Buongiorno, Larice O Pino ?

Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda isos1977 » mer 14 set, 2022 16:24

Snickare ha scritto:dopo una rapida ricerca (dato che non sapevo) la Svezia possiede 280,650 km2 di boschi rispetto a una superficie totale di 450,295km2..


per fare un confronto, in Italia i boschi sono circa 11400Km2

in termini di popolazione, la Svezia ha circa 10 milioni di abitanti vs 60 milioni dell'Italia
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda ser gio » gio 15 set, 2022 08:40

mastro stefano ha scritto:

Ciao Sergio, conosco la bassa valle, nella media valle ho fatto un giro quest'estate nei boschi verso Croce Domini e a parte alcune piccole porzioni di bosco dove c'è quella malattia che aggredisce gli abeti, per tutto il resto la vedo buona.
La sera di Vaia, l'abbiamo vissuta un po' tutti, in Franciacorta sembrava che scendesse la collina, a Montecampione gli abeti sono caduti, i larici e le latifoglie no, insomma, mi piacerebbe trovare alcune foto di cent'anni fa per vedere se i boschi di alta valle erano piantumati di abeti, per me no, è un'albero che se viene costretto a cercare la luce del sole, si eleva troppo in altezza a discapito del diametro del tronco e dell'impianto radicale, infatti vedo che le abetaie ormai naturali, osservano delle buone distanze tra albero e albero, il larice sembra che riesca a mantenere uno spazio ideale attorno.

Stefano


Ciao Stefano, è il bostrico che sta mietendo tante vittime in alta valle

[youtube]XdNCsytZrWI[/youtube]

Vedo che tante piante cadute per le tempeste tipo Vaia, sono lì abbandonate, so che i privati sono autorizzate a prendere le piante, ma in effetti come è già stato detto è (forse era) meno oneroso acquistarla, legno migliore già lavorato.

Aprono le strade, le principali non tutte, per il resto non si muove tronco.

Ti procuro le immagini dell'inizio del secolo, i versanti erano tutti terrazzati e coltivati fino a 1500-1600 m slm, oggi i boschi stringono i paesi e fino a 1200-1400 crescono tanti frassini e altre latigoglie.



PS

https://www.intercam.it/tomo/album/paese/ponte.htm
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda ser gio » gio 15 set, 2022 08:55

mastro stefano ha scritto:mi piacerebbe trovare alcune foto di cent'anni fa per vedere se i boschi di alta valle erano piantumati di abeti, per me no, è un'albero che se viene costretto a cercare la luce del sole, si eleva troppo in altezza a discapito del diametro del tronco e dell'impianto radicale, infatti vedo che le abetaie ormai naturali, osservano delle buone distanze tra albero e albero, il larice sembra che riesca a mantenere uno spazio ideale attorno.

Stefano


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Ecco Stefano, un tempo l'agricoltura la faceva da padrona, faceva freddo l'inverno era lungo, il bosco si tagliava più possibile per scaldarsi, e per tutto il resto.

Se c'era un governo del bosco, mi pare strano che piantumassero cose diverse dall'abete o learice, per via del freddo e resistenza alla neve.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda foxyzalot » gio 15 set, 2022 10:11

beh,una volta i terreni,specie se vicini ai paesi, erano preziosi per la sussisteza.è impressionante vedere su che pendenze valeva la pena di lavorare solo una quarantina di anni fa.poi la meccanizzazione dell'agricoltura(cmq indispensabile per la sopravvivenza delle aziende agricole)ha portato all'abbandono dei terreni scomodi,che con la morte o gli anni che avanzano dei vecchi proprietari che continuavano a lavorarli" all'antica" sono stati colonizzati dai boschi.succede in tutte le aree montane.si salvano in parte il trentino e l alto adige che hanno avuto politici lungimiranti e controcorrente cinquanta anni fa, quando il resto dei politici italiani spingevano per l'industria e l'agricoltura delle grandi aziende che ha portato allo spopolamento delle aree montane.
c'è da dire poi che andare a far legna non è che ci si possa improvvisare.è un lavoro faticoso e pericoloso, soprattutto delle zone degli schianti di vaia.si sono fatti male diversi boscaioli con esperienza a districare le piante abbattute.
mi chiedo anche quanto possa risentirne la qualità del legname proveniente da una pianta scossa dal vento fino a spezzarla in due
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda ser gio » gio 15 set, 2022 10:42

foxyzalot ha scritto:
si salvano in parte il trentino e l alto adige che hanno avuto politici lungimiranti e controcorrente cinquanta anni fa, quando il resto dei politici italiani spingevano per l'industria e l'agricoltura delle grandi aziende che ha portato allo spopolamento delle aree montane.


Quelle regioni anche anche tassazioni diverse, o meglio da quel che ne so trattengono in buona percentuale il denaro raccolto con le tasse e poi si lo investo bene nel mantenimento del territorio.

In Lombardia ti garantisco che i comuni di montagna possono solo piangere miseria, fanno meno del minimo indispensabile, basta passare il passo del Tonale per rendersi conto delle due realtà.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda foxyzalot » gio 15 set, 2022 12:56

ser gio ha scritto:In Lombardia ti garantisco che i comuni di montagna possono solo piangere miseria, fanno meno del minimo indispensabile, basta passare il passo del Tonale per rendersi conto delle due realtà.


purtroppo non solo in lombardia :cry:
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda mastro stefano » gio 15 set, 2022 13:12

ser gio ha scritto:
foxyzalot ha scritto:
si salvano in parte il trentino e l alto adige che hanno avuto politici lungimiranti e controcorrente cinquanta anni fa, quando il resto dei politici italiani spingevano per l'industria e l'agricoltura delle grandi aziende che ha portato allo spopolamento delle aree montane.


Quelle regioni anche anche tassazioni diverse, o meglio da quel che ne so trattengono in buona percentuale il denaro raccolto con le tasse e poi si lo investo bene nel mantenimento del territorio.

In Lombardia ti garantisco che i comuni di montagna possono solo piangere miseria, fanno meno del minimo indispensabile, basta passare il passo del Tonale per rendersi conto delle due realtà.


In Tonale la differenza tra Brescia e Trento, si vede moltissimo.
L'80% dell'impianto è bresciano ma la continuità turistica è messa da Trento con gli alberghi e le varie strutture ricettive, senza di quella si scierebbe solo sabato e domenica.
Ultima modifica di mastro stefano il gio 15 set, 2022 13:28, modificato 1 volta in totale.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda ser gio » gio 15 set, 2022 13:37

mastro stefano ha scritto:

In Tonale la differenza tra Brescia e Trento, si vede moltissimo.
L'80% dell'impianto è bresciano ma la continuità turistica è messa da Trento con gli alberghi e le varie strutture ricettive, senza di quella si scierebbe solo sabato e domenica.


Compresi i disgraziati ecomostri, grattacieli senza affreschi e gerani..

Ma qui andiamo OT, si parlava di piante boschi e foreste.
Sergio

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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda mastro stefano » gio 15 set, 2022 13:39

Comunque grazie Sergio delle immagini e informazioni.


Stefano
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda mastro stefano » gio 15 set, 2022 13:52

ser gio ha scritto:
mastro stefano ha scritto:

In Tonale la differenza tra Brescia e Trento, si vede moltissimo.
L'80% dell'impianto è bresciano ma la continuità turistica è messa da Trento con gli alberghi e le varie strutture ricettive, senza di quella si scierebbe solo sabato e domenica.


Compresi i disgraziati ecomostri, grattacieli senza affreschi e gerani..

Ma qui andiamo OT, si parlava di piante boschi e foreste.


Esatto sono trentini, su questo meglio noi :fischietta:
Infatti ma è anche per dire che le Alpi lombarde sono più selvatiche, molto diverse tra loro in fatto di boschi e le preferisco, certo si ha bisogno di regole regionali che aiutino nella gestione dell'ambiente assieme ai bisogni di chi ci abita.
Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il gio 15 set, 2022 13:56, modificato 3 volte in totale.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda artista » ven 16 set, 2022 00:26

ser gio ha scritto:
mastro stefano ha scritto:

Ciao Sergio, conosco la bassa valle, nella media valle ho fatto un giro quest'estate nei boschi verso Croce Domini e a parte alcune piccole porzioni di bosco dove c'è quella malattia che aggredisce gli abeti, per tutto il resto la vedo buona.
La sera di Vaia, l'abbiamo vissuta un po' tutti, in Franciacorta sembrava che scendesse la collina, a Montecampione gli abeti sono caduti, i larici e le latifoglie no, insomma, mi piacerebbe trovare alcune foto di cent'anni fa per vedere se i boschi di alta valle erano piantumati di abeti, per me no, è un'albero che se viene costretto a cercare la luce del sole, si eleva troppo in altezza a discapito del diametro del tronco e dell'impianto radicale, infatti vedo che le abetaie ormai naturali, osservano delle buone distanze tra albero e albero, il larice sembra che riesca a mantenere uno spazio ideale attorno.

Stefano


Ciao Stefano, è il bostrico che sta mietendo tante vittime in alta valle
...dappertutto non solo in Valcamonica





Vedo che tante piante cadute per le tempeste tipo Vaia, sono lì abbandonate, so che i privati sono autorizzate a prendere le piante, ma in effetti come è già stato detto è (forse era) meno oneroso acquistarla, legno migliore già lavorato.
...non so da voi, ma non credo proprio siano autorizzati, se vedi in zona anche un solo trattore incatenato (o altra macchina forestale) fermo da mesi vuol dire che la zona è assegnata e nessuno può raccogliere nulla se non richiesto e autorizzato dalla guardia comunale
...non è questione di onere ne di legname migliore ma di vita reale, chi deve portare a casa uno stipendio a fine mese se si fa male non va a lavorare, ora non so i privilegi nel lavoro statale ma alle dipendenze di un padrone la vedo dura recepire lo stipendio, di certo per una artigiano o commerciante se non lavori a fine mese la somma entrata è pari a zero, vien da sè che 100 quintali di abete secco in stangame con 500 euro te lo portano a casa mentre tu vai a lavorare.


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PS

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...sergio, il link non funziona.
Ultima modifica di artista il ven 16 set, 2022 00:37, modificato 1 volta in totale.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda artista » ven 16 set, 2022 00:36

ser gio ha scritto:
mastro stefano ha scritto:mi piacerebbe trovare alcune foto di cent'anni fa per vedere se i boschi di alta valle erano piantumati di abeti, per me no, è un'albero che se viene costretto a cercare la luce del sole, si eleva troppo in altezza a discapito del diametro del tronco e dell'impianto radicale, infatti vedo che le abetaie ormai naturali, osservano delle buone distanze tra albero e albero, il larice sembra che riesca a mantenere uno spazio ideale attorno.

Stefano


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Ecco Stefano, un tempo l'agricoltura la faceva da padrona, faceva freddo l'inverno era lungo, il bosco si tagliava più possibile per scaldarsi, e per tutto il resto.

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...non è esatto, fino ai primi anni '70 era (la legge dovrebbe esserci ancora ma si sa come và in Italia) divieto di tagliare qualunque albero secco con diametro superiore ai 18 cm per i privati, quelli verdi naturalmente sarebbero vietati anche oggi, la gente disponeva della consegna comunale delle ramaglie derivanti dal taglio di lotti di legname e della raccolta di ciò che era a terra se di piccole dimensioni.

...le piantumazioni erano tutte in Abete semplicemente perchè era ed è ancora oggi il legno più usato in assoluto per costruzione in Europa*, di sicuro in Italia...pianta forte che attaccava facilmente e cresceva velocemente.


*...e all'uscita da una guerra distruttrice avete idea di che richiesta ci fosse di legname?.......ah, e mancavano i soldi naturalmente.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda artista » ven 16 set, 2022 00:43

foxyzalot ha scritto:


beh,una volta i terreni,specie se vicini ai paesi, erano preziosi per la sussisteza.è impressionante vedere su che pendenze valeva la pena di lavorare solo una quarantina di anni fa.poi la meccanizzazione dell'agricoltura(cmq indispensabile per la sopravvivenza delle aziende agricole)ha portato all'abbandono dei terreni scomodi,che con la morte o gli anni che avanzano dei vecchi proprietari che continuavano a lavorarli" all'antica" sono stati colonizzati dai boschi.succede in tutte le aree montane.si salvano in parte il trentino e l alto adige che hanno avuto politici lungimiranti e controcorrente cinquanta anni fa, quando il resto dei politici italiani spingevano per l'industria e l'agricoltura delle grandi aziende che ha portato allo spopolamento delle aree montane.
c'è da dire poi che andare a far legna non è che ci si possa improvvisare.è un lavoro faticoso e pericoloso, soprattutto delle zone degli schianti di vaia.si sono fatti male diversi boscaioli con esperienza a districare le piante abbattute.
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...premesso che le piante di vaia non erano spezzate (solo una piccola parte) ma distese a terra intere e vanno tutte per bancali (anzi ormai per cippato) ora visto che la Cina non le chiede più, cmq non c'è da porsi il problema visto che quelle son lì e resteranno lì, adesso si tagliano solo piante nuove a migliaia per salvare (dicono loro) il bosco dal bostrico :evil: :evil: :evil:


:cry: :cry: :cry: già siamo messi male e lo fanno andare sempre peggio.

.
Ultima modifica di artista il ven 16 set, 2022 08:30, modificato 1 volta in totale.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda foxyzalot » ven 16 set, 2022 06:35

Già :cry:
Comunque qua le piante spezzate a un paio di metri da terra erano veramente tante.facevo consegne nell alto agordino e vedere queste distese di "pali" spezzati dove prima c erano pendii coperti di abeti veniva da piangere
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda ser gio » ven 16 set, 2022 08:27

artista ha scritto:
ser gio ha scritto:
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...sergio, il link non funziona.


A me funziona.. :roll:
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