Ignazio ha scritto:a parte il metodo della cordicella, esiste un aggeggio rigido e quindi preciso per tracciare ellissi?
rolly_wood ha scritto:Come dice Edo, cercando si trova che il metodo di gran lunga piu popolare semplice rigido e affidabile è quello del tramaglio di Archimede.
Ma come curiosità o forse non solo, dipende.... Ci sono altri metodi
Questo bel video ne descrive alcuni
ùEdo ha scritto:rolly_wood ha scritto:Come dice Edo, cercando si trova che il metodo di gran lunga piu popolare semplice rigido e affidabile è quello del tramaglio di Archimede.
Ma come curiosità o forse non solo, dipende.... Ci sono altri metodi
Questo bel video ne descrive alcuni
Bel video didattico...
L'ultimo metodo "The swing", è geniale ma comunque il "Trammel" resta il più pratico ed affidabile...
nikigio ha scritto:ùEdo ha scritto:rolly_wood ha scritto:Come dice Edo, cercando si trova che il metodo di gran lunga piu popolare semplice rigido e affidabile è quello del tramaglio di Archimede.
Ma come curiosità o forse non solo, dipende.... Ci sono altri metodi
Questo bel video ne descrive alcuni
Bel video didattico...
L'ultimo metodo "The swing", è geniale ma comunque il "Trammel" resta il più pratico ed affidabile...
Più pratico ?? a me sembra che per elissi diverse me ne serva uno per tipo o sbaglio ??
rolly_wood ha scritto:Questo bel video ne descrive alcuni
pinella ha scritto:Bellissimo video, Rolly, grazie per la segnalazione!
Edo ha scritto:
Entro certi limiti, variando la distanza fra le due parti scorrevoli all'interno delle scanalature e il punto esterno di tracciatura, si variano gli assi maggiore e minore dell'ellisse...
rolly_wood ha scritto:....Esatto. Direi che è anzi molto "flessibile" quanto a regolazioni. La distamza tra le due spine (regolabile) che si muovono nei binari corrisponde alla differenza tra i due semiassi dell'ellisse. l'attacco dello strumento di tracciatura o di lavorazione che sia è anch'esso regolabile. I limiti sono eventualmente le ellissi molto schiacciate, diciamo con un rapporto tra i due assi maggiore di 2, e l"ancoraggio del jig al pezzo che, se deve essere salvaguardato da fori, viene fatto con una presa a vuoto......
rolly_wood ha scritto:È molto semplice Edo: l'ellisse può essere definita in diversi modi, con i fuochi, l'eccentricitá ecc. , ma quello piu utile, forse l'unico usato in falagnameria pernso sia, come dici, l'asse maggiore, diciamo A e quello minore B.
Ora se chiamiamo la distanza tra i due punti scorrevoii d e lo sbraccio c tra il punto scorrevole e l'attacco dell'utensile![]()
Si vede da wikipedia (che, anche se Archimede era quasi un vicino di casa di Pinella, non c'è la pagina in italiano e neanche in greco) che
c = B/2
d+c = A/2
In pratica se, come in figura d > c l'utensile incoccia nel jig di qui il limite che dicevo prima.
Un'altro limite che non ho menzionato sono naturalmente le ellissi piccole, piu piccole del jig non si possono fare, evidentemente.
PS se l'animazione non parte, cliccare o andare direttamente su wiki