L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda mastro stefano » mer 17 giu, 2015 08:26

Anche il cliente deve avere un'etica corretta, se vengono proposti preventivi a prezzo molto basso il cliente dovrebbe accertarsi che chi ha prodotto sia stato pagato, ho fatto spesso questa domanda, mi è stato risposto e chi cazzo se ne frega?
Adesso, non tutti sono poveri, e quelli che possono permettersi di spendere ti dicono sempre che i loro soldi sono buoni ma anche i nostri materiali e il nostro lavoro sono buoni, culturalmente non si è abituati a vedere la lancetta della bilancia esattamente nel mezzo e queste trasmissioni sono lo specchio di quello che siamo.
La mia scuola da 140'anni esiste per il bene del lavoro e dei giovani, i forum esistono per divulgare le passioni o i mestieri e bisognerebbe riconoscere il bene che fanno, gli utenti non sono tutti uguali e tanti sono egoisti, io chiedo sempre che quello che apprendono da noi venga ulteriormente divulgato.

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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda masterbeat » mer 17 giu, 2015 09:19

CavalloGoloso ha scritto:
orione ha scritto:Non è semplicemente un problema di basso valore dato al lavoro manuale, tra un po' saranno cavoli amari per le classi una volta chiamate medie, si perderanno lavori qualificati, e i rispettivi valori percepiti di conseguenza. è il modello della società che non va, esistono dei soli valori, quelli di borsa, tutto è commisurato al soldo, viene monetizzata ogni cosa. Hanno forse la considerazione che meriterebbero l'istruzione, la ricerca e i relativi attori?
E la sanità Azienda che eroga prestazioni "rimborsabili" solo se hai il codice della tua malatia nella lista... È un servizio o un tagliando dal meccanico, che può dirti, il suo veicolo non è più conveniente farlo funzionare, lo rottami
E agli oggetti diamo il giusto valore? Teniamo conto di quanto lavoro manuale è costato prima di buttarlo? No, direi che cerchiamo di ricordare solo quanto costava. Il lavoro degli altri dunque costa? O se sono africani o cinesi non costa nulla?
Stefano io sono d'accordo con te sull'artigianato ma temo sia in un ingranaggio complesso che lo sta macinando Cosa fa un falegname? Il codice dice finestre. Ok il mercato farà vincere solo i competitivi che aprono un capannone dove entra l'albero ed esce la finestra già con i vetri puliti.
E qualche artista che fa la finestra sghemba ed è sempre a fare ìl tuttologo nei talk show e di conseguenza il valore è quello della sua popolarità, totalmente svincolato da quello della finestra.
Tutti gli altri artigiani..... Ma dai, si sente già nel nome non trendy che è destinato al "fallimento" :(


Non essere pessimista! Ho idea che noi (cinquantenni) non avremo la fortuna di gustare il cambiamento, ma ho idea che il capovolgimento dei Non valori attuali sia alle porte! tra poco "rotoleranno le teste", abbi fede!!!
Quando l'artigiano comprenderà quale valore aggiunto (tutto ciò che non può offrire l'industria o la grande distribuzione e imparerà a venderlo) dovrà dare ai propri manufatti per renderli competitivi sul mercato si creeranno le c.d. "nicchie"
Per farti un esempio:
Hai mai visto una Leica in un centro commerciale? hai mai visto i manager della stessa industria che la produce in un Tolk eppure quelle macchine fotografiche sono quanto di più ambito e costoso ci sia nel mondo della fotografie.
Gli artigiani debbono ispirarsi a questi modelli e snobbare la produzione massificata acquistando consapevolezza e, con la dovuta onestà, imparare a vendere il loro pregio!!
Il fatto è che i "magnasghei", per usare un termine di Balassiana memoria, hanno saputo fiaccare le gambe a tutti! ma non ce la faranno a oltranza!!



Secondo me hai centralo il punto.
Se ci si vuole confrontare con la grande produzione lavorando artigianlmente, si perde senza preavviso.
Serve prima di tutto non sottovalutare il proprio lavoro, solo allora si riesce anche a convincere il cliente che sta facendo la giusta scelta.

Faccio un esempio:

Io costruisco cilindri oleodinamici in piccoli lotti (pensavate casette e porte? :risata: ) , ho incontrato diverse volte grossi costruttori di cilindri che hanno fatto di tutto per convincermi a non produrre i componenti ma solo le parti su misura.
Siccome sono testardo e oltretutto ho iniziato questo lavoro, quando questi stessi costruttori non erano ancora nati, ho continuato a fare quello che era il mio lavoro, anche se mi sono fatto aiutare da qualche macchina un po' più moderna, senza licenziare nessuno. Ho solo diminuito i costi e non ho assunto nuovi operai.

Ma ho continuato a progettare e costruire cilindri di qualità anche se un po' più cari della maggior parte che si trovano in commercio che non si capisce da quale parte della muraglia sono arrivati.

Ebbene, oggi quasi l'80% del mio lavoro viene pagato anticipatamente, ho qualche operaio che lavora con me da 35 anni, i miei figli lavorano con me e non hanno mai provato la disoccupazione, non siamo certo ricchi, ma non ci manca niente e non dobbiamo niente a nessuno, specie alla politica.

Sono certo che alla fine la qualità e l'onestà paga. Certo se volevo raggiungere le produzioni da milioni di fatturato bastava ascoltare qualcuno di quei costruttori, ma non sono sicuro che oggi starei meglio.
Ultima modifica di masterbeat il mer 17 giu, 2015 09:22, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda Diego » mer 17 giu, 2015 13:16

Caro Stefano questo argmento meriterebbe di essere approfondito, magari davanti ad un bicchiere di vino, o visto l'alto numero di partecipanti da Giacomo potrebbe essere uno spunto per un piccolo dibattito all'interno della 2 giorni.

ciao Diego
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda Chicco » mer 17 giu, 2015 14:51

Diego ha scritto:Caro Stefano questo argmento meriterebbe di essere approfondito, magari davanti ad un bicchiere di vino, o visto l'alto numero di partecipanti da Giacomo potrebbe essere uno spunto per un piccolo dibattito all'interno della 2 giorni.

ciao Diego


mi sa che per un argomento del genere, due giorni pieni non bastano...
o per lo meno non basta un bicchiere di vino
:mryellow:
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda mceolan » mer 17 giu, 2015 16:50

non sono mica tutti friulani!!! :lol: :lol: :lol: :lol:
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda orione » mer 17 giu, 2015 20:51

Chicco ha scritto:
mi sa che per un argomento del genere, due giorni pieni non bastano...
o per lo meno non basta un bicchiere di vino
:mryellow:


mceolan ha scritto:non sono mica tutti friulani!!! :lol: :lol: :lol: :lol:


Uhn, questa è una stima che deve essere, meglio meditata, ne parliamo al bar condicio davanti ad un buon vino da meditazione? E se le cifre diventeranno troppo divergenti, classico effetto indotto dallo stupore spiritico, si può sempre aggiungere un grappino di "mediazione".
Si ricorda che al bar condicio è vietato bestemmiare, sputare, giocare a la morra, e cancellare per ischerzo le lavagnette in dotazione per segnapunti. Vietato inoltre apostrofare lo avversario in particiolare con qualsivoglia appellativo derivato da "mona". È bandito a titolo cautelativo oltre che per tutelare la fonetica della lingua, il termine monovitigno. Al bigliardo non si potranno fumare sigarette col filtro. solo alfa, esportazione, nazionali, gitanes e gauloise oltre a quelle artigianalmente rollate sul posto. L'impraticabilità di campo viene sentenziata dalla visibilità inferiore alle diagonale del bigliardo. Naturalmente le signore vi accedono a proprio rischio e pericolo; il barman in condicio ritenuta, a suo insindacabile giudizio, pregiudicante la tranquillità dell'ambiente, potrà chiedere alle dame la firma di una liberatoria che sollevi la gestione da responsabilità di sorta.
Il bar è un circolo a carattere ricreativo extralavorativo, sono scoraggiati argomenti tecnici che potrebbero essere fonte di diatribe e accessi di competitività legnosa e di sfoggio di dotazione strumentale.
Sono ammessi tutti e i soli iscritti al forum indipendentemente dalla tipologia di fornitura elettrica del proprio laboratorio e del numero di fasi.
:rotfl:
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda CavalloGoloso » mer 17 giu, 2015 22:32

masterbeat ha scritto:
CavalloGoloso ha scritto:
orione ha scritto:Non è semplicemente un problema di basso valore dato al lavoro manuale, tra un po' saranno cavoli amari per le classi una volta chiamate medie, si perderanno lavori qualificati, e i rispettivi valori percepiti di conseguenza. è il modello della società che non va, esistono dei soli valori, quelli di borsa, tutto è commisurato al soldo, viene monetizzata ogni cosa. Hanno forse la considerazione che meriterebbero l'istruzione, la ricerca e i relativi attori?
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E agli oggetti diamo il giusto valore? Teniamo conto di quanto lavoro manuale è costato prima di buttarlo? No, direi che cerchiamo di ricordare solo quanto costava. Il lavoro degli altri dunque costa? O se sono africani o cinesi non costa nulla?
Stefano io sono d'accordo con te sull'artigianato ma temo sia in un ingranaggio complesso che lo sta macinando Cosa fa un falegname? Il codice dice finestre. Ok il mercato farà vincere solo i competitivi che aprono un capannone dove entra l'albero ed esce la finestra già con i vetri puliti.
E qualche artista che fa la finestra sghemba ed è sempre a fare ìl tuttologo nei talk show e di conseguenza il valore è quello della sua popolarità, totalmente svincolato da quello della finestra.
Tutti gli altri artigiani..... Ma dai, si sente già nel nome non trendy che è destinato al "fallimento" :(


Non essere pessimista! Ho idea che noi (cinquantenni) non avremo la fortuna di gustare il cambiamento, ma ho idea che il capovolgimento dei Non valori attuali sia alle porte! tra poco "rotoleranno le teste", abbi fede!!!
Quando l'artigiano comprenderà quale valore aggiunto (tutto ciò che non può offrire l'industria o la grande distribuzione e imparerà a venderlo) dovrà dare ai propri manufatti per renderli competitivi sul mercato si creeranno le c.d. "nicchie"
Per farti un esempio:
Hai mai visto una Leica in un centro commerciale? hai mai visto i manager della stessa industria che la produce in un Tolk eppure quelle macchine fotografiche sono quanto di più ambito e costoso ci sia nel mondo della fotografie.
Gli artigiani debbono ispirarsi a questi modelli e snobbare la produzione massificata acquistando consapevolezza e, con la dovuta onestà, imparare a vendere il loro pregio!!
Il fatto è che i "magnasghei", per usare un termine di Balassiana memoria, hanno saputo fiaccare le gambe a tutti! ma non ce la faranno a oltranza!!



Secondo me hai centralo il punto.
Se ci si vuole confrontare con la grande produzione lavorando artigianlmente, si perde senza preavviso.
Serve prima di tutto non sottovalutare il proprio lavoro, solo allora si riesce anche a convincere il cliente che sta facendo la giusta scelta.

Faccio un esempio:

Io costruisco cilindri oleodinamici in piccoli lotti (pensavate casette e porte? :risata: ) , ho incontrato diverse volte grossi costruttori di cilindri che hanno fatto di tutto per convincermi a non produrre i componenti ma solo le parti su misura.
Siccome sono testardo e oltretutto ho iniziato questo lavoro, quando questi stessi costruttori non erano ancora nati, ho continuato a fare quello che era il mio lavoro, anche se mi sono fatto aiutare da qualche macchina un po' più moderna, senza licenziare nessuno. Ho solo diminuito i costi e non ho assunto nuovi operai.

Ma ho continuato a progettare e costruire cilindri di qualità anche se un po' più cari della maggior parte che si trovano in commercio che non si capisce da quale parte della muraglia sono arrivati.

Ebbene, oggi quasi l'80% del mio lavoro viene pagato anticipatamente, ho qualche operaio che lavora con me da 35 anni, i miei figli lavorano con me e non hanno mai provato la disoccupazione, non siamo certo ricchi, ma non ci manca niente e non dobbiamo niente a nessuno, specie alla politica.

Sono certo che alla fine la qualità e l'onestà paga. Certo se volevo raggiungere le produzioni da milioni di fatturato bastava ascoltare qualcuno di quei costruttori, ma non sono sicuro che oggi starei meglio.


Io sono fermamente convinto di ciò che dico e la tua esperienza corrobora la mia idea! di esperienze analoghe alla tua ne conosco a decine e quelli che hanmo farto il "botto" li conosco pure! non voglio essere presuntuoso ne saccente ma ciò che ho visto è che chi è intelligente e non ha paura di faticare, ccu nonn avi i bbummi nda testa!! ce l'ha fatta e ce la continua a fare a conservare il suo posto nel mercato! Un'analisi degli errori d'impostazione che sia condotta senza ipocrisie o con la ridondante necessità di dare agli altri le colpe dei propri errori, sarebbe opportuna e aiuterebbe molti ad essere meno pessimisti e a riporre più fiducia nelle prrie risorse intellettive e operative. La conspevOlezza dei propri pregi, poi, quando è aiutata dall'umiltà e dalla tenacia sono dei motori formidabili di un successo duraturo. Mia madre, artigiana eccellente e apprezzata, soleva dire una cosa che oggi potrebbe sembrare anacronistica solo agli stolti: " CHI SA FARE, SA COMANDARE". Io ho una fede smisurata in questo! VIncenzo!! gridiamo forte agli sfiduciati, che il futuro e la "felicità" risiedono solo nella possibilità di fare nella propria vita ciò che amiamo e che il profitto più grande non è rappresentaAto dal volume del fatturato che si riesce a fare alla fine di un anno ma a quante "opere" in quell'anno sei riuscito a realizzare. un lavoro fatto bene ha un valore inestimabile e sempre per citare mia madre credosia utile ripetere un'altro suo aforisma : U TAEMPU NO VIRI NULLU E I COSI BBONI I VIRUNU TUTTI. bisogna cambiare angolo prospettico nel mettere a fuoco la reale entità dei problemi che affliggono il nostro tempo, e io ho la netta sensazione che questo processo di cambiamento abbia avuto il suo inizio. Adesso si tratta solo di non dare modo ai "magnasgghei" di distruggere questo germoglio!..
:shock: :shock: forse ho bevuto troppa birra stasera! ma non penso di aver detto cose sbagliate!! :-D
Ultima modifica di CavalloGoloso il mer 17 giu, 2015 22:44, modificato 2 volte in totale.
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda mastro stefano » gio 18 giu, 2015 07:10

Ciao Tony (Chi sa fare sa comandare)
Questa frase mi ha fatto riflettere, io non ne sono mai stato consapevole di questo e pensandoci non accetterei mai il ruolo di capo ma ho visto che quando sono messo alle strette faccio filare quasi tutti a scuola, tra non molto invece dovrò andare in un cantiere e sarò aiutato da due operai che non conosco e la cosa mi preoccupa.

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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda masterbeat » gio 18 giu, 2015 07:23

CavalloGoloso ha scritto:...forse ho bevuto troppa birra stasera! ma non penso di aver detto cose sbagliate!! :-D


Non hai detto nessuna cosa sbagliata, anzi. Leggendoti, stamattina, mi sento ancora più fiducioso ad affrontare la giornata di lavoro sicuro che il meglio deve ancora venire. :lol:


Troppa birra, ma se vino veritas, perchè no birra ancor di più veritas? :lol:

A proposito, ma i romani conoscevano la birra? :roll:
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda CavalloGoloso » gio 18 giu, 2015 07:35

mastro stefano ha scritto:Ciao Tony (Chi sa fare sa comandare)
Questa frase mi ha fatto riflettere, io non ne sono mai stato consapevole di questo e pensandoci non accetterei mai il ruolo di capo ma ho visto che quando sono messo alle strette faccio filare quasi tutti a scuola, tra non molto invece dovrò andare in un cantiere e sarò aiutato da due operai che non conosco e la cosa mi preoccupa.

Stefano


Stefano! so quello che dico, abbi fiducia in quel principio! Ieri ho discusso un delcatissimo processo in cui ho difeso i genitori e i fratelli di una givane donna strangolata dal marito!
Non è facile sostenere le ragioni di qualcuno in un processo quando chi ti ascolta (il Giudice) esercita un potere psicologico su chi parla (l'Avvocato). anche qusto è un gioco di "potere" esercitato dal dominio psicologico che una persona ha sull'altra! in questo caso come in tutti i casi puoi fare bene solo se "SAI" e "SAI FARE". Ho vent'anni di esperienza, sono navigato e colgo nel battito delle ciglia di chi mi ascolta ciò che vuole che io dica per formare il proprio convincimento emotivo (parlo infatti della sfera emozionale non di quella giuridica che, a volte soccombe quando la prima è ben gestita, questo è il "mestiere" nella mia professione) La consapevolezza del proprio valore risiede nell'onestà del giudizio che si da alla fatica e al tempo che si è immolato alla propria arte!!
La furbizia va profusa nel momento in cui di deve apprendere, e la furbizia si chiama umiltà! quando devi "comandare" occorre "forza" e la forza nasce dalla sapienza. tutto il resto è solo una TRUFFA!
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda mastro stefano » gio 18 giu, 2015 07:41

Grazie Tony.

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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda Andrea » gio 18 giu, 2015 11:58

orione ha scritto:
Sono ammessi tutti e i soli iscritti al forum indipendentemente dalla tipologia di fornitura elettrica del proprio laboratorio e del numero di fasi.
:rotfl:


Il mitico bar condicio... ;-)
Ciauz,
Andrea, complessato.

L'angolo di spoglia inferiore.
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda Orsomagno » gio 18 giu, 2015 22:06

orione ha scritto:solo alfa, esportazione, nazionali, gitanes e gauloise oltre a quelle artigianalmente rollate sul posto.


ah, le gitanes, quanti ricordi: puzzavano di maledetto non solo da accese, ma anche da spente... :consola:

[ot user="masterbeat" post="242896"]
A proposito, ma i romani conoscevano la birra? :roll:[/ot]

sì, la esportavano dai britanni. pare fosse una birra scura, una sorta di antenata della guinness
Luca

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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda orione » gio 18 giu, 2015 22:46

Orsomagno ha scritto:
sì, la esportavano dai britanni. pare fosse una birra scura, una sorta di antenata della guinness


La guinness dei primati :-D
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda Cartouche » gio 18 giu, 2015 23:30

Orsomagno ha scritto:
orione ha scritto:solo alfa, esportazione, nazionali, gitanes e gauloise oltre a quelle artigianalmente rollate sul posto.


ah, le gitanes, quanti ricordi: puzzavano di maledetto non solo da accese, ma anche da spente... :consola:

[ot user="masterbeat" post="242896"]
A proposito, ma i romani conoscevano la birra? :roll:[/ot]

sì, la esportavano dai britanni. pare fosse una birra scura, una sorta di antenata della guinness


Gitanes, Gauloises (blu), Boyardes ... ho smesso di fumare perché qui non si trovavano !

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