Banco sega, guida parallela

Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda gmgd » lun 14 gen, 2013 18:25

Tony,
lasciando perdere i risvolti legali della questione,
io sostengo che si possa fare a meno e non che se ne debba fare a meno,
lo deduco dal fatto che le macchine fino a ieri non avevano questa dotazione
cio nonostante tiri al piattello e dita tagliate io non ne ho mai viste (nonno, padre e 2 zii
per una intera vita professionale).
Se non c'è l'hai puoi lavorare con sicurezza e profitto lo stesso, se c'è l'hai è meglio.
Non si vuole istigare nessuno a toglierlo, ne farsene un vanto adducendo doti di
abilità, diciamo che è un vizio non una virtù, come fumare sapendo che il fumo fa male.

Poi il progresso ci mette a disposizione migliori opportunità, ed è sicuramente un bene
approfittarne.
IO in assoluto il mio l'ho montato 2 giorni fà, in seguito a questa discussione, voglio
capire quali sono, per me, i vantaggi, che credo e spero ce ne saranno, per adesso
lo vedo come un'intruso messo li in una posizione dove non c'era mai stato niente,
devo abituarmi e poi saprò dirti.
Ho vissuto una situazione analoga con lo scasso del disco incisore, mi sono trovato
un'insidia che poteva catturarmi un dito, dove per anni e anni era tutto liscio e potevo
passarci a occhi chiusi.
Michele.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda gmgd » lun 14 gen, 2013 18:34

nikigio ha scritto:gmgd non condivido quello che hai scritto qui !!

Nel corso di una vita passata nella falegnameria paterna, io non ho visto mai tagliare
un pezzo da 60 alla circolare, perchè un tale pezzo va tagliato alla nastro e solo in seguito,
se vi è la necessita, rifilato alla circolare o alla spessore, io faccio sempre così tant'è che
non ricordo mai un rifiuto o blocco del pezzo, e tutto ciò senza il coltello.


Quando faccio tamburati prendo assi di abete da 6 li sfetto alla circolare piallo a spessore ecc. ec..questo è un esempio.


....e sbagli :mrgreen:

io prendo l'asse lo piallo su una faccia larga, lo spessoro sull'altra è poi lo sfetto alla nastro,
cosi' ho le due facce da tamburare precise, lisce e tutte di ugual spessore, mentre i fianchi che rimangono interni, con la finitura della nastro (nessuno li vedrà mai),
con il vantaggio del risparmio,
un taglio alla nastro ti mangia 2 mm contro i 3,2 della circolare.
Ultima modifica di gmgd il lun 14 gen, 2013 18:35, modificato 1 volta in totale.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda CavalloGoloso » lun 14 gen, 2013 19:05

gmgd ha scritto:Tony,
lasciando perdere i risvolti legali della questione,
io sostengo che si possa fare a meno e non che se ne debba fare a meno,
lo deduco dal fatto che le macchine fino a ieri non avevano questa dotazione
cio nonostante tiri al piattello e dita tagliate io non ne ho mai viste (nonno, padre e 2 zii
per una intera vita professionale).
Se non c'è l'hai puoi lavorare con sicurezza e profitto lo stesso, se c'è l'hai è meglio.
Non si vuole istigare nessuno a toglierlo, ne farsene un vanto adducendo doti di
abilità, diciamo che è un vizio non una virtù, come fumare sapendo che il fumo fa male.

Poi il progresso ci mette a disposizione migliori opportunità, ed è sicuramente un bene
approfittarne.
IO in assoluto il mio l'ho montato 2 giorni fà, in seguito a questa discussione, voglio
capire quali sono, per me, i vantaggi, che credo e spero ce ne saranno, per adesso
lo vedo come un'intruso messo li in una posizione dove non c'era mai stato niente,
devo abituarmi e poi saprò dirti.
Ho vissuto una situazione analoga con lo scasso del disco incisore, mi sono trovato
un'insidia che poteva catturarmi un dito, dove per anni e anni era tutto liscio e potevo
passarci a occhi chiusi.


Ho tenuto a fare quella precisazione "legale" perché a volte riteniamo le regole che ci vengono imposte un'ingerenza nel nostro modo di operare che giudichiamo assolutamente lecito. Non intendevo fare terrorismo ma, credimi!!, so quello che dico!
A volte riteniamo la migliore garanzia per la nostra sicurezza il fatto di avere standardizzato un modo di operare che abbiamo acquisito, anche con una certa fatica, e, verosimilmente è il modo migliore di operare ma una GARANZIA è un'altra cosa! Una garanzia è la certezza che una cosa non accadrà mai. Per intenderci: se voglio avere la garanzia che due macchine provenienti da due strade diverse non collidano all'incrocio, non la otterrò mettendo un segnale di stop e nemmeno il semaforo. La garanzia la ottengo solo costruendo un cavalcavia.
È questa la logica che seguono le normative sulla sicurezza ed è quella che deve seguire l'utente di uno strumento tanto pericoloso. È sempre una valutazione fatta a priori quella buona! A posteriori sono bravi tutti a pontificare e ciò che viene detto dopo che succedono le cazz....ate si chiamano constatazioni.
Dopo essere stato amichevolmente redarguito da Giannone in questo stesso topic per avere candidamente confessato di fare a meno del coltello, mi si è parato davanti il catalogo di possibili conseguenze della mia omissione e ho deciso che non avrei più tagliato nulla senza.
In ogni caso la discussione è assolutamente costruttiva e mi ha permesso, finalmente di capire cose che prima mi erano del tutto ignote. Adesso mi si sta scaricando la batteria dell'iPad. Inviò senza rileggere.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda - » lun 14 gen, 2013 19:34

gmgd ha scritto:
nikigio ha scritto:gmgd non condivido quello che hai scritto qui !!

Nel corso di una vita passata nella falegnameria paterna, io non ho visto mai tagliare
un pezzo da 60 alla circolare, perchè un tale pezzo va tagliato alla nastro e solo in seguito,
se vi è la necessita, rifilato alla circolare o alla spessore, io faccio sempre così tant'è che
non ricordo mai un rifiuto o blocco del pezzo, e tutto ciò senza il coltello.


Quando faccio tamburati prendo assi di abete da 6 li sfetto alla circolare piallo a spessore ecc. ec..questo è un esempio.


....e sbagli :mrgreen:

io prendo l'asse lo piallo su una faccia larga, lo spessoro sull'altra è poi lo sfetto alla nastro,
cosi' ho le due facce da tamburare precise, lisce e tutte di ugual spessore, mentre i fianchi che rimangono interni, con la finitura della nastro (nessuno li vedrà mai),
con il vantaggio del risparmio,
un taglio alla nastro ti mangia 2 mm contro i 3,2 della circolare.



Scusami se pialli la faccia larga hai la vena longitudinale poi spessore e sfetti trasversalmente ?? non voglio finire a discutere su quante generazioni sbagliano o fanno bene , ma quello che dici non mi torna proprio.! E i tuoi sorrisini potresti evitarli , li trovo offensivi!

Ma forse parlavi del tamburato a listelli ?? e non quello cartonato ??
Ultima modifica di - il lun 14 gen, 2013 20:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Robert » lun 14 gen, 2013 21:13

gmgd ha scritto:
Robert ha scritto:Ho letto e seguo il post con molto interesse, ma c'è ancora una cosa per la quale rimango incerto e quasi "confuso".
Una volta ho tolto il coltello divisore per fare un taglio ceco, successivamente dovevo tagliare un asse di 6cm di massello e per la fretta non ho rimontato il coltello ho iniziato a tagliare e quando il pezzo era giunto quasi a metà della sua lunghezza, le forze interne hanno chiuso il taglio e bloccato la lama, fortunatamente la cinghia non era tesa bene e si è messa a scivolare nella puleggia. Spenta la macchina ho avuto non poche difficoltà a togliere la lama dal legno. Da un paio di episodi del genere ho ben capito l'utilità del coltello divisore ovvero funzione di cuneo che permette di far toccare solo ai denti di davanti il legno.
Episodi di questo tipo a voi non sono mai capitati? Oppure ho commesso io qualche errore nella procedura di taglio?


Secondo me hai commesso l'errore di farlo un taglio del genere,
la maggior parte di voi sono hobbisti (senza offesa per nessuno) e nella vita fanno
tutt'altro, hanno una dotazione da hobbisisti e qualcuno (meno provveduto di altri)
pretende di fare con attrezzature da hobbisti cose che non fanno manco i professionisti.
Nel corso di una vita passata nella falegnameria paterna, io non ho visto mai tagliare
un pezzo da 60 alla circolare, perchè un tale pezzo va tagliato alla nastro e solo in seguito,
se vi è la necessita, rifilato alla circolare o alla spessore, io faccio sempre così tant'è che
non ricordo mai un rifiuto o blocco del pezzo, e tutto ciò senza il coltello.



Immaginavo di aver commesso errori, però pensavo che per avere un taglio quanto più preciso possibile dovevo andare di circolare e non di sega a nastro :roll: :roll: :mryellow:
Saluti

Roberto


la nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo ogni caduta.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Giannone » lun 14 gen, 2013 21:24

Estel ha scritto:
Scusa il ritardo, ma ci tenevo a rispondere, anche per correttezza.
Premetto che (per la serie: do not try this at home) attualmente uso una specie di catafalco che ricorda un banco sega(leggasi banco bello solido con circolare a mano ribaltata sotto...c'è crisi!), dove lavoravo prima c'era una bella squadratrice.
Sinceramente non ho mai avuto un motivo recondito, esistenziale o pseudo-poetico per non usare il coltello divisore. Sarà che chi mi ha insegnato a smacchinare ha lavorato diversi decenni sul banco di cui sopra(con la differenza che avevano un albero azionato dal solito motore di recupero...le robe di una volta) e il coltello divisore era un impiccio enorme(leggasi: lusso che non potevano permettersi). Perciò hanno sviluppato un modo di lavorare efficiente che si tutelasse dai pericoli comuni a questi arnesi infernali.
Dopo anni di liti tra il mio maestro e suo figlio(nonchè "il capo")causati dall'avvento della tecnologia futuristica(la squadratrice), la cosa che è rimasta è il metodo di lavorare di una volta: preciso, molto attento e con alcuni accorgimenti tecnici e di valutazione dei rischi.
Inutile dire che il coltello ha preso il volo nel giro di 0,2 e io ho imparato a lavorare col metodo "catafalco"(molto simile al "metodo Giannone"(solo per capirsi ;-) ) come gia detto in precedenza...).

Ad ogni modo entrando in merito dai tre punti mossi da Giannone:
- drastica riduzione del pericolo di rifiuto del pezzo
sinceramente non mi è mai capitato. Con i pannelli il pericolo è ragionevolmente inesistente; col massello è un altro discorso anche se la guida leggermente aperta, la mano sinistra che accompagna in uscita alla bisogna, il saper interpretare il legno e i pezzi "a rischio", ma sopratutto evitare di spingere sullo scarto/creare punti di attrito sulla lama in uscita riducono decisamente il pericolo di rifiuto avvicinandolo allo zero
- conduzione migliore del taglio
questa non l'ho capita bene, potresti approfondire?
- mancanza o quasi della necessità di dover usare la sinistra per l'aderenza post-lama perchè ci pensa lui, salvo appunto casi limite.
questo è vero quanto più la guida è parallela alla lama, comunque non toglie la necessità di mantenere l'aderenza del pezzo(quando si parla di massello) al piano per contrastare il sollevamento prodotto dalla lama(ad es. quando la lama sta perdendo il filo, quando si taglia roba molto dura, quando si fanno tagli ciechi, ecc sopratutto se si non si ha una macchina molto potente)
Alla fine della tiritera posso sintetizzare dicendo che, lavorando col metodo e la sensibilità imparati, non ho mai avuto i problemi derivanti dall'assenza di coltello divisore nè ne ho mai sentito la necessità...forse per questo non l'ho mai montato; così come invece al "metodo catafalco" ho aggiunto un più intensivo uso dello spingipezzo.
Spero di aver capito bene e rispsosto alle domande.


Si, credo che tu abbia capito bene, e ti ringrazio delle risposte, anche se la domanda era una sola, e cioè se qualcuno aveva una motivazione tecnica per togliere il coltello divisore.
Sostanzialmente vedo che anche tu non ce l'hai, a meno che non si faccia passare il "non ho mai avuto problemi derivanti dall'assenza di coltello divisore" come una motivazione tecnica, ma immagino che tu sappia benissimo che non lo è.

Per quanto riguarda la miglior conduzione del taglio, approfondisco volentieri: è legata all'impossibilità o quasi di chiusura del taglio immediatamente a valle della lama e quindi una diminuzione di possibili attriti e rallentamenti. Qui devo ammettere che per mia indole ho riportato un concetto molto valido per chi non ha macchine molto potenti, vero. Ma sono anche la stragrande maggioranza dei frequentatori del forum e comunque non è detto che la macchina potente elimini i problemi di fatto.
Mi piace "metodo catafalco" anche se non è molto di buon auspicio! :lol:

Piu' in generale (non sto più rispondendo specificamente a Benedetto):

Io, in tutta sincerità, chiusure di taglio ne ho viste, le ho viste mentre lavoravo e mentre lavorava il mio maestro e le ho viste da piccolo quando bazzicavo nella falegnameria di famiglia. Sicuramente tutta una serie di falegnami di serie B, senza dubbio, tra i quali l'ultimo (io) di serie C :oops: . Però, dal mio maestro, quando gli dissi "ma perchè non si prova a montare quello?" chiusure di taglio non ce ne sono state più. Lui lo ha ancora montato, io ce l'ho montato e mi sembra ovvio e lampante il perchè. Perchè siamo due sfigati, probabilmente. :mryellow:
I falegnami di serie A non ne hanno bisogno. Sanno valutare il legno, hanno tecniche di taglio sopraffine, self made o per pochi eletti, e utilizzano partite di legname diritto come un fuso.
I falegnami di serie C e tutti coloro che non hanno una perfetta padronanza delle tecniche o non sanno "leggere" perfettamente il legno, o più semplicemente coloro che non vogliono correre rischi inutili, o anche del tutto teorici, utilizzano un accessorio che certamente non peggiora la vita. Del resto, è il classico accessorio di cui non si ha controprova perchè non segnala un problema, ma lo elimina. In fondo però io preferisco di gran lunga un giorno domandarmi "ma sarà mai servito a qualcosa?" che non dire "porca miseria mi sono fatto male" o anche sentir dire "ragazzi mi sono fatto male".

Detto questo, la mia filosofia è sempre stata quella di cercare di capire il contesto. Questo è un forum con massiccia presenza di hobbysti, appassionati e affini. Persone che come ha detto qualcuno, fanno altro, solitamente. Non credo siano falegnami di serie A e di conseguenza io personalmente, per quello che può valere, gli consiglio vivamente di usare il coltello divisore, per i motivi che ho addotto fino ad ora. Quelli bravi facciano un po' quello che vogliono; non è per caso che sono bravi. :inchino:

Gianni
Ultima modifica di Giannone il lun 14 gen, 2013 21:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda gmgd » lun 14 gen, 2013 21:31

Nikigio
il sorrisino dopo la parola "sbagli" mi sembra essere il modo più cordiale
e amichevole di contestare qualcosa a qualcuno, ed in quel senso l'ho usato,
ma se sei così suscettibile...........................
Michele.
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Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda Cartouche » lun 14 gen, 2013 21:40

In inglese ci sono due termini per definire i due coltelli che noi abbiamo.
Uno è "splitter" per quello come la mia sega (e tutte le seghe americane fino a pochi anni fa) che non sale e scende con la lama e che serve anche a fissare la protezione.
Io l'ho levato perchè, con il genere di lavoro che faccio io, sarei li tutto il giorno a levarlo e a toglierlo e di lavoro ne farei ben poco.
Quindi, un'accessorio valido (?) ma poco pratico.

E l'altro è il "riving knife" che sale e scende con la lama, che se io l'avessi sarebbe montato quasi permanentemente (salvo per quel paio di operazioni di cui abbiamo già parlato).

Allora perchè gli americani (vabbeh, lo sappiamo sono tutti sfigati) adesso, sulle macchine nuove montano tutti questi "riving knifes" ?
Abbiamo tutti (o quasi) lavorato da sempre senza !

A.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Edo » lun 14 gen, 2013 21:59

Cartouche ha scritto:....
Allora perchè gli americani (vabbeh, lo sappiamo sono tutti sfigati) adesso, sulle macchine nuove montano tutti questi "riving knifes" ?
Abbiamo tutti (o quasi) lavorato da sempre senza !
A.


Senza riving knife ma con la 380...
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Giannone » lun 14 gen, 2013 22:01

Edo ha scritto:
Cartouche ha scritto:....
Allora perchè gli americani (vabbeh, lo sappiamo sono tutti sfigati) adesso, sulle macchine nuove montano tutti questi "riving knifes" ?
Abbiamo tutti (o quasi) lavorato da sempre senza !
A.


Senza riving knife ma con la 380...
Vuoi mettere?


Legge di compensazione no? ;-)
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda gmgd » lun 14 gen, 2013 22:12

Il topic sta prendendo una deriva vagamente polemica, (oltre che molto off topic)
con posizioni che cominciano a cozzare le une contro le altre,
ci siamo fatti prendere un po la mano.

Credo che le opinioni è giusto rimangano tali, specie quando si esprimono nel virtule
di un forum, nella realtà sarebbe tutto differente, con vicendevoli sorprese piacevoli e
spiacevoli, con maestri (veri o presunti) che in qualche caso (raro ma possibile)
potrebbero imparare da hobbisti, e a maggior ragione il contrario, a prescindere dalla serie
A-B-C-D................Z.

Io rimango della mia opinione ma la discussione non è stata vana, sotto l'aspetto
puramente tecnico ho imparato qualcosa e altre mi si sono meglio consolidate.

Questa mano la passo. :stargreen: :starred: :staryellow: :starblue:
Michele.
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda artista » lun 14 gen, 2013 23:41

2° me il coltello va montato quando la macchina ne dispone...... Il fatto che prima si è fatto sempre senza FA' parte del progresso delle cose, non c'era - ora c'è , il perchè non credo serva spiegarlo..........se tutti vorrebbero farsi la prima ruota saremmo ancora nell'era della ruota.

xMichele, il tuo sistema x il tamburato non fà una grinza, ma lo sfettare i 6 cm di Robert pure se hai una nastro ma chi come me non ce l'ha usa la combinata e ci riesce bene cmq senza pericoli aggiunti.
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:roll: .........Tùpac Amaru II............ :fischietta:
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda CavalloGoloso » mar 15 gen, 2013 06:48

Edo ha scritto:
gmgd ha scritto: .... far avanzare il pezzo provocano una leggera flessione della guida che provoca una variazione del
parallelismo, questà secondo me è una condizione che peggiora il taglio.......


Vero anche questo ed infatti uno dei peggiori difetti della guida parallela della LAB 300 è che è poco rigida e bisogna rimediare mettendo un riscontro mobile, peraltro in dotazione, dietro alla guida.


Edo! So che sono stressante, ma potresti fare vedere questo "riscontro mobile"
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Re: Banco Sega, Guida Parallela

Messaggioda Edo » mar 15 gen, 2013 10:52

CavalloGoloso ha scritto: ...Edo! So che sono stressante, ma potresti fare vedere questo "riscontro mobile"


Il riscontro è questo:

Immagine

Serrando il pomolo, il tondino rimane bloccato contro la barra e ne impedisce la flessione.

Semplice ed efficace ma scomodo, se cambi la distanza bisogna ogni volta fare il giro intorno alla macchina per sistemarlo nella nuova posizione.
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Re: Banco sega, guida parallela

Messaggioda ser gio » mar 15 gen, 2013 11:02

Edo ha scritto:
CavalloGoloso ha scritto: ...Edo! So che sono stressante, ma potresti fare vedere questo "riscontro mobile"


Il riscontro è questo:

Serrando il pomolo, il tondino rimane bloccato contro la barra e ne impedisce la flessione.

Semplice ed efficace ma scomodo, se cambi la distanza bisogna ogni volta fare il giro intorno alla macchina per sistemarlo nella nuova posizione.


Secondo me il riscontro non serve, alla fine si spinge con forza lungo la guida e solo marginalmente contro.

In più la tua guida mi pare anche fatta bene, se proprio hai paura che fletta potresti mettere un magnete all'esterno.
Forse era Alberto che con la prima macchina metteva la base del comparatore.. :mryellow:
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