....il soggetto con il quale hai scelto di partire non è di quelli semplici, il verso delle penne, le sfumature e ....l'occhio, bestia nera di tutti i soggetti animali; il risultato, per quel che è la mia opinione, è di tutto rispetto: hai buon occhio per le sfumature e ti sei già posto il problema di graduare i toni, ottenendo un risultato più che accettabile...devi solo continuare a bruciare, vedrai che man mano si acquisiscono automatismi e diventa tutto più semplice...anche se il gusto è quello di provare sempre il nuovo e l'inedito.
per il nero: hai utilizzato il multistrato di pioppo, che è morbido, con la punta universale, che concentra la temperatura sul taglio e la punta; di conseguenza, hai bruciato uno strato dopo l'altro e li hai impastati, cosi che il risultato finale è un chiaro/scuro di schegge carbonizzate e frammenti integri....prova ad usare una punta per sfumare, ha la forma di una foglia lanceolata e per questo motivo riporta in maniera più uniforme il calore sul legno.....vai a bruciare con la temperatura più alta, senza premere ma insistendo solo fino a che vedi il legno ritirarsi sotto la punta...ti fermi, osservi e magari ci torni su con calma, nei punti che ti sembrano bisognosi di un'altra bottarella.....in alternativa, concludi il lavoro e vai di pastello nero all'olio...grande trucchetto che mi hanno passato gli esperti del ramo
una nota finale, personale: questo è quello che posso passarti per la tecnica, che padroneggio solo per grandi linee.....ma voglio segnalarti che. alla fine, la tecnica conta ma conta anche e tanto la sensibilità....per dire, quell'occhio li che magari non ti piace, a me dice delle cose.....non è muto.....e questo è importante.