Cari amici vi sottopongo alcuni dubbi circa l'uso e la tecnica della squadratrice ed in particolare la battuta parallela.
Ho una combinata Minimax Cu 300 Classic di cui sono molto soddisfatto e che uso meno di quanto vorrei per situazioni della vita contingenti e prioritarie. Cerco di fare le cose in modo progressivo e se ho dei dubbi me li fugo leggendo il forum o chiedendo al mio amico falegname Mario (sant'uomo!).
L'uso della circolare è abbastanza agevole nella parte sinistra della combinata ma quando devo usare la parte destra e quindi la battuta parallela mi vengono dei dubbi
A) Ho letto che a rigore si dovrebbe usare la riga parallela ritratta in modo da non oltrepassare il centro del disco per evitare che il pezzo si impunti e faccia kickback ma in questo modo, causa anche lo spazio ridotto a destra, sul piano mi sembra che il pezzo sia poco supportato. La riga parallela si può lasciare lunga ?
B)Pezzi lunghi e "stretti": sul carro non hanno supporto se devono essere rifilati quindi è un'operazione che si fa lato riga parallela. Se devo rifilare per esempio del truciolare nobilitato, usando l'incisore le mani che spingono il pezzo si tengono abbastanza lontane dalla zona ed il pezzo tende ad impennarsi sul disco e a procedere in modo poco fluido. Non mi piace questa situazione perchè non si riesce a tenere il pezzo abbastanza saldo e aderente al piano. Forse è una questione di tecnica di taglio ma vorrei, per quanto possibile, tenermi lontano dai taglienti.
C) Meglio disco tirato su al massimo o alzato quanto basta per tagliare il pezzo?
D) So che esiste il Grr- ripper che aiuta in situazioni di pezzi corti e stretti ma l'idea di passare la mano proprio sopra il disco non mi fa impazzire?
E) In un altro forum un utente ha aperto un argomento a mio avviso interessante su un accessorio che sembrerebbe risolvere situazioni come quelle che ho menzionato sopra. Non so se si potrebbe adattare alla mia combinata vista la geometria del canale. Si tratta di questo: https://www.youtube.com/watch?v=Q0PyFjtSHrE&t=18s
Grazie per i contributi.


