Eravamo rimasti con la lima infilata nella prima gola.
A questo punto, o siamo dei fachiri mangiatori di spade o è meglio chiedere a qualcuno di accompagnarci al pronto soccorso per farci rimuovere questo corpo estraneo. :-)
Ammettiamo che il primo dente sia rivolto verso di noi.
Infiliamo la lima nella prima gola, spostiamo il manico della lima verso sinistra (o la punta della lima verso destra) fino a che arriva parallela alle righette tracciate sui listelli.
Per essere comodi spostiamo anche il nostro busto e le nostre gambe a 45°.
Impugnamo il manico della lima con la mano dominante, mentre con il pollice e l'indice dell'altra mano afferriamo la punta della lima (i primi 1 o 2 cm. della lima non si usano).
Ricordate che:
a) un lato piatto della lima, quello col chiodo va rivolto verso l'alto e mantenuto orizzontale;
b) anche longitudinalmente la lima dovrà essere mantenuta orizzontale (slope 0°) e
c) il movimento della lima dovrà essere mantenuto parallelo alle righe tracciate sui listelli.
Ora diamo 3 colpi consecutivi con la lima.
Il primo dovrà essere molto leggero, quasi finto, come quando si prova il tiro con la stecca da biliardo o quando si prova lo swing nel golf , giusto per prendere confidenza col movimento.
Con i secondi due colpi dovremo imprimere una leggera pressione verso il basso.
I sacri testi dicono di sollevare la lima nel colpo di ritorno, per non usurarla inutilmente, ma noi lasciamola pure appoggiata alla sega però senza fare nessuna pressione, questo ci aiuterà a mantenere l'allineamento per il colpo successivo.
Ora togliamo la lima e guardiamo attentamente la gola che abbiamo appena limato.
Se l'inchiostro del pennarello sul bordo superiore della lama è del tutto sparito significa che bastano 3 colpi di lima per ogni gola, ma siccome la nostra sega è nuova e vogliamo ricostruire da capo la geometria dei denti, probabilmente 3 colpi non basteranno, quindi proviamo a dargli altri 3 colpi e così via finchè tutto l'inchiostro, dalla punta del primo dente, giù verso la gola e poi su fino alla punta del secondo dente non sarà sparito.
Una volta che abbiamo capito quanti colpi di lima ci occorrono, spostiamo la lima verso sinistra, saltando una gola (due denti), la infiliamo nella terza gola e ripetiamo il numero di limate che avevamo calcolato.
E avanti così fino alla fine della sega: salta una gola, 6 limate, salta una gola, 6 limate.
Verso metà della sega è probabile che ci faccia un po' male il polso e le dita. Ci si ferma un attimo e ci si riposa.
Finita la prima serie, si ricomincia con l'altro verso.
Infiliamo la lima nella seconda gola spostiamo il manico verso destra (la punta verso sinistra) fino a che risulta parallelo alle righette sui listelli.
Corpo a 45° nell'altro verso (che per i destrimani è il più comodo) e via: 6 limate, salta una gola, 6 limate, salta una gola.
Controlliamo che che l'inchiostro, sul profilo su-e-giu dei denti, sia sparito e che le punte siano tutte ben appuntite.
Se è così, abbiamo finito con la lima, altrimenti dobbiamo dargli un'altra passatina con 1 o 2 colpi di lima.
Il problema della bava.
Sopratutto sul lato della lama opposto al nostro, un po per via del fleam estremo e un po per via che gli acciai di questi seghetti sono troppo teneri, ci rarà un sacco di bava.
Se ne andrà via da sola con l'uso, ma se vogliamo che la nostra sega sia performante fin da subito, dobbiamo passarci un po' di carta vetrata fine (tipo 360), a livello dei denti. Magari avvolta in un tondino di legno per assecondare la curvatura dei denti data dalla stradature.
Questo è il risultato delle nostre fatiche:
E queste sono le prove di taglio su Abete, Faggio e Robinia:
Come possiamo notare, grazie al rake estremamente rilassato e al fleam molto acuto, c'è anche pochissimo strappo in uscita (tear-out).
Fine. :-)
Se non vi è chiaro qualcosa o se avete domande, sono come al solito benvenute.
Così come sono benvenute le foto con i vostri risultati.