature come anche per "sporcare" modanature e sottosquadri.
giacomo ha scritto:la terra colora e copre la venatura del legno. Forse con l'abete, che è chiaro e assorbe poco, può funzionare. Per altri legni li appiattisce e basta.
gmgd ha scritto:Mi è capitato diverse volte di usare gommalacca e terre, le controindicazioni
sono quelle descritte da Giacomo, striature ed effetto coprente, ma se si vogliono
ottenere proprio quegli effetti secondo me non c'è di meglio,
la terra sposa molto bene con la gommalacca e una volta asciutta la tenuta è
alquanto tenace, io l'ho vista fare da papà, che con questo genere di intrugli è
un vero maestro.
Ho restaurato una statua di S. Antonio che era stata pitturata a smalto, dopo la
decapatura ho usato una concentrazione molto spinta di gl e ombra bruciata per
il marrone del saio, un successo, sembrava stoffa tanto era naturale, e così si è
conservata (6-7 anni).
Con la terra nera ho rifatto anche il Japaning ad alcune pialle, l'effetto è opaco e molto
resistente.
La uso anche per coprire piccole imperfezioni prima della lucidatura a tampone.
Vale la pena fare un pò di esperimenti.
gmgd ha scritto:Le terre che intendo io sono le classiche che si usano negli stucchi,
a seconda della concentrazione si hanno effetti diversi, il tavolo della
mia cucina era in noce americano ( molto simile al tanganica), mia moglie
lo voleva più scuro e mi faceva na capa tanta, per non sverniciare gli ho
dato due mani di gommalacca con ombra bruciata e una punta di rosso in
concentrazione blanda in modo da scurire ma senza coprire la venatura,
inoltre se la concentrazione è bassa si conserva l'effetto lucido al contrario
un effetto coprente e opaco.
Per il mio tavolo ho impiegato in totale una 1/2 ora, due mani e ad asciugatura
avvenuta 1/4 d'ora di tampone, una esecuzione perfetta ed impeccabile,
ma a mia moglie ho detto che ho dovuto sverniciare, carteggiare, tingere e
verniciare........na fatigata![]()
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C'è da dire che questa metodica non è proprio nella regola dell'arte e va fatta
in via eccezzionale e per pochi e valutati casi, però funziona.