Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda woodie » lun 02 lug, 2012 14:23

Eccomi con la mia prima domanda !
Credo di aver capito le differenze (per quanto riguarda il modo come è costruito l'utensile) tra le pialle "convenzionali" e le pialle "low angle". Quello che invece non mi è chiaro è quando, avendo a che fare con un determinato tipo di legno, è un vantaggio o uno svantaggio utilizzare un tipo di pialla piuttosto che un altro : qualcuno può spiegarmelo (magari con qualche esempio specifico e usando parole semplici, visto che di esperienza ne ho davvero poca ... :oops: ) ?
Grazie !
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda Semiro » lun 02 lug, 2012 14:37

Intanto bevenuto da parte mia... non per essere sbrigativo ma qui trovi tutte le informazioni che cerchi spiegate da una persona che meglio di chiunque altro conosce le pialle.
http://www.piallechepassione.blogspot.it/search/label/Pialle%20in%20Metallo%20per%20Spianare%3ABevel%20Up%20Low%20Angle%20Planes
:mryellow: Studia bene... vedrai che imparerai molte cose.
Più rapidamente... la pialla con la lama da 25° si usa per piallare il legno di "testa", la lama da 38° per piallare il legno in generale, la lama da 50° invece si una meno, solo quando hai a che fare con un legno con venature difficili. E' una spiegazione abbastanza superficiale, nel sito troverai veramente tutto quello che ti serve per capire meglio il funzionamento di questi strumenti estremamente affascinanti... tanto che chi ha aniziato difficilmente si è accontentato di acquistarne una o due. :lol:
Ciao
Michele
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda mumu » lun 02 lug, 2012 15:04

In realtà quello che incide maggiormente è l'inclinazione della lama, nelle pialle bevel up (cioè con lo smusso rivolto in alto) puoi cambiare questo angolo affilando diversamente la lama, in quelle tradizionali invece questo angolo è praticamente costante perchè deriva dalla conformazione del frog...

Comunque segui il consiglio di Semiro e leggiti con calma quelle pagine, vedrai che ti si chiariranno molti dubbi :mryellow:
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda whybob71 » lun 02 lug, 2012 21:44

Uno dei principali parametri da tener presente nella scelta di una pialla per un determinato lavoro è l'angolo effettivo di taglio. Una pialla low-angle con lama bevel-up avrà prestazioni del tutto similari ad una standard-angle con lama bevel-down se gli angoli di taglio sono uguali. Ogni tipologia di pialla ha i suoi vantaggi, ma un punto a favore delle low-angle è la versatilità, determianta dal fatto che cambiando l'angolo di affilatura della lama si modifica l'angolo di taglio, cosa non fattibile su una pialla standard-angle (a meno di non voler impostare un back-bevel).
I fattori che dovrebbero determinare la scelta di una pialla rispetto ad un'altra sono
1) il tipo di finitura desiderato (lisciatura, sgrossatura, sbozzatura)
2) il tipo di legno (alcuni legni dalla venatura compatta e regolare possono essere aggrediti facilmente con una pialla con angolo convenzionale, altri legni, come quelli esotici, richiedono angoli alti per evitare di strappare le fibre, a volte anche oltre i 60°)
3) il tipo di lavorazione (traverso vena, di testa, lungo vena)
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda woodie » mer 04 lug, 2012 17:35

whybob71 ha scritto:Uno dei principali parametri da tener presente nella scelta di una pialla per un determinato lavoro è l'angolo effettivo di taglio. Una pialla low-angle con lama bevel-up avrà prestazioni del tutto similari ad una standard-angle con lama bevel-down se gli angoli di taglio sono uguali. Ogni tipologia di pialla ha i suoi vantaggi, ma un punto a favore delle low-angle è la versatilità, determianta dal fatto che cambiando l'angolo di affilatura della lama si modifica l'angolo di taglio, cosa non fattibile su una pialla standard-angle (a meno di non voler impostare un back-bevel).
I fattori che dovrebbero determinare la scelta di una pialla rispetto ad un'altra sono
1) il tipo di finitura desiderato (lisciatura, sgrossatura, sbozzatura)
2) il tipo di legno (alcuni legni dalla venatura compatta e regolare possono essere aggrediti facilmente con una pialla con angolo convenzionale, altri legni, come quelli esotici, richiedono angoli alti per evitare di strappare le fibre, a volte anche oltre i 60°)
3) il tipo di lavorazione (traverso vena, di testa, lungo vena)


Gerazie per le risposte; vorrei provare a capire meglio i meccanismi tra lama e fibre del legno : perchè un angolo alto consente di lavorare evitando di strappare le fibre ? (O meglio : quando e perchè le fibre si strappano ?)
Visto che un angolo alto evita di strappare le fibre, posso usare una pialla con angolo alto anche per i legni dalla venatura compatta e regolare (oppure ci sono degli svantaggi) ?
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda mumu » mer 04 lug, 2012 20:26

Direi che lo svantaggio di un angolo di taglio alto è la fatica che si fa a piallare, quindi è opportuno usarlo solo quando è necessario :lol:
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda Paquito » mer 04 lug, 2012 22:19

Proprio oggi ho piallato di testa un pezzo di brown ash con una #4 che ha più di 100 anni. Ha fatto il lavoro meglio e più velocemente di una block 601/2. Quando piallavo venivan fuori sfogliature di tutto rispetto ed il lavoro è stato fatto perfettamente a 90°.
Ciao, Pasquale
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda AlbertoA » gio 05 lug, 2012 08:18

Un angolo di taglio basso tende a sfibrare perché tende di più a seguire la venatura, se vai in controvena con una pialla con un basso angolo tenderà a sollevare le fibre perché crea un truciolo più "lineare", tende nell'immediato a "sollevare" le fibre, mentre una ad alto angolo tende, il truciolo, a "romperlo" e molto meno a sollevare la fibra, un po' come la differenza fra un cuneo che spacca seguendo le fibre di un tronchetto ed un'ascia che le taglia.
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda woodie » gio 05 lug, 2012 22:23

AlbertoA ha scritto:Un angolo di taglio basso tende a sfibrare perché tende di più a seguire la venatura, se vai in controvena con una pialla con un basso angolo tenderà a sollevare le fibre perché crea un truciolo più "lineare", tende nell'immediato a "sollevare" le fibre, mentre una ad alto angolo tende, il truciolo, a "romperlo" e molto meno a sollevare la fibra, un po' come la differenza fra un cuneo che spacca seguendo le fibre di un tronchetto ed un'ascia che le taglia.


Quindi se voglio ottenere un risultato finale "pulito", in generale è meglio evitare di usare una pialla low angle ?
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda ser gio » ven 06 lug, 2012 09:23

woodie ha scritto:
AlbertoA ha scritto:Un angolo di taglio basso tende a sfibrare perché tende di più a seguire la venatura, [highlight=#FFFFAA]se vai in controvena[/highlight] con una pialla con un basso angolo tenderà a sollevare le fibre perché crea un truciolo più "lineare", tende nell'immediato a "sollevare" le fibre, mentre una ad alto angolo tende, il truciolo, a "romperlo" e molto meno a sollevare la fibra, un po' come la differenza fra un cuneo che spacca seguendo le fibre di un tronchetto ed un'ascia che le taglia.


Quindi se voglio ottenere un risultato finale "pulito", in generale è meglio evitare di usare una pialla low angle ?



Se la venatura è omogenea, e vai a favore di vena con un ferro preparato a dovere, con un angolo basso otterrai un'ottima finitura.

Con alcune essenze che hanno una venatura contorta, non omogenea e articolata risulta inevitabile andare controvena. In questo caso fa comodo un angolo più alto.


Con una bevel up puoi passare da un angolo basso a uno alto, modificando l'angolo di affilatura, oppure certo dotandoti di ferri con agoli diversi.

Ciao
Sergio

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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda AlbertoA » ven 06 lug, 2012 10:06

Come ti dice Sergio, se vai verso vena riesci ad ottenere una superficie più liscia ancora, se hai una venatura ondivaga o nodi no. Si arriva al "limite" della scraper plane.
Ciao,
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda mumu » ven 06 lug, 2012 13:33

woodie ha scritto:Quindi se voglio ottenere un risultato finale "pulito", in generale è meglio evitare di usare una pialla low angle ?

Fai attenzione a non confondere la pialla low angle (definizione in genere di pialla con lama bevel-up a seduta bassa, circa 12°) con l'angolo di taglio della lama che di norma è 45° ma può essere più alto o più basso...
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Re: Differenze Pialle "convenzionali" E "low Angle"

Messaggioda AlbertoA » ven 06 lug, 2012 15:04

Fa bene a specificare Leo, l'angolo è sempre quello di "taglio". Una low angle hai 12° di base+ affilatura lama.
Quindi con 25° di affilatura vai a 37° che è ideale per tagliare di testa, con 38°+12° a 50° è una smoother ottima e poi 50° di lama che fanno 62° per legni più difficili. Di più c'è solo la scraper, che va bene su legni anche molto difficili (mentre per esempio non va sul pioppo perché "sfibra" il legno).
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