OMGA T55 300 - Cablaggio Inverter Mini Tutorial

OMGA T55 300 - Cablaggio Inverter Mini Tutorial

Messaggioda Nikkor » mar 01 apr, 2025 14:40

Ciao ragazzi, ho appena recuperato, pagandola un pò cara, questa anzianotta.

Immagine

Mi sono un pò impuntato col modello perchè mi piaceva molto, poi a me le cose più sono vecchie più mi piacciono (non tutto... :p)
Questa mi pareva ok, e in realtà funziona bene, ma quando l'ho ritirata non ho badato che aveva alcune cose da sistemare.
Ho chiesto lumi al mitico Barcar, che è un esperto in materia, e in effetti c'è un po di lavoro da fare.
Voglio condividere con voi alcuni quesiti che mi sto facendo...

La cosa più urgente sarebbe il gruppo di alzo della testa, che manca completamente, resta solo l'attacco ed è stato messo un tubo (troppo corto come si vede) per farla appoggiare una volta alzata.
Il ricambio ha il suo costo, qualcuno di voi ha per caso approntato una soluzione casereccia soddisfacente? in fin dei conti si tratta solo di una molla e un tubo che faccia da battuta alla testa reclinata in modo che questa non vada a scoprire la lama.

Quanto al resto a breve le darò una bella pulita e lucidata.

L'ho scelta trifase perchè avevo li un inverterino da 2kw inutilizzato preso al blackfriday e posso così comandare meglio il motore, aggiungendo frenata etc..
Ho dovuto solo girare i contatti perchè mi è arrivata collegata a stella mentre col la 220v trifase va messa a triangolo.
Ho usato il cablaggio del pulsante per comandare il circuito X5-Dcom e avere l'avviamento sul manico come originale.

Però ho notato che questo esemplare vecchio ha un motore da ,95kw mentre i più recenti lo hanno da 1,2kw e in effetti tagliando grossi spessori cala un po di giri... niente di preoccupante, basta andare un po piu leggeri del mio solito frettoloso braccio pesante e taglia anche legni duri senza bruciature nonostante i 96 denti della lama da corniciaio che monta ora.
A chi è esperto di inverter però chiedo se sia possibile pompare un pochino il motore, per dargli un po di brio. In fin dei conti non è una macchina che lavora per ore, dovesse anche surriscaldare un po non credo sarebbe un grosso problema.

Essendo una macchina molto diffusa, avete qualche altro consiglio per manutenzione/miglioramenti?

Grasssie!

Intanto, per aiutare chi come me vuole comandare queste macchine trifase con un piccolo inverter, ormai alla portata di tutti, vi metto un semi-tutorial di collegamenti e impostazioni base:
Io ho due macchine trifase collegate con inverter alla 220 monofase di casa.
Sono di marca diversa ma entrambi molto simili nel funzionamento, e soprattutto nel collegamento e settaggio.
Non metto la marca dei miei, in modo che anche voi andiate a guardare nel libretto dei vostri e non cabliate seguendo pedissequamente il mio esempio, magari facendo grosse cavolate.
Disclaimer: non sono un elettrotecnico ma solo un ravanatore, e sono stato a mia volta assistito da un esperto.

Allora, gli inverter VFD dovrebbero funzionare raddrizzando la 220 della rete in corrente continua, da cui estraggono le tre fasi attraverso degli "interruttori" comandati dall'unità di comando.
Ne viene che potremo produrre solo trifase a 220v, ragion per cui la prima cosa da fare è verificare in etichetta motore che questo possa essere cablato a TRIANGOLO 220V e stella 380.
Nel caso sia riportati i valori per cablaggio triangolo 380v, o triangolo 380v e stella 600v queste operazioni non si possono fare e dovete cambiare motore.

La seconda cosa che va fatta è verificare che il vostro motore sia cablato a triangolo. Nel mio caso era cablato a stella, per cui ho girato le barrette di collegamento
https://leonardocanducci.org/wiki/tp4/_detail/morsettiera-asincrono.jpg?id=quadri

Sul invereter troverete almeno tre morsettiere distinte:
- alimentazione inverter
- uscita verso il motore
- morsettiera comandi

>Sulla morsettiera alimentazione inverter individuate grazie al manuale fase, neutro e terra e collegateli ad un cavo tripolare provvisto di spina (mi raccomando la sezione dei cavi sempre generosa)

>Sulla morsettiera di uscita verso il motore individuate le tre fasi U.V.W del motore ed eventualmente la terra. Colegatele con le relative fasi nella morsettiera del motore. Se la terra non fosse presente sulla morsettiera di uscita collegate quella del motore a quella di alimentazione dell'inverter assieme al cavo che va verso rete. Se non aveste segnate le fasi sul motore non preoccupatevi. Girasse al contrario una volta avviato non vi resta che invertire due cavi delle fasi.

>Sulla morsettiera comandi individuate l'uscita che comanda l'accensione (es:FW - X5) e quella comune dei comandi (es:DCOM) consultando il manuale. questi due morsetti una volta ponticellati danno l'avvio al motore (salvo programmazione inverter che vedremo dopo). Va da se che per collegare un comando (ON-OFF della macchina, ma anche interruttori di sicurezza come quelli degli antelli della nastro per dire) lo metteremo che interrompe questo ponticello, creando un circuito di consenso all'avviamento della macchina.
Nel mio caso ho preso un cavo bipolare e l'ho portato verso l'interruttore posto sul manico di abbassamento della lama, dove ho sostituto i cavi originali di alimentazione del motore, eliminati, collegando uno dei due poli agli estremi dell'interruttore. In pratica l'interruttore ora chiude il ponticello X5-DCOM (verificate sul vostro manuale quali siano in morsetti giusti)

> Ora andate sull' schermo del inverter. Nel manuale individuate i campi essenziali:
- dati motore: impostateli secondo i dati della targhetta
- frequenza alimentazione: 50hz
- comando di partenza: potete scegliere se comandare il motore dalla pulsantiera dell'inverter o da circuito di comando (nel mimo caso X5, voi verificate). Ovviamente sceglieremo quest'ultimo se abbiamo cablato un interruttore
- impostazioni di tempi di accelerazione e frenata del motore: molto importanti. Accelerazione e frenata entrambe ciucciano corrente. Fate delle prove fino a che l'inverter va in protezione e poi scendete. L'avvio io l'ho messo morbido, mentre la frenata ho preso il valore minimo che non vada in protezione.

Per la frenata si può anche collegare una resistenza che va calcolata a seconda del carico, e che aiuta a frenare molto più velocemente. Oppure si può optare per frenarlo in CC. Su entrambe le opzioni sto facendo prove, quando arrivo al dunque magari aggiorno.
Ultima modifica di Nikkor il lun 07 apr, 2025 13:35, modificato 7 volte in totale.
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda homofaber » mar 01 apr, 2025 15:56

Allora, non ti rispondo direttamente, perché cerco risposte anche io.
So che nel menù si dovrebbe settare un parametro "torque" o qualcosa di simile per diminuire la coppia.
Dico anche che però non puoi tirare fuori più potenza di quella che ha! ;-)
Puoi aumentare la velocità, alzando la frequenza. Il mio tornietto lo faccio girare anche a 65 Hz
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda barcar70 » mar 01 apr, 2025 16:28

:mryellow: :mryellow: :mryellow:
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda homofaber » mar 01 apr, 2025 16:47

barcar70 ha scritto::mryellow: :mryellow: :mryellow:


Ho detto ca@@ate Carmelo?! :lol:
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda barcar70 » mar 01 apr, 2025 18:07

homofaber ha scritto:
barcar70 ha scritto::mryellow: :mryellow: :mryellow:


Ho detto ca@@ate Carmelo?! :lol:


NO no assolutamente Gianni, non era riferito a te ma a Nicola, ci siamo sentiti su whatsapp riguardo all'acquisto della troncatrice e a tutto il resto, era giusto un sorriso a quanto detto da Nicola. Non mi permetterei mai nei tuoi confronti e nei confronti di nessun altro, ci mancherebbe !!!!
Ultima modifica di barcar70 il mer 02 apr, 2025 21:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda mumu » mar 01 apr, 2025 22:38

Non sono in grado di rispondere alle tue domande ma quando presi la mia vecchia troncatrice la sostituzione della lama con una nuova fece una differenza enorme!
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda Alex83vr » mer 02 apr, 2025 07:08

Sulla mia c’è un pistoncino, tipo quello per le ante dei mobili, non so se l’hai visto quando sei venuto. Probabilmente si riesce ad accroccare qualcosa.
Concordo con il cambio lama.
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda ser gio » mer 02 apr, 2025 10:23

Nikkor ha scritto:
La cosa più urgente sarebbe il gruppo di alzo della testa, che manca completamente, resta solo l'attacco ed è stato messo un tubo (troppo corto come si vede) per farla appoggiare una volta alzata.
Grasssie!



Non ho ben capito cosa manca, "il gruppo di alzo della testa" in cosa consiste?

Stai parlando del pistone nero che accompagna il movimento?

Tipo questo della Pegic?


Immagine
Ultima modifica di ser gio il mer 02 apr, 2025 10:25, modificato 1 volta in totale.
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda Nikkor » mer 02 apr, 2025 13:38

Sergio, sai che nella foto che hai messo non lo vedo?
Cmq si a vederlo sembra un pistone, ma dovrebbe essere solo un tubo con una molla meccanica all'interno.
Serve a tenere alzata la testa in posizione di riposo in modo che la lama non sporga da nessuna parte.

Ginni in effetti pensavo anche io di lavorare sul "torque boost" o torque conoensation ma non sono molto pratico.
Un amico elettrico mi suggeriva di alzare il parametro caratteristico del motore da 220v a 240v per fargli un po' di pompa. Proverò.

Altro parametro di gestione che devo aoippiolare è la frenata. Ora se esagero (sotto i 3sec) mi dice overcurrent e va in errore.
Devo aggiungere una resistenza che secondo il manuale dovrebbe essere 100ohm 150watt.
Vi aggiorno, ma voi se avete idee su usata macchina dite pure :)
Anche sulla lama... Ho visto altri post dove si suggerisce una Klein 72z silenziata... (A.Fraxinus) Purtroppo costa, e il fatto che questa faccia un taglio pulito non mi fa venire voglia di spendere...
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda mumu » mer 02 apr, 2025 13:59

Nikkor ha scritto:
Anche sulla lama... Ho visto altri post dove si suggerisce una Klein 72z silenziata... (A.Fraxinus) Purtroppo costa, e il fatto che questa faccia un taglio pulito non mi fa venire voglia di spendere...
Se taglia pulito non dovrebbe avere problemi, eventualmente valuta l'affilatura... una decina di euro circa.
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda ser gio » mer 02 apr, 2025 14:07

Nikkor ha scritto:Sergio, sai che nella foto che hai messo non lo vedo?
Cmq si a vederlo sembra un pistone, ma dovrebbe essere solo un tubo con una molla meccanica all'interno.
Serve a tenere alzata la testa in posizione di riposo in modo che la lama non sporga da nessuna parte.



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Re: OMGA T55 300

Messaggioda giannipironi » mer 02 apr, 2025 14:47

sulla 300 una lama da 72 denti come si dice "è la morte sua".... se materiale sottile o corniceria su usano anche lame a 96 denti. la macchina è forse una fra le migliori troncatrici fatte , sinceramente non capisco la riluttanza a comprare una lama nuova.... o altrimenti fai affilare quella che c'era sopra.... per il freno sotto i 5 secondi mi pare una forzatura inutile. Per i ricambi , bisogna vedere cosa manca e poi sentire in casa madre cosa hanno ancora
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda Nikkor » mer 02 apr, 2025 15:20

Ciao Gianni, sembra che il ricambio sia disponibile con questo codice

Ammortizzatore con molla di ritorno per Omga T55-300
Codice: 3591A

Non sono riluttante a comprare una lama, che la macchina sicuramente merita.
Solo che tra ammortizzatore e lama siamo di nuovo oltre i 100€...
Un po' alla volta :wink:
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Re: OMGA T55 300

Messaggioda barcar70 » mer 02 apr, 2025 20:58

Nicola, una piccola rettiifca, il codice del ricambio è corretto, ma penso (non sono sicuro) che devi aggiungere anche il "3591" che è la sola molla, perchè il "3591A" dovrebbe essere soltanto il gruppo pistone e stantuffo regolabile.

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Re: OMGA T55 300

Messaggioda Christian » lun 07 apr, 2025 00:34

Tempo fa (molto) ne presi una anche io con le tue stesse intenzioni. Sta ancora in un angolo smontata 😒.
Comunque seguo.
Ciao e grazie, Christian
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