Record No.2506 e 2506S Side rabbet planes, 4 1/4" (10.9 cm.)L, 2 1/4"(5.8 cm.)W, 3/4lb (340 g.), 1935-1977
Questa piccola pialla viene utilizzata per pulire o rettificare i fianchi di canali e scanalatura o per piccoli aggiustamenti delle modanature quando c'è una leggera discrepanza nelle giunzioni ad angolo semiretto. Grazie al basso angolo di seduta e alla disposizione delle lame con il bisello rivolto verso l'alto (bevel up), può lavorare agevolmente sia lungo-vena che traverso-vena.
Ogni pialla ha due lame che la rendono idonea a lavorazioni sia destrose che sinistrose. Le lame si incrociano diagonalmente e vengono tenute in posizione da un ponticello a sua volta fissato con una vite con rondella. Sui primi modelli questa vite ha la testa a galletto, mentre sugli ultimi la testa è un pomello zigrinato. In alcuni esemplari esso è trapassato da un foro mentre altre volte ha in cima un intaglio piatto. Siccome le lame si incrociano circa al centro del corpo della pialla, le sedute sono state fresate ad angolazioni differenti. 13° quella su cui poggia la lama di destra e 14° per quella di sinistra. Le lame sono larghe 12" (12 mm.), lunghe circa 2 2/4" (70 mm.) ed hanno uno spessore di 5/64" (1.9 mm.). Sono affilate a 30° e il bisello (bevel) ha una inclinazione (skew) di 32°. Ogni lama ha anche un bisello laterale, sulla destra della lama destra e a sinistra sulla lama sinistra.
La suoletta anteriore (nose) è fissata al corpo principale con una vite a testa svasata e taglio piatto. Ai lati della vite sono presenti due piccoli perni che permettono un centraggio perfetto e impediscono alla suoletta di ruotare. I nose sono spesso sbeccati. Rimuovendo la suoletta si può riuscire a lavorare fin negli angoli. Nei primi modelli, gli spigoli anteriori del nose erano arrotondati, mentre negli ultimi erano squadrati.
L'impugnatura dei primi modelli è in rosewood (palissandro), mentre quella degli ultimi è in faggio. La laccatura ha uno spessore molto generoso, ma è spesso screpolata.
Il dorso della pialla è piatto, tranne una zona centrale zigrinate per facilitare l'impugnatura. La pialla è completamente nikelata, ma la nikelatura tende a spelarsi facilmente.
La No.2506S si differenzia dalla precedente unicamente per la presenza sul dorso di un arresto di profondità. Esso è reversibile e viene fissato al corpo con una vite a galletto, mentre due fresate a V sul corpo e due protuberanza combacianti sull'arresto di profondità si occupano di tenere questultimo ortogonale alle suole della pialla, di conseguenza, la suola dell'arresto di profondità resta parallela alla superfici in lavorazione. Purtroppo questo accessorio è spesso mancante.
Questa è una delle poche pialle Record che non derivano da un modello Stanley, ma da un modello Preston denominato con lo stesso numero. Record l'ha introdotta nel catalogo del 1935 dopo aver acquistato i diritti di produzione della Edward Preston And Sons Ltd. precedentemente posseduti dalla John Rabone And Sons Ltd. La stessa pialla Preston No. 2506 deriva daun modello Preston precedente, No. 1369, un capolavoro di ingenieria e di eleganza vittoriana che poteva contare anche su una regolazione fine delle lame tramite vite e una impugnatura a banana ruotabile.
Questo tipo di pialla per fianchi, a lame incrociate, viene tuttora prodotta dalla Canadese Lee Valley Veritas e dalla Cinese Qiangsheng.
Metto qui di seguito qualche foto delle pialle citate:



