A Che Età Avete Iniziato A Lavorare Il Legno?

Re: A Che Età Avete Iniziato A Lavorare Il Legno?

Messaggioda odnalor » mar 09 lug, 2019 09:11

Anch’io avevo falegnami in famiglia ma avendo saltata una generazione, la professione non si è tramandata.
Qualcosa però deve rimanere “scritto” chissà dove, dato che mio fratello ha sempre lavoricchiato da hobbista col legno, ed io ho cominciato molto presto :-D
Forse troppo, perché poi ho smesso, e la lavorazione giá infantile :-D è regredita ulteriormente trasformandosi in gioco. Una sorta di vita al contrario come nel raccontino di George Carlin.
Si potrebbe dire che con il legno, ho cominciato lavorando seriamente, facendo mobili con il traforo alle elementari :-D e sono finito in pensione, quasi immobile, in un garage pieno di macchine sprecate.
E non so piú cosa ho fatto in mezzo :mryellow:
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Re: A Che Età Avete Iniziato A Lavorare Il Legno?

Messaggioda Mortasa » mar 09 lug, 2019 09:36

Io ho iniziato curiosare nel mondo del legno a circa 8 anni: quando mamma mi mandava a fare le commissioni, al rientro mi fermavo a curiosare davanti all' entrata di una falegnameria artigiana vicino a casa. Ci stavo ore, e tornavo a casa regolarmente in ritardo; spesso mia madre usciva a cercarmi, mi trovava a chiacchierare con i falegnami e mi riportava a casa (e rimediavo qualche scappellotto). Mi mandavano in estasi il profumo del legno e l'odore delle vernici e dei solventi. Avrei voluto diventare falegname, allora. Crescendo mi sono dotato di attrezzi arrafazzonati alla bella meglio con i quali costruivo i miei giocattoli di legno. Poi ho preso un'altra strada ma la passione del legno mi è rimasta, insieme al sogno di avere le macchine che vedevo in quella falegnameria. Quattro anni fa il sogno si è avverato: ho acquistato una combinata e ho trasformato il garage in laboratorio per il legno (e non solo), piano piano sto aggiungendo altri attrezzi per poter fare lavorazioni diverse. Qualche mobile l'ho costruito e qualcosa ce l'ho in mente. Libri, internet e FORUM mi hanno aiutato moltissimo.
Dunque diciamo che a lavorare il legno ho iniziato, davvero, quattro anni fa.
In bocca a lupo, e divertiti.
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Re: A Che Età Avete Iniziato A Lavorare Il Legno?

Messaggioda Snickare » mar 09 lug, 2019 10:17

alla faccia Rolando,quel modellino e´ bellissimo!
penso a quello che hai detto riguardo alla costruzione dei modellini o altre cose al traforo alle elementari:oggi queste possibilita,almeno a quanto ne so,in Italia,non vi sono piu,rimpiazzate da altre materie come l´informatica,che per quanto importante,non sviluppa la cordinazione occhio-mano come un lavoro manuale,che sia lavorare il legno o cucire o altro..
non vi sto a scartavetrare gli zebedei con tutti i particolari della mia storia,ma quello che faccio adesso e´ esattamente quello che avrei voluto fare fin da bambino.avevo dei buoni ebanisti in famiglia (cosi mi dicevano in paese) che purtroppo non ho mai conosciuto ma ho potuto vedere i loro lavori a distanza di molti anni. Detto questo,condivido quanto detto da Stefano:il lavoro del legno e´ qualcosa che diventa ossessione e voglia di migliorarsi e imparare,non sentendosi mai contento delle conoscenze che si hanno che ti spingono a cercare sempre nuovi stimoli e sfide;nel mio caso l´ossessione ha avuto qualche effetto negativo nella mia vita privata,ma non che sia poi cosi triste di tutto cio..sono in vacanza in Italia da circa 8 giorni e il lavoro e il profumo del legno gia mi manca.
Ultima modifica di Snickare il mar 09 lug, 2019 10:19, modificato 1 volta in totale.
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Re: A Che Età Avete Iniziato A Lavorare Il Legno?

Messaggioda odnalor » mar 09 lug, 2019 13:35

Snickare ha scritto:alla faccia Rolando,quel modellino e´ bellissimo!

grazie Mauro. Ritrovarlo è stato curioso, un flash back. Era stato fatto con i materiali disponibili in casa in quegli anni...
Sono d’accordo che, ad esempio sul prevedere come si muove un solido nello spazio 3D o come si affaccia ad un altro, non c’e nulla che batta in immediatezza l’osservazione diretta e la sperimentazione. Nel concepire idee per i puzzle ad esempio, anche i designer più “formali”, non disdegnano di avere dei pezzi tra le mani per ruotarli e provare... Le forme piu efficaci (less is more) sono spesso venute fuori in questo modo.
Mio figlio sta facendo “design industriale” e sono rimasto favorevolmente sorpreso di quanto sia richiesta una certa manualità e di come siano attrezzati i laboratori.
Naturalmente non disdegno l’aspetto formale del modello matematico e della risoluzione delle equazioni che governano un fenomeno o il comportamento di un oggetto, anzi penso che attraverso l’astrazione formale sia stato possibile immaginare i sistemi “sulla carta” e prevederne l’evoluzione su scale per le quali l’esperimento non è fattibile. Certo è che i modelli non contemplano tutte le variabili e niente è piu probante di un esperimento, se e quando si puo fare.
Non ho mai sminuito l’importanza della sperimentazione, anzi il mio posto preferito era in laboratorio.
Secondo un certo modo di procedere odierno, questo è penalizzante in quanto il bagaglio di pratica settoriale e il lab stesso te li porti appresso come una zavorra. Mentre i “furbi” promettono di fare cose mirabolanti, al punto che nessuno capirà nemmeno se potranno venir realizzate oppure no. E prenderanno finanziamenti per fare una cosa che in realtà mai faranno. I politici cambiano, i finanziatori pure e i furbi faranno presto a cambiare indirizzo, con uno altrettanto o forse piu fantasmagorico ancora. Ammesso che abbiano uno staff leggero (leggi: di precari) e senza un costoso lab da tenere aggiornato e manutenuto. Verranno premiati in quanto “elastici” e pronti ad affrontare i cambiamenti imposti dalla modernità, mentre i “praticoni” che avevano proposto una cosa fattibile, saranno criticati come fossili con una visione limitata.
Credo che questo andazzo sia comune a molti ambiti quindi lo lascio anche se di molto off topic.
Poi ai pensionati è concessa ogni critica, no? Sono appoggiato alle transenne del cantiere sociale e osservo... scusandomi con il titolare del topic per la divagazione
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Re: A Che Età Avete Iniziato A Lavorare Il Legno?

Messaggioda giova » mar 09 lug, 2019 19:44

io in tenera eta' non ricordo quando ma ricordo che dalla nonna nel garage c'era un banco da falegname con un cassetto strapieno di utensili martelli scalpelli (sembravano chissà cosa invece in realtà erano della schifezza) poi pialle etc etc tutti attrezzi di una falegnameria dismessa e io preferivo giocare con quelli ………. anche i racconti della nonna sulla falegnameria hanno contribuito ad inculcarmi la passione, il primo lavoro decente lo realizzai a 16 anni un tavolo e panche da giardino, i manufatti alla fine si sono fermate in soggiorno e il giardino non lo hanno mai visto (non erano degni di finire in giardino)
col passare degli anni e' rimasta solo una passione , arrivando a confrontarmi sui forum mi sono reso conto che i miei lavoretti non sono in grado di competere con quelli dei veri professionisti del legno :cry:
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Re: A Che Età Avete Iniziato A Lavorare Il Legno?

Messaggioda Tesla » mar 09 lug, 2019 20:13

Io iniziai all'età di circa 16 anni con la realizzazione di due panche, molto rudimentali, per poter accogliere i vasi dei geranei in modo tale che fosse più agevole poter pulire il terrazzo senza avere i vasi sul pavimento. Poi seguì la realizzazione di uno scaffaletto per conservare le innumerevoli VHS il tutto in rigoroso abete da carpenteria. Stanco di avvitare tutte quelle viti a mano andai in ferramenta per acquistare due cacciavite: uno a croce e uno a taglio. Il ferramente mi chiese "Come li vuoi?" e io risposi "in che senso?" e lui "li vuoi lunghi o corti?" la mia risposta fu "è uguale, tanto poi li devo segare!" A quel punto la faccia del ferramenta si riempì di stupore e quasi stralunato mi chiese "ma perché li devi segare?" e io risposi semplicemente "perché li devo mettere nel mandrino del trapano per avvitare le viti." Ecco che scoprii gli inserti per avvitare che utilizzo ancora oggi che sono molto meno ignorante di allora.Tra il 2008-2009 acquistai un garage di 20mq per curare questa mi passione che nel tempo è sempre aumentata facendomi anche apprezzare molto l'uso degli utensili manuali. Un grande aiuto alla mia crescita, se così possiamo definirla, è stato l'essermi interessato a Legnolab e successivamente al forum. Da diversi anni frequentavo la falegnameria di un falegname in pensione, era bello perché oltre a spigarmi l'intaglio e altro mi raccontava di come si lavorava ai tempi del bisnonno, del nonno, e di come lavorava in falegnameria assieme a suo padre. Ho scoperto la sega a nastro: usi e abusi!!! Si è aperto un mondo, e mi piaceva vedere che era interessato alle nuove tecnologie, a prodotti che non aveva mai usato e che non conosceva come l'olio di tung che volle provare. Purtroppo da meno di un mese ha iniziato ad intagliare per S. Pietro. Io avevo progettato di passere i pomeriggi in falegnameria tra intarsio e impiallacciatura. E stato bruttissimo, con lui è andata via un mare di conoscenza... avrei voluto imparare ancora tanto.
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Re: A Che Età Avete Iniziato A Lavorare Il Legno?

Messaggioda Dm » mer 10 lug, 2019 06:37

Snickare ha scritto:alla faccia Rolando,quel modellino e´ bellissimo!
penso a quello che hai detto riguardo alla costruzione dei modellini o altre cose al traforo alle elementari:oggi queste possibilita,almeno a quanto ne so,in Italia,non vi sono piu,rimpiazzate da altre materie come l´informatica,che per quanto importante,non sviluppa la cordinazione occhio-mano come un lavoro manuale,che sia lavorare il legno o cucire o altro..
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Porto ancora sul dito un colpo di seghetto andato lungo ..... oggi una cosa del genere porterebbe l'insegnante in tribunale ......
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