Buongiorno a tutti creatori di trucioli. Per chi ci è andato bentornati dalle vacanze.
Io sono stato dai miei genitori, e ora l'oggetto:
Mio padre possiede (POSSEDEVA) un querceto di poco più di un ettaro,secolare. Sull'Aspromonte, hanno li una casa dove trascorrono le vacanze. Ebbene udite l'assurdità degli esseri umani e cosa che mi avvilisce, quasi sempre del meridione (origini calabresi io).
Tra le migliaia di rohi di questa state uno è stato appiccato...per bruciare l'immondizia che degli emeriti stronzi ( scusate) trovano faticoso da gettare 500 metri più in la. Risultato il terreno demaniale che confinava col nostro vcchio querceto, con meravigliosi alberi datati: una decina circa di 200 anni, gli altri fra i 150 e gli 80 RASI AL SUOLO. Da anni ci provenivano proposte da falegnami, segherie, di venderli ma per amore degli alberi, e per mantenere quello scorcio di bellezza incontaminata ci siamo sempre rifiutati. Non mi vergogno di dire che io e mio padre abbiamo pianto alla vista di quello scempio. Non è rimasto NULLA. Solo quintali di carbone.
L'Italia è anche questa. 200 anni dalla natura per far crescere quelle meraviglie che sembravano delle sculture naturali e un paio di ore scarse per sterminarle.
E al diavolo il danno economico, sia pur ingente, non le avremmo mai vendute, ma nessuna cifra mi restituirà quella bellezza agli occhi che ha certamente contribuito a farmi amare il legno e il portarci un giorno i miei figli e trasmetter loro le stesse sensazioni e conoscenze. Sapete cosa ho pensato? Che chi lo ha appiccato meriterebbe la stessa fine.
Scusate la lunghezza del post ma volevo condividere con voi questo bisogno di sfogarmi
Maurizio
