Fabio25 ha scritto:mastro stefano ha scritto:Io sempre da una parte sola, non ha senso su due come ii mastice a contatto, vi domando: sta succedendo qualcosa con le colle?
Dopo tanti anni cominciamo ad avere problemi come se fosse la prima volta?
Io si.
Stefano
In linea di massima Anch io uso spalmare il collante vinilico da un lato solo dei due pezzi da unire,ma la maggior parte delle schede tecniche suggeriscono e in alcuni casi non raccomandano altro di stenderlo su entrambe le facce
Wurth d3
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Bindan d3
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Datacol d3
mastro stefano ha scritto:Fabio25 ha scritto:mastro stefano ha scritto:Io sempre da una parte sola, non ha senso su due come ii mastice a contatto, vi domando: sta succedendo qualcosa con le colle?
Dopo tanti anni cominciamo ad avere problemi come se fosse la prima volta?
Io si.
Stefano
In linea di massima Anch io uso spalmare il collante vinilico da un lato solo dei due pezzi da unire,ma la maggior parte delle schede tecniche suggeriscono e in alcuni casi non raccomandano altro di stenderlo su entrambe le facce
Wurth d3
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Bindan d3
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Datacol d3
Secondo me le loro schede servono a pararsi il fondello su prodotti scadenti, hanno dei problemi di partenza e quasi certamente non le viniliche.
I primi mastici avevano problemi, quando si facevano lavori in vetrina si scollavano, poi hanno iniziato a fare prodotti che ti certificavano la tenuta oltre i 120°, bene, che senso ha ora, fare un prodotto che tiene di meno e mi obbliga a mettere un componente a parte se lo voglio di qualità superiore? fatelo già voi![]()
a me non stupisce che i nuovi collanti non resistano a 120° ,più che altro mi stupisce del perché debba resistere a quella temperatura, per quale motivo? e in quale ambiente poi ?
Saprai benissimo che molti additivi vanno introdotti al momento, altrimenti trascorso un lasso di tempo tendono a perdere efficacia e ritornano con le caratteristiche originarie,in molte vernici è così .
Poi magari stai parlando di un prodotto specifico che non conosco
Usavo fino a pochi mesi fa un mastice che non aveva gran che di informazioni ma semplicemente perché già al massimo e problemi sempre 0, ora mi hanno dato un nuovo prodotto e come l'ho aperto, l'ho visto liquido, mescolato, la densità non è cambiata, bene lo utilizzo e consegno il lavoro, che ha una porzione che sporge sulla vetrina, lavoro da rifare perché si scolla tutto.
Vado a leggere e mi scrivono che a temperature superiori i 60° va messo un indurente, questi sono fuori di testa, perché le ditte serie non hanno PIU' bisogno di scrivere che i loro prodotti resistono.
Sbagliamo comunque noi a non fare i test, se non vanno bene glie li facciamo bere questi prodotti.
Comunque tornando alla vinilica, non andrebbe stesa su due lati, o meglio, se la quantità di prodotto deve essere doppia per certi materiali, esempio la radica o il piallaccio in genere, dove ho bisogno che il collante esca dai pori, allora do uno strato abbondante a mezzo collarina, o spatola dentata, ma il motivo dev'essere solo per quello.
io penso che si riferiscano a tenute molto tenaci quando suggeriscono di spalmare entrambe i supporti ,per le radice e i piallaccio ne esistono di specifiche
Stefano
Fabio25 ha scritto:mastro stefano ha scritto:Fabio25 ha scritto:mastro stefano ha scritto:Io sempre da una parte sola, non ha senso su due come ii mastice a contatto, vi domando: sta succedendo qualcosa con le colle?
Dopo tanti anni cominciamo ad avere problemi come se fosse la prima volta?
Io si.
Stefano
In linea di massima Anch io uso spalmare il collante vinilico da un lato solo dei due pezzi da unire,ma la maggior parte delle schede tecniche suggeriscono e in alcuni casi non raccomandano altro di stenderlo su entrambe le facce
Wurth d3
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Bindan d3
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Datacol d3
Secondo me le loro schede servono a pararsi il fondello su prodotti scadenti, hanno dei problemi di partenza e quasi certamente non le viniliche.
I primi mastici avevano problemi, quando si facevano lavori in vetrina si scollavano, poi hanno iniziato a fare prodotti che ti certificavano la tenuta oltre i 120°, bene, che senso ha ora, fare un prodotto che tiene di meno e mi obbliga a mettere un componente a parte se lo voglio di qualità superiore? fatelo già voi![]()
a me non stupisce che i nuovi collanti non resistano a 120° ,più che altro mi stupisce del perché debba resistere a quella temperatura, per quale motivo? e in quale ambiente poi ?
Saprai benissimo che molti additivi vanno introdotti al momento, altrimenti trascorso un lasso di tempo tendono a perdere efficacia e ritornano con le caratteristiche originarie,in molte vernici è così .
Poi magari stai parlando di un prodotto specifico che non conosco
Usavo fino a pochi mesi fa un mastice che non aveva gran che di informazioni ma semplicemente perché già al massimo e problemi sempre 0, ora mi hanno dato un nuovo prodotto e come l'ho aperto, l'ho visto liquido, mescolato, la densità non è cambiata, bene lo utilizzo e consegno il lavoro, che ha una porzione che sporge sulla vetrina, lavoro da rifare perché si scolla tutto.
Vado a leggere e mi scrivono che a temperature superiori i 60° va messo un indurente, questi sono fuori di testa, perché le ditte serie non hanno PIU' bisogno di scrivere che i loro prodotti resistono.
Sbagliamo comunque noi a non fare i test, se non vanno bene glie li facciamo bere questi prodotti.
Comunque tornando alla vinilica, non andrebbe stesa su due lati, o meglio, se la quantità di prodotto deve essere doppia per certi materiali, esempio la radica o il piallaccio in genere, dove ho bisogno che il collante esca dai pori, allora do uno strato abbondante a mezzo collarina, o spatola dentata, ma il motivo dev'essere solo per quello.
io penso che si riferiscano a tenute molto tenaci quando suggeriscono di spalmare entrambe i supporti ,per le radice e i piallaccio ne esistono di specifiche
Stefano[/
Le vetrine dei negozi, le plance delle barche, comunque tutti i casi dove c'è sole che riflette su vetro, il mastice viene usato con l'inox, per i piani da lavoro, cosa ne so se chi ci lavora appoggia una padella calda?
Per le radiche ne esisteranno di specifiche ma nessuno vieta di utilizzare una vinilica o un'eureica, visto che sono sempre state usate quelle con le presse a caldo, anzi è proprio su radiche che il collaggio deve essere tenace,infatti la colla deve uscire dai pori.
StefanoUltima modifica di mastro stefano il dom 12 mar, 2017 22:38, modificato 1 volta in totale.
- mastro stefano
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mastro stefano ha scritto:Mi chiedo a quanti di noi che lavorano con i Bostik sia capitato di metterci indurenti?
Le vernici idem, se la Adler mi da una vernice dura già aditivata, perché la Linvea mi fa mettere un tubetto che la rende forse più dura? O non ci sono ancora arrivati, o vogliono risparmiare su un unico prodotto per più esigenze.
Comunque leggendo Arsenico alcuni modi di fare si capiscono.
Un pò come vedere ora un qualcosa che vedo da trent'anni.
Stefano
Fabio25 ha scritto:mastro stefano ha scritto:Mi chiedo a quanti di noi che lavorano con i Bostik sia capitato di metterci indurenti?
Le vernici idem, se la Adler mi da una vernice dura già aditivata, perché la Linvea mi fa mettere un tubetto che la rende forse più dura? O non ci sono ancora arrivati, o vogliono risparmiare su un unico prodotto per più esigenze.
Comunque leggendo Arsenico alcuni modi di fare si capiscono.
Un pò come vedere ora un qualcosa che vedo da trent'anni.
Stefano
Io veramente nel bostik non ho mai messo niente e non ho mai sentito nessuno che mettesse niente,non ho letto la scheda tecnica e magari è cosi .
a questo punto ho curiosità,tu cosa inserisce nel mastice?
parlando di calore, non so a quanti gradi possa arrivare l interno di una vetrina con il sole battente, ma anche qui non ho mai sentito (parlo almeno nel mio piccolo paesino) problemi di sorta.
per le imbarcazioni ci vogliono i collanti super adatti e una categoria d3 o d4 vinilica non è che risolva il problema solo perchè e appunto è di questa categoria, sappiamo tutti che poliuretanica potrebbe prestarsi a questo scopo specifico e infatti quella della bindulin ad esempio sopporta una temepratura fino a 250° e non è neanche il collante più adatto in questi casi se vogliamo dirla tutta ,perchè c'èancora un prodotto più specifico per le imbarcazioni ossia il binad-cin ,forte oltremodo,resistente in ambienti salini e al calore fino a 200°
mastro stefano ha scritto:Fabio25 ha scritto:mastro stefano ha scritto:Mi chiedo a quanti di noi che lavorano con i Bostik sia capitato di metterci indurenti?
Le vernici idem, se la Adler mi da una vernice dura già aditivata, perché la Linvea mi fa mettere un tubetto che la rende forse più dura? O non ci sono ancora arrivati, o vogliono risparmiare su un unico prodotto per più esigenze.
Comunque leggendo Arsenico alcuni modi di fare si capiscono.
Un pò come vedere ora un qualcosa che vedo da trent'anni.
Stefano
Io veramente nel bostik non ho mai messo niente e non ho mai sentito nessuno che mettesse niente,non ho letto la scheda tecnica e magari è cosi .
a questo punto ho curiosità,tu cosa inserisce nel mastice?
parlando di calore, non so a quanti gradi possa arrivare l interno di una vetrina con il sole battente, ma anche qui non ho mai sentito (parlo almeno nel mio piccolo paesino) problemi di sorta.
per le imbarcazioni ci vogliono i collanti super adatti e una categoria d3 o d4 vinilica non è che risolva il problema solo perchè e appunto è di questa categoria, sappiamo tutti che poliuretanica potrebbe prestarsi a questo scopo specifico e infatti quella della bindulin ad esempio sopporta una temepratura fino a 250° e non è neanche il collante più adatto in questi casi se vogliamo dirla tutta ,perchè c'èancora un prodotto più specifico per le imbarcazioni ossia il binad-cin ,forte oltremodo,resistente in ambienti salini e al calore fino a 200°
Infatti, non ho mai aggiunto alcun prodotto nei mastici (colle a contatto), lo strano è questo.
Il calore all'interno di una vetrina è alto e se questo prodotto usato da me, si parla che la reazione di scollaggio parte dopo i 60°, intuisco che abbia superato i 70° col sole mattutino.
Nelle barche, sicuramente hanno cambiato alcuni particolari, ma quando ci lavoravo io, in plancia, sotto il parabrezza incollavamo dei pannelli di compensato marino da 3mm, rivestiti di alcantara tutto su base di vetroresina,
il prodotto era Bostik.
Queste barche erano il Riva Corsaro, R. SuperAmerica, R. Furama, R. Tropicana e tutte con lo stesso metodo, a distanza di 30 anni mi piacerebbe andare a vedere, magari questi particolari sono stati cambiati già parecchie volte ma non perché il Bostik si è sognato di rinvenire.
Mii Fabio che patema che mi viene, ci dormo male e voglio risolverla al più presto, poi, già stamattina che sono andato a cambiare il prodotto con l'Euromastik, il mio fornitore ha ammesso che dalle schede, il secondo resiste molto di più, infatti li sto testando è le reazioni al tatto sono molto diverse, il primo asciuga in un tempo superiore al quarto d'ora con la parte sul laminato molto più lenta, mentre l'Euromastik, 10 minuti con il prodotto sul laminato asciutto nel tempo pari di quello su compensato.
Fra due giorni provo col fon ad una temperatura di 70°, insomma ci metto la faccia.
Stefano
Torniosubito ha scritto:
Comunque mai provato il tx wurth?