Probabilmente ne avrete già sentito parlare.
Da alcuni anni i canadesi stanno testando alcuni acciai "esotici" alla ricerca di uno il cui filo, duri a lungo, resista bene agli impatti ma sia al contempo facile da affilare.
Dopodopo un investimento di 250.000 dollari, dopo aver scattato 5600 fotografie al microscopio digitale, dopo aver prodotto 2.6 km di trucioli, dopo aver scalpellato attraverso 3 metri di rovere e dopo aver ridotto in polvere l'equivalente di due intere lame per pialla a furia di affilare, la scelta è caduta sul PM-V11.
PM sta per powdered metal. Significa che la lega è stata ottenuta mescolando i vari ingredienti polverizzati (o meglio, atomizzati) e poi fusi sotto pressione. Insomma niente crogiuoli ricolmi di metalli fusi.
Pare che in questo modo, la miscela risulti più omogenea e la grana più fine.
Questa la voce di wikipedia al riguardo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Powder_metallurgy
V11 probabilmente sta per undicesimo tentativo.
Tempo fa avevo chiesto a Bobin Lee se l'undici potesse indicare la percentuale di tungsteno (dato che normalmente è difficile aggiungere più de 10% di tungsteno nelle leghe d'acciao), ma mi aveva risposto di no, che il tungseno c'è, ma l'undici non è la sua percentuale e che comunque la ricetta è segreta.
Da qualche giorno è attivo (cioè, è attivo da diverso tempo, ma ora ci sono anche i contenuti) anche il sito dedicato a questo acciaio:
http://www.pm-v11.com/
Le poche foto dei test comparativi sono impressionanti.
Anche se io sospetto che siano state scelte ad arte proprio le più impressionanti. Nel senso che magari, per esempio, nel test di impatto, le foto della comparazione delle lame affilate a 25° erano più impressionanti di quelle della comparazione delle lame affifate a 30° e per questo motivo hanno scelto le prime.
Fate attenzione anche al punteggio (score) perchè si tratta di voti relativi (distribuiti su una scala da 1 a 10) e non assoluti. Per esempio nel test di resistenza all'usura, l'acciaio O1 ha voto 1 mentre il PM-V11 ha voto 9, ma non significa che l'affilatura del secondo sia 9 volte più duratura dell'affilatura del primo.
Siccome io sono maligno, penso che sia stato scelto questo modo di rappresentare i dati perchè è più impressionante.
C'è una cosa che però non capisco e che mi sembra un controsenso: perchè il PM-V11 è risultato più resistente all'usura (e quindi all'abrasione) rispetto all'A2, ma è risultato più facile da riaffilare (e quindi è più facile da abradere)?
EDIT: Ammazza quanti errori che ho scritto!
Comunque volevo scrivere Vanadio e non Tungsteno.

