Diritto A Pubblicare Oppure No

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Messaggioda Fabio25 » gio 21 dic, 2017 14:00

Ipotizziamo che c'è un falegname che ha eseguito un determinato lavoro presso un abitazione privata, a fine lavoro scatta alcune foto perché è solito pubblicarle su piattaforme che possono essere tipo i social.
Di solito il falegname in passato non ha mai chiesto l autorizzazione ai clienti di poter pubblicare i lavori eseguiti, ma questa volta e a dire il vero non si è spiegato neanche il perché,chiede al cliente se può pubblicare tali foto di tal lavoro, diciamo che più che chiedere il suo intento era solo quello di informare, anche se in verità per come l ha chiesto si intendeva a mo di domanda, ma comunque.....
La risposta è stata, NOOO! Mi dispiace falegname caro, ma non l autorizzo a pubblicare alcuna foto dei lavori eseguiti presso la mia abitazione visto che sono stato io a fornirgli i disegni.
Il falegname stranito da questa risposta incomincia a porsi un po' di domande su cosa è lecito o non lecito pubblicare......

Diciamo che :
Il falegname nei lavori passati e pubblicati non ha MAI! fatto riferimento a nome del cliente, indirizzo dell abitazione, o alcun riferimento che potesse collegare tal lavoro a tale cliente

nei lavori passati e pubblicati questo compreso, non ha mai firmato deliberatorie , esclusive, o astensioni a pubblicare materiale dove gli è vietato pubblicare le realizzazioni da lui seguite presso quel. Determinato cliente

Non ha mai ricevute soldi, sottobanco, per evitare di pubblicare queste foto

Insomma, la domanda che mi pongo dopo avere descritto la situazione è :

Il falegname ha diritto o no a pubblicare le foto delle sue realizzazioni anche se il cliente è contrario, si? o no?
Ultima modifica di Fabio25 il gio 21 dic, 2017 15:10, modificato 1 volta in totale.
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda bafman » gio 21 dic, 2017 15:08

Fabio mi fermo un istante e ti offro una opinione a caldo:
se io ti fornissi un disegno che giudico unico e di valore, ritenendo che questo possa giovare di una forma di proprietà intellettuale potrei trovare ragionevole chiederti di non pubblicarlo dal momento in cui farlo equivarrebbe a mio giudizio ad un eventuale replicabilità infinita.
Replicabilità che annienterebbe l'aura di un'opera del genio artistico, o più prosaicamente potrebbe far perdere a quel manufatto il suo valore di unicità e autenticità potendo tradursi in una produzione di massa (almeno a un primo livello estetico).
Se questo andava bene ai marxisti alla Walter Benjamin può - e con buona ragione - non andare bene ad altri.
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda CavalloGoloso » gio 21 dic, 2017 15:15

Entrare nei meandri della c..d. "Proprietà Intelletuale" è imprudente per chi non se ne occupa professionalmente anche se a farlo è giurista, quindi, vi prego di prendere molto con le pinze quanto sto per dire dato che nel mio lavoro non mi sono mai cimentato con la disciplina in questione.
Perché proprio di questo specifico ambito del diritto si discorre.
LE ragioni per cui un committente possa dolersi del fatto che l'artigiano "pubblichi" un lavoro fatto su suo incarico, possono essere molteplici, ma quella che, certamente, è quella più degna di attenzione è proprio quella che tu esponi: di chi è l'idea, il frutto dello sforzo intellettivo che ha condotto al prodotto finito?
Altre questioni, invero, non riesco a coglierne nel fatto in se di mettere delle foto su un social di un lavoro fatto. Certamente ci potrebbe essere la necessità di tutelatela privaci del committente che potrebbeessere compromessa da foto che riproducano non solo il manufatto ma anche ambienti e persone, ma sopratutto ambienti. in questo caso il problema è arginabile facendo le foto del manufatto in un ambiente "neutro", magari nel lab prima del suo trasporto in loco.
Le questioni sono differenti invece nel caso in cui l'artigiano sia l'esecutore di un progetto altrui(non parlo di un progetto esecutivo, bada, parlo anche di un semplice disegno che riproduca le peculiarità estetiche e individualizzanti del manufatto) in questo caso l'artigiano, sono convinto, che farebbe bene ad astenersi dalla pubblicazione perchè potrebbe compromettere diritti del committente degni di tutela e suscettibili di risvolti economici. Ovviamente il committente dovrebbe intraprendere un'azione legale per tutelarli ma non si può escludere che lo faccia specie se in quel progetto ha riversato un certo impegno e, magari, confida nella possibilità di lucrarci vendendolo a un'azienda che produca il manufatto di cui l'era dell'artigiano è un semplice prototipo.
Altre questioni, così su due piedi, non ne colgo, magari andando avanti nella discussione ci possono essere degli spunti di riflessione. Tengo sotto controllo il topic!
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda Fabio25 » gio 21 dic, 2017 15:19

bafman ha scritto:Fabio mi fermo un istante e ti offro una opinione a caldo:
se io ti fornissi un disegno che giudico unico e di valore, ritenendo che questo possa giovare di una forma di proprietà intellettuale potrei trovare ragionevole chiederti di non pubblicarlo dal momento in cui farlo equivarrebbe a mio giudizio ad un eventuale replicabilità infinita.
Replicabilità che annienterebbe l'aura di un'opera del genio artistico, o più prosaicamente potrebbe far perdere a quel manufatto il suo valore di unicità e autenticità potendo tradursi in una produzione di massa (almeno a un primo livello estetico).
Se questo andava bene ai marxisti alla Walter Benjamin può - e con buona ragione - non andare bene ad altri.


Alberto, mettiamo da parte un attimo le. Impressioni acaldo o quello che il. Buon senso ci suggerirebbe di fare e parliamo di obblighi, diritti e doveri, io vorrei sapere per ora Legalmente cosa impedisce, se impedisce, al. Falegname di pubblicare quel lavoro?
Il falegname si è chiesto più volte come avrebbe reagito a situazioni inverse, la. Risposta che si è dato era che probabilmente si sarebbe astenuto dal. Pubblicare ciò per un solo motivo. Per gentilezza.

Ma allo stato attuale vorrei capire prima cosa potrebbe succedere se non volesse seguire le. Indicazioni del cliente. E con le. Indicazioni che ho riportato
Ultima modifica di Fabio25 il gio 21 dic, 2017 15:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda Royfass » gio 21 dic, 2017 15:29

Secondo me il disegno è opera d'ingegno e se ti hanno commissionato la realizzazione non vuol dire che il realizzatore è proprietario dell'opera poi realizzata. Come uno scultore che si affida allo studio esterno che gli realizza i pezzi e poi li monta. Secondo me il proprietario è il committente.
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda Fabio25 » gio 21 dic, 2017 15:31

CavalloGoloso ha scritto:Entrare nei meandri della c..d. "Proprietà Intelletuale" è imprudente per chi non se ne occupa professionalmente anche se a farlo è giurista, quindi, vi prego di prendere molto con le pinze quanto sto per dire dato che nel mio lavoro non mi sono mai cimentato con la disciplina in questione.
Perché proprio di questo specifico ambito del diritto si discorre.
LE ragioni per cui un committente possa dolersi del fatto che l'artigiano "pubblichi" un lavoro fatto su suo incarico, possono essere molteplici, ma quella che, certamente, è quella più degna di attenzione è proprio quella che tu esponi: di chi è l'idea, il frutto dello sforzo intellettivo che ha condotto al prodotto finito?
Altre questioni, invero, non riesco a coglierne nel fatto in se di mettere delle foto su un social di un lavoro fatto. Certamente ci potrebbe essere la necessità di tutelatela privaci del committente che potrebbeessere compromessa da foto che riproducano non solo il manufatto ma anche ambienti e persone, ma sopratutto ambienti. in questo caso il problema è arginabile facendo le foto del manufatto in un ambiente "neutro", magari nel lab prima del suo trasporto in loco.
Le questioni sono differenti invece nel caso in cui l'artigiano sia l'esecutore di un progetto altrui(non parlo di un progetto esecutivo, bada, parlo anche di un semplice disegno che riproduca le peculiarità estetiche e individualizzanti del manufatto) in questo caso l'artigiano, sono convinto, che farebbe bene ad astenersi dalla pubblicazione perchè potrebbe compromettere diritti del committente degni di tutela e suscettibili di risvolti economici. Ovviamente il committente dovrebbe intraprendere un'azione legale per tutelarli ma non si può escludere che lo faccia specie se in quel progetto ha riversato un certo impegno
un certo impegno dici?beh allora dovremmo chiedere alle parti chi si è impegnato di più tra colui che ha disegnato o che l ha realizzato.....

e, magari, confida nella possibilità di lucrarci vendendolo a un'azienda che produca il manufatto di cui l'era dell'artigiano è un semplice prototipo.
Altre questioni, così su due piedi, non ne colgo, magari andando avanti nella discussione ci possono essere degli spunti di riflessione. Tengo sotto controllo il topic!


Faccio presente una cosa, i disegni non sono opera di architetti regolarmente registrati alla Camera di commercio, ma bensì da mano casereccia se si può dire, insomma fatti privatamente dal. Cliente, da qualche amico del. Cliente e con suggerimenti del falegname. Stesso
Ultima modifica di Fabio25 il gio 21 dic, 2017 15:39, modificato 1 volta in totale.
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda Royfass » gio 21 dic, 2017 15:31

Il buonsenso dice che dovresti presentare le foto con il nome del committente scrivendo "per gentile concessione di " ovviamente con l'autorizzazione scritta.
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda FaManY77 » gio 21 dic, 2017 15:40

Non sono un giurista, ma faccio l'informatico quindi la butto lì....

Come specificava Fabio, il disegno non essendo stato eseguito da un architetto/geometra o quant'altro non credo che un disegno, anche se sia la base di partenza per un progetto, possa essere coperto da copyright o per lo meno, anche se lo fosse, potrebbe essere il SOLO DISEGNO a non dover essere divulgato.

Sbaglio?
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda moloch » gio 21 dic, 2017 17:50

Io il dubbio l'ho sempre avuto. In un lavoro su commissione i diritti spetterebbero al committente come anche nel caso di un'opera realizzata in condizione di lavoratore subordinato a meno che non sia diversamente specificato in un contratto. Quindi anche senza che l'ideazione sia del committente.
Questo riguarda lo sfruttamento economico della proprietà ed è fatta salva la titolarità dei diritti morali d'autore in capo a chi ha materialmente realizzato l'opera.
Cioè nessuno può vietarmi di dire: questo l'ho fatto io.
Ma se dicendolo mi faccio in qualche modo pubblicità può essere inteso come sfruttamento economico?

Insomma. Un casino. :lol:

Questo è quanto ho capito io che però non sono un esperto in materia quindi prendete quel che dico per quel che è. Pensieri senza pretese. :wink:
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda CavalloGoloso » gio 21 dic, 2017 18:43

Fabio25 ha scritto:
CavalloGoloso ha scritto:Entrare nei meandri della c..d. "Proprietà Intelletuale" è imprudente per chi non se ne occupa professionalmente anche se a farlo è giurista, quindi, vi prego di prendere molto con le pinze quanto sto per dire dato che nel mio lavoro non mi sono mai cimentato con la disciplina in questione.
Perché proprio di questo specifico ambito del diritto si discorre.
LE ragioni per cui un committente possa dolersi del fatto che l'artigiano "pubblichi" un lavoro fatto su suo incarico, possono essere molteplici, ma quella che, certamente, è quella più degna di attenzione è proprio quella che tu esponi: di chi è l'idea, il frutto dello sforzo intellettivo che ha condotto al prodotto finito?
Altre questioni, invero, non riesco a coglierne nel fatto in se di mettere delle foto su un social di un lavoro fatto. Certamente ci potrebbe essere la necessità di tutelatela privaci del committente che potrebbeessere compromessa da foto che riproducano non solo il manufatto ma anche ambienti e persone, ma sopratutto ambienti. in questo caso il problema è arginabile facendo le foto del manufatto in un ambiente "neutro", magari nel lab prima del suo trasporto in loco.
Le questioni sono differenti invece nel caso in cui l'artigiano sia l'esecutore di un progetto altrui(non parlo di un progetto esecutivo, bada, parlo anche di un semplice disegno che riproduca le peculiarità estetiche e individualizzanti del manufatto) in questo caso l'artigiano, sono convinto, che farebbe bene ad astenersi dalla pubblicazione perchè potrebbe compromettere diritti del committente degni di tutela e suscettibili di risvolti economici. Ovviamente il committente dovrebbe intraprendere un'azione legale per tutelarli ma non si può escludere che lo faccia specie se in quel progetto ha riversato un certo impegno
un certo impegno dici?beh allora dovremmo chiedere alle parti chi si è impegnato di più tra colui che ha disegnato o che l ha realizzato.....

e, magari, confida nella possibilità di lucrarci vendendolo a un'azienda che produca il manufatto di cui l'era dell'artigiano è un semplice prototipo.
Altre questioni, così su due piedi, non ne colgo, magari andando avanti nella discussione ci possono essere degli spunti di riflessione. Tengo sotto controllo il topic!


Faccio presente una cosa, i disegni non sono opera di architetti regolarmente registrati alla Camera di commercio, ma bensì da mano casereccia se si può dire, insomma fatti privatamente dal. Cliente, da qualche amico del. Cliente e con suggerimenti del falegname. Stesso


Adesso ci spostiamo in un ambito più generale del diritto e su questo posso garantire la correttezza delle mie affermazioni.
Premesso quanto ho detto sopra e date le tue osservazioni, come puoi ben comprendere, la risposta di chi sia nel torto o nella ragione discende dall'accertamento dei "fatti". L'accertamento dei fatti serve a definire in maniera certa gli accadimenti e le azioni in qualsiasi vicenda e ciò al fine di stabilire se quei fatti o quella vicenda rientrino nell'ambito di previsione della norma che sancisce un diritto.
LA norma, in questo caso, dice che la proprietà intellettuale di un'opera dell'ingegno spetti al suo "creatore" ma definire chi sia il creatore è faccenda di non poco conto specie quando la creazione è il risultato di molteplici "energie": quella intellettiva, quella esecutiva, quella finanziaria ecc.... All'ideatore spetta comunque la paternità morale dell'opera che non è cosa da poco e, sebbene, apparentemente non abbia un valore economico, lo acquista quando ci si muove in campo "artistico". La proprietà intellettuale, invece spetta a chi finanzia il progetto perché, anche l'ideatore potrebbe essere il destinatario di una commissione. Questo accade tutte le volte in cui un teen di sviluppatori, per conto di una tal società, per esempio, scrivono un software e per questo sono pagati. potrebbe essere differente l'ipotesi in cui l'ideatore sia un libero professionista ma, ritengo , che , anche in questo caso, non gli spetti altro che il diritto di vedere menzionato il proprio nome nel coupon pubblicitario del "prodotto".
tutte queste faccende, possono essere oggetto di conflitto ed é in questo caso che i giudici "dicono" chi ha ragione e perché.
Come puoi vedere, nel caso che hai esposto, si tratta di capire se l'artigiano ha tempo denaro e voglia da spendere per sostenere una causa che gli verrebbe intentata da chi gli vieta di pubblicare le foto.
Insomma! la domanda che poni non può avere una risposta puntuale, ma solo un astratto parere che, sovente, calza poco e male con la fattispecie.
Ripeto: l'opera dell'ingegno non appartiene a chi la realizza, ma a chi la "finanzia", chi la "idea", se non la ha anche finanziata ne ha solo la paternità morale, chi la realizza può condividerne la paternità morale ma non il suo sfruttamento economico che spetta a chi la ha finaziata. se la pubblicazione delle immagini determina un danno (in questo caso un lucro cessante) in capo a chi ne detiene la proprietà è tenuto a risarcire il danno. Il danno comunque va a sua volta provato in concreto e non in astratto (ma in questo consistono le specificità della normativa sul diritto d'autore e sulla proprietà intellettuale per cui potrei non dire cose corrette in quanto non sono uno specialista ma penso che la proprietà intellettuale implichi sempre e comunque un diritto di dominio quasi assoluto sull'opera dell'ingegno al pari di quello che la proprietà materiale da su un bene a chi lo ha acquistato legittimamente).
Spero di essere stato sufficientemente chiaro! :oops:
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda aceofblade » gio 21 dic, 2017 18:53

A rigor di logica il "progettista" puo' cabtare diritti solo sul disegno, l opera salvo che si sia firmato qualcosa contrario, puo' pubblicarla chi l ha realizzata, eventualmente inserendo su prigetto altrui, o su progetto di tizio.

E comunque le opere d ingegno, brevetti etc vanno registrati.
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda beppecv » gio 21 dic, 2017 19:30

Per prassi , come si suole dire, patti chiari amicizia lunga , a tutti gli artigiani che si sono presentati a casa mia ho detto con molta chiarezza che non avrebbero potuto pubblicare in alcuna piattaforma i lavori effettuati nella mia casa nel mio giardino, il massimo consentito è fotografare nel proprio laboratorio in modo avulso, ma non a casa mia, anche i miei ospiti sanno che non gradisco e non voglio che vengano pubblicate foto da cui si possa evincere il luogo e/o la casa , non ho nessun social e non ne sento la mancanza, e non voglio che io e le mie cose vengano in qualche modo identificate.
Questa regola vale sia che i disegni siano fatti da mia moglie o che siano invece dell'impresa di turno, la mia regola è citata in epigrafe, se ritieni di non dovere aderire non fai il lavoro , mi sembra molto semplice.
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda CavalloGoloso » gio 21 dic, 2017 19:35

aceofblade ha scritto:A rigor di logica il "progettista" puo' cabtare diritti solo sul disegno, l opera salvo che si sia firmato qualcosa contrario, puo' pubblicarla chi l ha realizzata, eventualmente inserendo su prigetto altrui, o su progetto di tizio.

E comunque le opere d ingegno, brevetti etc vanno registrati.

Il progettista a cui è stato commissionato il disegno, lo ha venduto al committente e ha perso la proprietà intellettuale della sua opera dell'ingegno, conserva la paternità morale

LA pubblicazione non autorizzata dal "proprietario" dell'opera può provocargli un danno (che ovviamente dovrà dimostrare) ovviamente se la autorizza nulla questio

La registrazione o brevetto non sono obbligatori, semplicemente, se non lo fai, rinunci alla tutela che queste formalità ti garantiscono. In una parola non puoi sostenere l'originalità dell'opera dell'ingegno di fronte a un plagio perché è ben possibile che qualcuno abbia pensato la stessa cosa che hai pensato tu prima di te.
Certo non è cosa da poco, ovviamente!!
considerazioni pertinenti le tue, comunque!
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda CavalloGoloso » gio 21 dic, 2017 19:37

beppecv ha scritto:Per prassi , come si suole dire, patti chiari amicizia lunga , a tutti gli artigiani che si sono presentati a casa mia ho detto con molta chiarezza che non avrebbero potuto pubblicare in alcuna piattaforma i lavori effettuati nella mia casa nel mio giardino, il massimo consentito è fotografare nel proprio laboratorio in modo avulso, ma non a casa mia, anche i miei ospiti sanno che non gradisco e non voglio che vengano pubblicate foto da cui si possa evincere il luogo e/o la casa , non ho nessun social e non ne sento la mancanza, e non voglio che io e le mie cose vengano in qualche modo identificate.
Questa regola vale sia che i disegni siano fatti da mia moglie o che siano invece dell'impresa di turno, la mia regola è citata in epigrafe, se ritieni di non dovere aderire non fai il lavoro , mi sembra molto semplice.
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Questo è l'altro aspetto di cui ho parlato. Il proprietario ha il diritto a che non vengano diffuse immagini da cui si possa evincere l'ambiente e la privaci sua o dei suoi familiari
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Re: Diritto A Pubblicare Oppure No

Messaggioda ZioPelo » gio 21 dic, 2017 19:40

Io non ho mai pubblicato foto dei miei lavori appunto per tutelare l'unicità dei miei lavori.
Che sia stato per aver realizzato un opera su commissione o su mio estro .

Comunque le foto dei lavori svolti le ho sempre fatte e le honmostrate ai possibili clienti come portfoglio, ma non ho mai lasciato fisicamente nulla in mano a nessuno.
Emiliano
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