Ciao Pietro, è un campo infinito e confuso, sinceramente credo che per la passione che ci accomuna andrebbero presi tutti, perché dai botanici ai venditori di legname e falegnami

, si divertono a chiamare alberi e legno in modi sempre diversi, poi siamo sempre alla ricerca di materiali esotici quando abbiamo nelle nostre regioni alberi da riconsiderare.
Sarebbe bellissimo creare un'associazione che raggruppa libri e menti di tutta Italia, la chiamerei (i botanici ignoranti).
Aggiungo, che io da solo, non posso impedire il taglio di un albero per motivi inutili e in più il suo legno buttato come legna da ardere (tasso, bosso e agrifoglio). In Lombardia non ce ne più. Il mio vicino ha in giardino un bois de rose e appena sarà stufo la taglierà, gli ho chiesto se sapeva che pianta fosse, mi ha risposto: una pianta!
Stefano